In Commissione speciale Antimafia il Colonnello del Raggruppamento Carabinieri CITES ha presentato oggi gli esiti dell’Operazione “Pettirosso” 2025, nell’ambito dell’attività di contrasto al bracconaggio e ai traffici illeciti legati alla fauna selvatica.
Nell’occasione sono stati illustrati i risultati dell’operazione condotta dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri attraverso il Reparto Operativo SOARDA del Raggruppamento Carabinieri CITES, in coordinamento con i Gruppi Carabinieri Forestali di Brescia, Bergamo, Mantova, Padova, Venezia, Verona e Vicenza, con l’apporto di unità cinofile, dei reparti territoriali dell’Arma e con il contributo dei volontari di CASB, LIPU, Legambiente e WWF.
L’attività, svolta lungo le principali rotte migratorie delle Prealpi lombardo-venete, ha portato quest’anno a 135 persone denunciate e al sequestro di 2.467 uccelli, vivi e morti, 1.110 dispositivi illegali di caccia tra trappole, reti e richiami acustici vietati, 135 armi da fuoco, 13.330 munizioni, 20 kit di contraffazione di anelli identificativi e 73 confezioni di farmaci dopanti.
La Presidente della Commissione Paola Pollini (M5Stelle) ha evidenziato come “il lavoro dei Carabinieri, che ringrazio, ha permesso di salvare 930 uccelli, in parte immediatamente liberati e in parte affidati ai Centri di Recupero Animali Selvatici “L’Oasi WWF Valpredina” e “Il Pettirosso” per le cure necessarie alla riabilitazione e al successivo rilascio. L’attività antibracconaggio rappresenta un presidio fondamentale di legalità, di tutela dell’ambiente e di difesa del benessere animale. La tutela degli animali e il contrasto a ogni forma di maltrattamento, traffico e sfruttamento illecito sono temi sui quali il Consiglio regionale è da tempo impegnato con serietà”.