Gite in Lombarda, il Castello Dal Verme di Zavattarello tra fascino e mistero

Nell’Oltrepò pavese, il Castello Dal Verme di Zavattarello si presenta agli occhi dei turisti come una formidabile fortezza medievale di pietra inespugnabile. Il maniero deve la sua fama alla famiglia dei Dal Verme che per sei secoli ha segnato la storia dell’imponente rocca che oggi sovrasta il borgo medievale. Dalla torre, il panorama circostante abbraccia il saliscendi delle colline fino a intravedere i castelli di Montalto Pavese, Valverde, Torre degli Alberi e Pietragavina. Per la loro caratteristica posizione, il Castello e il borgo di Zavattarello fanno parte de “I Borghi più Belli d’Italia”. Il borgo, ancor oggi è attraversato da strette e sinuose viuzze e da numerosi passaggi costruiti a raggiera verso la Rocca con le sue fortificazioni, gli spalti, la chiesa e le quaranta stanze: la Sala delle Feste, la cucina, la Sala della Musica, quella delle Armi, la camera da letto barocca e l’affascinante cortile interno. Il paese, immerso nel verde di un’area protetta e ricca di boschi, è noto anche come zona biologica per la tutela delle api e del miele.

Attraverso le visite guidate, da effettuarsi obbligatoriamente su prenotazione e svolte in tutta sicurezza nel rispetto delle disposizioni anti Covid, ogni sabato e domenica (dalle 11 alle 18.30 max 15 pax ogni 30 minuti) sarà possibile ammirare ogni angolo del villaggio e del castello. Nel corso delle “domeniche medievali” (dalle 9 alle 16 con ingresso limitato) ci saranno le rivisitazione storiche della vita del borgo con tornei in costume.

Oltre a importanti fatti storici, bellici e politici dell’epoca, il Castello è stato anche teatro di misteriosi racconti legati al paranormale, attribuibili alla “presenza” immateriale del conte Pietro Dal Verme. Nel 1485, si racconta che Ludovico Maria Sforza detto il Moro (1452 – 1508), fece avvelenare il Conte per mano della nipote Chiara Sforza, figlia del potente signore di Milano Galeazzo Maria. La causa dell’assassinio è da rintracciarsi nel rifiuto di Pietro Dal Verme di sposare Chiara Sforza perché innamorato di Cecilia Del Maino che Pietro sposò in prime nozze. Alla morte di Cecilia, essendo Chiara ancora nubile, il conte fu costretto a sposarsi in seconde nozze. Gli Sforza però non dimenticarono mai lo sgarbo in precedenza subito.

In tempi più recenti, alcuni visitatori del castello raccontano che nel corso delle gite guidate sono numerose le testimonianze di avvenimenti inspiegabili accaduti nelle sale del castello di Zavattarello. Su questi fatti hanno indagano anche ricercatori del paranormale che hanno riscontrato anomalie da approfondire.

Per le prenotazioni alle visite guidate contattare: Virginia Guerra (direttore del Castello 3332782743). Via Carlo Dal Verme 4, 27059 Zavattarello (Pv). Comune di Zavattarello: Tel./Fax 0383 589132 – 746 (ore 8 – 14). Email: castello@zavattarello.org; Sito web: www.zavattarello.org.