Giorno del Ricordo, bandiere a mezz’asta a Palazzo Pirelli

La prima e più grave strage terroristica avvenuta nella storia della Repubblica italiana risale al 18 agosto 1946 quando, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, un’esplosione di 9 tonnellate di tritolo provocò oltre cento morti. I corpi furono talmente spappolati che solo a 65 fu possibile dare un nome.

Mai saliti alla ribalta della memoria collettiva e di celebrazioni istituzionali, i fatti di Vergarolla sono stati ricordati a Palazzo Pirelli dalla giornalista Lucia Bellaspiga, intervenuta a un convegno organizzato dal Consiglio regionale nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo. Pola era un’enclave italianissima all’interno della zona B del territorio giuliano dalmata e l’attentato fu una gigantesca operazione intimidatoria che provocò l’abbandono delle proprie case da parte di molti italiani, un esodo anticipatore del grande esodo che dal 1947 avrebbe riguardato oltre 300 mila connazionali dopo la firma del Trattato di Pace di Parigi che consegnò l’Istria alla Jugoslavia. L’episodio, ancora oggi poco noto, è la prova che l’operazione verità sugli anni che hanno seguito la fine della guerra evidentemente deve continuare, per far riemergere quanto è stato volutamente nascosto. E allontanare anche i fumi dell’ideologia, che ancora oggi annebbiano persino lo svolgimento del Giorno del Ricordo, in occasione del quale sempre affiorano qui e là iniziative provocatorie, mosse dal gusto stupido di generare polemiche che si prestano ad essere facili prede dei tastieristi di professione. 

A questo proposito il compito delle istituzioni e dei soggetti preposti all’educazione è decisivo: un ruolo da quale non si sottrae il Consiglio regionale della Lombardia, che nel 2008 ha approvato una legge ad hoc, e si distingue per le numerose iniziative, prime fra tutte il concorso scolastico il cui esito è raccontato con news, foto e video su www.lombardiaquotidiano.com. Le bandiere a mezz’asta all’esterno del Pirellone vogliono essere un richiamo evidente, per sottolineare la giornata dedicata al ricordo. Un punto fermo nell’ambito di un impegno da portare avanti, giorno dopo giorno.