Nella seduta odierna il Consiglio regionale della Lombardia, presieduto da Federico Romani, ha svolto il question time. Di seguito una sintesi del dibattito.
Criticità sulle possibili limitazioni alle assunzioni di personale sanitario
Quali iniziative Regione Lombardia intende adottare per garantire adeguati livelli di organico e prevenire ricadute negative sull’erogazione delle prestazioni e sulle liste d’attesa? Questo è il contenuto del question time proposto da Nicola Di Marco (M5Stelle) in merito alle notizie di stampa che hanno segnalato possibili tensioni finanziarie nei conti del sistema sanitario regionale lombardo, con ipotesi di un disavanzo significativo nei bilanci della sanità regionale.
Secondo l’Assessore al Welfare Guido Bertolaso “le considerazioni illustrate nell’interrogazione non hanno riscontro in atti o provvedimenti regionali ma nascono da notizie giornalistiche. La programmazione di Regione Lombardia va in una direzione espansiva e non restrittiva, non siamo in presenza di un blocco di assunzione del personale. Restano le criticità sul versante infermieristico e ospedaliero su cui Regione Lombardia ha già orientato la sua azione con più leve: l’attrattività possibile, la formazione fondamentale e il reclutamento anche internazionale”.
Criticità nella continuità assistenziale per l’anno 2026 in assenza del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza (PNNA) 2025-2027
In attesa del prossimo Piano Nazionale per la Non Autosufficienza, qual è l’esatto ammontare del fabbisogno economico stimato per garantire la continuità assistenziale e per sbloccare le richieste dei nuovi accessi a partire dal 2026? Quali strumenti urgenti si intendano attivare per ripristinare la piena operatività dei voucher sociosanitari interrotti a fine febbraio? Questi sono i contenuti del question time proposto da Lisa Noja (Italia Viva) in cui si chiede alla Giunta se la copertura della proroga al 30 giugno 2026 sia effettiva e se le risorse residue possano essere sufficienti anche a sbloccare le istanze di nuovi accessi.
Nel rispondere all’interrogazione l’Assessore alla Famiglia Elena Lucchini ha spiegato di condividere “la necessità di avviare una nuova programmazione regionale ma si deve attendere il DPCM del Governo sul Piano Nazionale. Senza questo non è possibile per Regione Lombardia aprire una finestra per nuovi ingressi. Non appena pubblicato il DCPM sarà nostra premura procedere in tempi brevi con la nuova programmazione. Nel frattempo, in questo periodo di transizione e di attesa del provvedimento governativo abbiamo prorogato con due delibere fino al 30 giugno la copertura finanziaria di risorse regionali per garantire la continuità degli interventi e risposte concrete alle persone colpite da malattia grave”.
La risposta dell’Assessore non ha convinto i Consiglieri Lisa Noja (Italia Viva) e Paola Pizzighini (M5S), che su questo argomento aveva presentato una mozione poi integrata nell’interrogazione. Entrambe hanno sottolineato che “si aspettavano due dati concreti sull’ammontare delle risorse: sia quelle necessarie a coprire gli interventi prorogati fino a giugno, sia quelle per soddisfare le richieste dei nuovi ingressi da gennaio 26. C’è un ritardo nazionale ma nel frattempo le persone colpite da grave disabilità stanno male. Restiamo in attesa di conoscere l’ammontare delle risorse, l’apertura ai nuovi accessi e tempi certi di riposta” hanno concluso Noja e Pizzighini.
Studio fattibilità presidio ospedaliero dell’area Adda-Martesana
Nel question time a firma di Carmela Rozza (PD) si chiede alla Giunta se c’è stata risposta alla lettera rivolta al Politecnico di richiesta di supporto tecnico-scientifico per la valutazione delle alternative progettuali relative al presidio ospedaliero dell’area Adda-Martesana. Si chiede, inoltre, se c’è una effettiva lettera di incarico con l’indicazione del compenso e se esista già uno studio di fattibilità in merito alla realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero pubblico nell’area della ASST Melegnano e Martesana.
Guido Bertolaso, Assessore al Welfare, nella sua risposta ha precisato che al riguardo la ASST Melegnano Martesana lo scorso gennaio ha chiesto la disponibilità al Politecnico di Milano per un supporto tecnico scientifico per la definizione di un quadro funzionale. “Al momento – ha precisato Bertolaso – non si ha uno studio di fattibilità per un nuovo ospedale ma si stanno vagliando tre ipotesi: mantenimento dell’assetto attuale, potenziamento o ospedale unico”.
Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica
Nel question time proposto da Pietro Bussolati (PD) si chiede quali valutazioni hanno condotto la Direzione Generale Welfare a chiedere la sospensione dei bandi già approvati e destinati alla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica. “Risultano immobilizzate presso la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica risorse regionali per un ammontare di circa 19 milioni di euro, riferibili ai Piani d’Azione 2022 e 2023. Risorse che, pur essendo destinate alla ricerca sanitaria, non risultano state tempestivamente impegnate tramite pubblicazione dei bandi programmati”, ha specificato Pietro Bussolati.
Nessun arretramento né ridimensionamento dei finanziamenti per la ricerca medica, ma “un riordinamento e un riallineamento programmato”. Questa la rassicurazione data da Guido Bertolaso, Assessore al Welfare. “Si è deciso una sospensione per accantonare i fondi a disposizione ed evitare frammentazione e immobilismo. L’obiettivo è concentrare le risorse su progetti più rispondenti alle esigenze attuali. I finanziamenti per il 2026 ammontano a 20 milioni che saranno attivati su due nuove linee”.
La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica opera quale ente del sistema regionale con la finalità di promuovere e finanziare la ricerca biomedica sul territorio lombardo e nell’ultima Legge di stabilità 2026-2028 è stato previsto a suo favore un contributo di funzionamento pari a 2 milioni annui, per un totale di 6 milioni di euro nel triennio.
Carenza di risorse per il personale nelle Case di Comunità dell’ASST Nord Milano
Come si intendono reperire le risorse economiche necessarie per l’assunzione e la collocazione di nuovo personale nelle Case di Comunità dell’ASST Nord Milano, alla luce delle criticità emerse dall’analisi del bilancio che evidenziano l’insufficienza degli attuali stanziamenti? Questa è la richiesta espressa dal question time proposto da Onorio Rosati (AVS).
“Non c’è nessun disallineamento ma una normale programmazione che porta a un risultato non statico ma in linea con il quadro complessivo” ha assicurato Guido Bertolaso, Assessore al Welfare, che ha anche ricordato come nell’ASST Nord Milano siano attive 5 Case di comunità, aperte 7 giorni/7 e che erogano i 13 servizi obbligatori con 259 unità di personale complessivo.
Mancato ripristino dell’illuminazione del viadotto di Sedrina (BG) lungo la SS 470
Il Consigliere Jonathan Lobati (FI) ha richiesto informazioni circa il mancato ripristino dell’illuminazione del viadotto di Sedrina (BG), situato sulla SS 470 della Valle Brembana e del Passo San Marco, inizialmente previsto per gennaio 2026, sollecitando Regione Lombardia a mettere in campo interventi urgenti e misure temporanee per garantire la sicurezza e chiedendo se siano previsti tavoli con gli Enti locali per monitorare la situazione e prevenire criticità future.
Nella sua risposta l’Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Terzi ha motivato i ritardi nel ripristino del disservizio a “un guasto imprevisto di portata maggiore rispetto a quanto ci si attendeva e che ha richiesto un intervento di riparazione più lungo e impegnativo, ma che ora risulta superato”.
Connettività nelle gallerie del territorio bresciano, in particolare del Lago di Garda, del Lago d’Iseo e della Valle Camonica
Il Consigliere del Gruppo Misto, Massimo Vizzardi, è tornato a chiedere informazioni circa la mancanza di copertura radiomobile all’interno delle gallerie lungo la SP BS 510, in un percorso che si sviluppa per circa 42 km, da Brescia a Darfo Boario Terme, con 22 gallerie che coprono un totale di circa 20 km di lunghezza.
L’argomento era già stato oggetto di diversi esposti da parte di Enti e istituzioni locali, oltre che di un ordine del giorno, approvato durante la discussione al “Bilancio di previsione 2024–2026, in cui si impegnava la Giunta “a sollecitare gli enti gestori a ripristinare le infrastrutture di comunicazione radio nelle gallerie presenti sulla viabilità lombarda, sanando l’attuale disservizio ove presente”.
“Sono in corso approfondimenti giuridici non solo rispetto alla situazione bresciana ma relativi a tutta la Lombardia riguardo al rispetto della normativa da parte dei gestori telefonici che comunque garantiscono le chiamate di emergenza”. Così Claudia Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, ha risposto precisando che da tempo Regione Lombardia sta seguendo la vicenda con un Tavolo tecnico e anche con il coinvolgimento dei Prefetti. “Nella riunione del 21 gennaio scorso il Prefetto di Brescia ha ottenuto rassicurazioni per quanto riguarda la programmazione degli interventi per la ricezione del segnale” ha aggiunto Terzi, lamentando “scarsa collaborazione da parte dei gestori”.
Un maggiore sforzo politico da parte di Regione Lombardia è stato infine richiesto dal Consigliere Vizzardi.
Progetto della variante “D breve” di Pedemontana
Il progetto della “D Breve”, variante della Pedemontana che insiste nei territori dei Comuni di Vimercate, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Carnate, Ornago, Sulbiate, Caponago, Agrate Brianza e Cavenago di Brianza (tutti della Provincia di Monza e Brianza) e di Cambiago (Comune della Città Metropolitana di Milano) è stato al centro del question time della Consigliera Michela Palestra (Patto Civico), a partire dall’approvazione del progetto definitivo a firma dell’amministratore delegato di Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. (CAL) così come riportato in data 11 dicembre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
La Consigliera ha chiesto quali valutazioni la Giunta esprima riguardo la procedura di approvazione del progetto definitivo della tratta D breve, sottolineando il mancato rispetto dei doverosi obblighi di trasparenza, data anche l’impossibilità di un integrale accesso agli atti istruttori della variante e le mancate risposte di CAL alle reiterate domande sul tema, sia a salvaguardia della dignità dei Sindaci e delle comunità coinvolte dalla realizzazione della tratta D breve, del tutto ignorate, a detta dell’interrogante, sia per quanto riguarda la definizione del progetto.
L’Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Terzi, ha respinto le accuse di scarsa trasparenza da parte sua e di CAL circa il progetto e si è detta disponibile a facilitare un incontro tra rappresentanti politici e la società per approfondire gli aspetti del progetto. “Tutti gli atti prodotti da CAL sono disponibili – ha precisato Terzi -. Quelli non forniti possono essere richiesti agli enti interessati. Non è vero che non abbiamo coinvolto i Sindaci: proprio su loro richiesta sono state apportate modifiche importanti al progetto del MIT, con costi aggiuntivi di oltre 60 milioni di euro. Alla base di confitti, disparità di vedute sulla necessità dell’opera ”.
Metrotranvia Milano–Seregno
Il capogruppo della Lega, Alessandro Corbetta, ha chiesto in un question time aggiornamenti sullo stato dei lavori della metrotranvia Milano–Seregno, sulle criticità emerse, in particolare in relazione alla rilevante emersione in corso d’opera di circa 120 milioni di euro di extracosti. Corbetta ha inoltre chiesto a Regione Lombardia se intende intraprendere azioni nei confronti di Città Metropolitana di Milano, quale soggetto attuatore, ai fini dell’accertamento delle responsabilità, nonché per garantire la copertura finanziaria e il completamento integrale dell’opera fino al capolinea di Seregno, escludendo qualsiasi ipotesi di ridimensionamento.
Nella sua risposta Claudia Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, ha precisato che i costi iniziali risalgono all’accordo del 2010, su cui poi hanno influito anche difficoltà dei singoli Comuni e l’affidabilità dell’appaltatore, “che ha attraversato momenti di difficoltà finanziaria che lo hanno portato alla cessione di un ramo di azienda. L’impegno di Regione Lombardia è di continuare il confronto con Città metropolitana di Milano per arrivare alla conclusione dell’opera, cui mancano 93 milioni di euro. Ci sono state tante sottovalutazioni da parte del soggetto attuatore che hanno portato alla sospensione del lavoro”.
Corbetta ha dichiarato che “si dovrebbe chiedere a Città metropolitana di Milano di dirottare sull’opera in questione fondi di altre opere ed evitare così che da Desio in su le infrastrutture già realizzate rimangano delle cattedrali nel deserto”.
Tutela del Distretto della Calza e delle aziende della filiera tessile lombarda
Quali iniziative Regione Lombardia intende promuovere a sostegno delle imprese e dei lavoratori del Distretto della Calza, sollecitando al tempo stesso valutazioni correttive da parte dell’Unione Europea che garantiscano la competitività del prodotto finito europeo rispetto alla materia prima importata? Il tema è sollevato in un question time da Paola Bulbarelli (FdI) alla luce della procedura antidumping avviata dalla Commissione europea lo scorso ottobre sulle importazioni di filati di poliammide dalla Cina, per verificare se tali filati vengono importati e venduti a prezzi troppo bassi rispetto al loro valore reale. Tale pratica, ha denunciato la Consigliera Bulbarelli, produce incertezza, possibili costi retroattivi e rischio di perdita di competitività sul mercato europeo da parte delle aziende del Distretto della Calza.
Secondo quanto riportato dal documento, il Distretto della Calza rappresenta un ambito di eccellenza e un settore strategico per la Lombardia con circa 120 aziende e 8.000 lavoratori coinvolti, nonché una filiera riconosciuta da Regione Lombardia già dal 2024.
Pieno e fattivo supporto alla filiera nelle interlocuzioni con gli organi comunitari è stato confermato da Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo economico, che ha anche ricordato l’attivazione, fatta su segnalazione del Distretto, dell’Ufficio di rappresentanza di Regione Lombardia a Bruxelles e che ha portato alla richiesta di audizione presso la Commissione.
Monitoraggio digitale della distribuzione territoriale della popolazione anziana in Lombardia
L’attivazione di un progetto o di uno studio di fattibilità finalizzato alla realizzazione di un sistema informativo geografico regionale dedicato al monitoraggio della distribuzione territoriale della popolazione anziana. Questa l’ipotesi messa sul tavolo dalla Consigliera Maira Cacucci (FDI) che sollecita la Giunta regionale a valutare o anche la compatibilità dei database già esistenti (tra cui ANPR e DBGT regionale) e l’eventuale il coinvolgimento di ARIA s.p.a. e Polis Lombardia, anche al fine di meglio predisporre servizi dedicati.
“Sono già in essere diverse iniziative in tal senso, fornendo informazioni aggiornate per la programmazione. Sono anche in corso approfondimenti sulla sostenibilità economica. La fattibilità e l’archiviazione a favore di un numero sempre più ampio di utenti”, ha assicurato Ruggero Invernizzi, Sottosegretario con delega Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione.
Secondo quanto riportato nel question time, in Lombardia risiedono 2,3 milioni di ultra65enni, ovvero quasi un quarto della popolazione regionale, di cui 500.000 risultano anziani soli. Tra questi, quasi 260 mila vivono in condizione di particolare fragilità. Molti degli anziani soli sono privi di reti familiari e amicali. La struttura demografica lombarda evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione: il censimento permanente ISTAT per la Lombardia registra un’età media di 46,2 anni.
Piano regionale di dimensionamento scolastico 2026/27
In un question time il Consigliere Matteo Piloni (PD) ha sollevato il problema dei paventati tagli all’organico scolastico, a seguito del Decreto Legge dello scorso giugno 2025, assunto a seguito del mancato Accordo in Conferenza Unificata, che ha previsto per l’anno scolastico 2026/2027 l’assegnazione a Regione Lombardia di un contingente organico di dirigenti scolastici e delle posizioni di funzionari di elevata qualificazione pari a 1.108 unità.
“Regione Lombardia pianifica il dimensionamento sulla base dei piani delle Province e di Città metropolitana di Milano e si è attivata in Conferenza Stato-Regioni, tuttavia ad oggi nessuna informazione è arrivata dal Ministero. Si tratta di un tema di grande rilevanza cui si cerca di dare le miglior soluzioni per garantire presenza territoriale delle istituzioni scolastiche, anche nei piccoli Comuni” ha dichiarato Mauro Piazza, Sottosegretario con delega Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale.
Uso dei coltelli per attività outdoor
Salvaguardare l’utilizzo di coltelli per comprovate esigenze e giustificati motivi, come nelle realtà rurali, professionali, escursionistiche, micologiche, scoutistiche, piscatorie, venatorie e outdoor, senza sanzioni e senza equiparazione alla detenzione finalizzata a comportamenti violenti e illegali. Il tema è sollevato in un question time a firma di Giacomo Zamperini (FdI) a valle del “Decreto Sicurezza”, che ha previsto, tra l’altro, misure detentive e sanzioni varie per chi porta fuori dalla propria abitazione strumenti con lama affilata o appuntita eccedente 8 cm senza giustificato motivo.
“Si tratta di una questione già puntualizzata dal Governo di Giorgia Meloni. L’impegno di Regione Lombardia è di pubblicizzare la decisione con tutti gli strumenti a nostra disposizione e comunicare in modo efficace a quanti interessati” ha dichiarato Romano La Russa, Assessore alla Sicurezza e Protezione civile.
Esercizio della professione di operatore sociosanitario con titolo conseguito all’estero
Valutare l’opportunità di usufruire della possibilità, prevista dal D.L. 34/2023 e dall’Intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni, di estendere l’esercizio temporaneo della professione sanitaria in base a una qualifica professionale conseguita all’estero anche agli Operatori Socio-Sanitari (OSS), affrontando anche in tale modo la carenza di OSS sul territorio lombardo. La proposta è stata sollevata in un’interpellanza dal Consigliere Giuseppe Licata (FI), sulla scia di quanto già predisposto in merito da altre Regioni (Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto).
“Regione Lombardia sta valutando una modalità per una possibile estensione anche alle OSS della professione temporanea, pur essendo la figura disciplinata da regole regionali” ha dichiarato Mauro Piazza, Sottosegretario con delega Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale, che ha negato ci sia una carenza di tali figure professionali, “passate da 8.166 unità nel 2022 a oltre 13mila nel 2025”.
Progetto autostradale Cremona-Mantova e potenziamento ferroviario della tratta Codogno-Mantova
In un’interpellanza la Consigliera Paola Pollini (M5Stelle) ha rivolto alla Giunta una serie di richieste in merito al progetto autostradale di Stradivaria S.p.A che lo scorso aprile ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) un’istanza di proroga della Valutazione di Impatto Ambientale approvata nel 2011 e già prorogata nel 2021, relativa al progetto dell’Autostrada Regionale Cremona-Mantova. L’esponente pentastellata ha sollecitato anche un aggiornamento del progetto autostradale “affinché tenga conto della nuova infrastruttura ferroviaria prevista”, evidenziando il blocco prolungato delle risorse per un’opera incompiuta.
Nella sua risposta Claudia Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, ha ribadito che l’Autostrada Cremona-Mantova “rimane un obiettivo prioritario regionale e sovraregionale che deve essere realizzato”, confermando che il progetto è coerente con il raddoppio ferroviario in realizzazione.
Riduzione del servizio ferroviario presso la fermata di Lungavilla (PV)
La progressiva riduzione delle fermate ferroviarie presso la stazione di Lungavilla (PV) a partire dal cambio orario di dicembre 2025 e con particolare riferimento al periodo giugno-dicembre 2026, è stata al centro dell’interpellanza del Consigliere Luca Paladini (Patto Civico) che ha rimarcato l’importanza della stazione sulla linea Alessandria-Novi-Milano, punto di accesso al servizio ferroviario per un bacino territoriale ampio difficilmente sostituibile con altri interscambi o cambi di modalità che allungherebbero i tempi di percorrenza, facendo lievitare i costi.
Le variazioni del servizio alla fermata di Lungavilla rientrano nell’ambito di accordi interregionali “mantenendo l’operatività della struttura e la quantità di offerta precedente. Per ridurre i disagi si sono attivati bus integrativi senza aumenti di costo per gli utenti ed è in fase di studio un servizio serale” ha dichiarato Franco Lucente, Assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile.
(Testi a cura di T. Arena e B. Caruso)