Milano, 30 giugno 2026 – Condannare con fermezza ogni forma di discriminazione e violenza religiosa in Medio Oriente, in particolare in Israele, in Cisgiordania, a Gaza, in Libano e nei territori della Terra Santa, e promuovere nelle sedi istituzionali iniziative volte a garantire la tutela della libertà religiosa, la protezione delle minoranze confessionali e la salvaguardia dei luoghi di culto, con particolare attenzione alla grave e complessa situazione dei cristiani in Medio Oriente. È questo il contenuto della mozione bipartisan approvata a maggioranza dal Consiglio regionale (primo firmatario, Massimo Vizzardi, Gruppo Misto) finalizzata alla tutela della libertà religiosa e alla condanna delle violenze contro le comunità cristiane in Terra Santa.
La mozione chiede alla Giunta di sostenere in Lombardia iniziative culturali, educative e formative, anche in collaborazione con scuole, università, enti locali, associazioni e comunità religiose, per diffondere la cultura del dialogo interreligioso, della convivenza pacifica, della tolleranza e del reciproco rispetto tra popoli e confessioni religiose. Tra le richieste infine c’è anche quella di trasmettere il documento al Governo italiano, al Parlamento Europeo e alle rappresentanze diplomatiche per sollecitare interventi concreti.
“La difesa della libertà religiosa è un dovere universale. Le comunità cristiane in Medio Oriente stanno subendo le conseguenze devastanti di un conflitto che non risparmia i civili né i luoghi di culto. La Lombardia ha il dovere morale di fare sentire la propria voce a Roma e a Bruxelles. Dobbiamo proteggere il pluralismo religioso in Terra Santa e, contemporaneamente, educare i nostri giovani al dialogo e al rispetto reciproco. Con questa mozione, la Lombardia non si limita a una condanna formale, ma assume un impegno concreto: promuovere la cultura della pace e del dialogo interreligioso partendo dalle nostre scuole, e sollecitare il Governo italiano e l’Europa affinché attivino tutele diplomatiche immediate per proteggere queste storiche minoranze” ha sottolineato Massimo Vizzardi.
Secondo i dati dell’Ufficio Centrale Israeliano di Statistica – si legge nel documento – l’affiliazione religiosa della popolazione israeliana è composta per il 75,4% da cittadini di religione ebraica, per il 16,9% da cittadini musulmani, per il 2,1% da cittadini cristiani e per l’1,7% da cittadini drusi. Negli ultimi anni si è registrato un crescente clima di tensione e di ostilità nei confronti delle minoranze religiose presenti in Medio Oriente e numerosi organismi internazionali e associazioni hanno denunciato episodi di violenza, intimidazione e discriminazione ai danni delle comunità cristiane.
Il Religious Freedom Data Center, organismo che monitora gli incidenti di molestie, violenze e discriminazioni riguardanti le comunità e le istituzioni cristiane in Terra Santa, ha documentato che nei primi tre mesi del 2026 si sono verificati almeno 31 casi di aggressioni, intimidazioni o atti ostili nei confronti di cittadini e luoghi di culto cristiani.
Papa Leone XIV, in merito agli episodi di violenza in Terra Santa, ha denunciato la persecuzione dei cristiani come “una delle crisi dei diritti umani più diffuse al giorno d’oggi, che colpisce 380 milioni di credenti in tutto il mondo”, ribadendo che il compito della Chiesa è quello di “promuovere l’unità e l’amore tra gli uomini e le donne, e tra le nazioni perché apparteniamo a una sola famiglia umana”.
A seguire è stata approvata dall’Aula a maggioranza anche la mozione abbinata presentata da Christian Garavaglia (FdI) che allarga l’attenzione alla persecuzione dei cristiani anche negli altri Paesi del mondo.
“L’Occidente deve dare la propria voce per i cristiani nel mondo. Oltre la Terra Santa sono tanti i Paesi dove la libertà religiosa non è rispettata, dall’Africa al Caucaso, dalla Corea del Nord alla Cina. Con questa mozione il gruppo di Fratelli d’Italia ha voluto concentrarsi sul fenomeno della persecuzione diffuso in tutto il mondo, definita un “genocidio silenzioso” con oltre 380 milioni di fedeli colpiti a livello globale, e non solo su un territorio particolare” ha sottolineato Christian Garavaglia.
Nella mozione si chiede di avviare campagne pubbliche sulle violazioni della libertà religiosa e sulle persecuzioni dei cristiani, di collaborare con la Chiesa e organizzazioni specializzate per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione di case, chiese, scuole e villaggi distrutti nel mondo, di monitorare la presenza sul territorio lombardo dei cristiani fuggiti dalle persecuzioni e avviare attività di fundraising in sinergia con il Ministero degli Esteri per sostenere gli sfollati. Tra le richieste del documento anche quelle di istituire la “Giornata regionale della sensibilizzazione contro le persecuzioni ai danni dei cristiani” nella data dell’8 maggio e di collaborare con l’Ufficio Scolastico Regionale per inserire percorsi educativi, incontri, premi e concorsi dalle scuole primarie alle superiori sul tema dei diritti umani e della libertà religiosa.
Nel corso del dibattito sono intervenuti i Consiglieri Chiara Valcepina (FdI), Barbara Mazzali (Forza Italia), Pier Francesco Majorino (PD), Pietro Macconi (Gruppo Misto), Alessandro Corbetta (Lega), Fabrizio Figini (Forza Italia), Silvia Scurati (Lega), Davide Caparini (Lega), Luca Ferrazzi (Gruppo Misto), Nicolas Gallizzi (Noi Moderati), Ivan Rota (Forza Italia) e Matteo Forte (FdI).