I Presidenti Giovanni Malanchini e Matteo Forte: “Passaggio fondamentale per dare più efficienza e rispondere alle esigente dei lombardi”
Milano, 26 agosto 2026 – Prosegue l’iter avviato da Regione Lombardia per ampliare la propria autonomia nelle materie consentite dalla Costituzione. Oggi a Palazzo Pirelli si è tenuta, come da programma, la seduta congiunta della Commissione Speciale “Autonomia e riordino autonomie locali” e della Commissione Affari Istituzionali ed Enti locali, per illustrare il documento relativo al percorso di attuazione dell’autonomia differenziata per la Regione Lombardia ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e la relazione sulla Risoluzione, frutto del lavoro delle due Commissioni sugli atti di indirizzo da dare alla Giunta.
Al centro dei lavori i due schemi di intesa definitivi concordati prima della pausa estiva con il Governo: il primo relativo all’attribuzione di ulteriori competenze e funzioni nelle materie “protezione civile”, “professioni” e “previdenza complementare e integrativa”, ed il secondo dedicato alla “tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica”.
“Si tratta di un passaggio cruciale per l’attuazione concreta del regionalismo differenziato – dichiara il Presidente della Commissione Speciale Autonomia Giovanni Malanchini (Lega) –. Grazie al lavoro svolto nei mesi scorsi e al continuo confronto con le realtà territoriali e gli enti locali, si è giunti ad un quadro chiaro di funzioni che permetteranno alla Lombardia di rispondere con maggiore tempestività, efficienza e sussidiarietà alle esigenze dei cittadini e delle imprese lombarde”.
Dello stesso avviso il Presidente della Commissione Affari Istituzionali Matteo Forte (FdI), che ha presentato così la Risoluzione con cui il Consiglio regionale intende approvare gli schemi d’intesa con lo Stato: “Siamo di fronte a un momento importante che è l’esito di un lavoro di 11 anni, ma non è nemmeno la fine. L’autonomia differenziata è un qualcosa di dinamico, tanto è vero che nella nostra risoluzione si dà mandato alla Giunta di proseguire il negoziato su altre materie. Quel che ci apprestiamo a votare – prosegue Forte -, è un qualcosa di necessario, sebbene non ancora sufficiente, per quella maggiore prossimità delle istituzioni alle esigenze dei territori che con l’autonomia vogliamo garantire”.
La prossima settimana il testo sarà oggetto di votazione da parte delle due Commissioni. Entro il 7 settembre, come previsto dalla legge, arriverà anche il parere di competenza del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL).
La discussione e il voto dell’Assemblea lombarda sono previsti per il prossimo giovedì 10 settembre.
Una volta ottenuto il via libera definitivo da parte del Consiglio Regionale, l’intesa sarà trasmessa al Governo per la predisposizione del disegno di legge di approvazione dell’intesa da presentare alle Camere, completando così il percorso legislativo previsto dall’articolo 2 della legge n. 86/2024.
Una riforma in cui la Lombardia fa da apripista insieme ad altre tre Regioni, Veneto, Piemonte e Liguria che hanno intrapreso il medesimo percorso.
Nel corso della seduta sono intervenuti i Consiglieri Angelo Orsenigo (PD), Michela Palestra (Patto Civico) e Onorio Rosati (AVS) che hanno espresso preoccupazione “sulle tempistiche ristrette che sono state date per l’approvazione di un provvedimento di fondamentale importanza che avrebbe necessitato un maggiore approfondimento”.