In Commissione ok al rinnovo degli sportelli “Scuola in ascolto”

La Vice Presidente Silvia Scurati: “Un'area di ascolto fondamentale per intercettare le fragilità dei nostri ragazzi e sostenere le famiglie”

Via libera all’unanimità in Commissione Attività Produttive presieduta da Marcello Ventura (FdI) al rinnovo del Protocollo di intesa tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale, finalizzato alla prosecuzione e al potenziamento degli spazi di consulenza e formazione denominati “Scuola in ascolto”.

La Commissione si è espressa positivamente sulla delibera di Giunta XII/6121 che ha l’obiettivo di consolidare una sperimentazione avviata nel triennio 2023 – 2026, ovvero l’attivazione di un supporto psicopedagogico nelle scuole della Lombardia per contrastare la dispersione scolastica e offrire una risposta concreta a fenomeni di disagio, ansia, bullismo e cyberbullismo, mettendo al centro in questo modo il benessere psico‑fisico dei giovani e offrendo al contempo un supporto al personale scolastico e alle famiglie.

Questo servizio ha riscosso un grande successo da quando è stato attivato nelle scuole lombarde – ha dichiarato la Vice Presidente Silvia Scurati, relatrice della delibera presentata dalla Giunta –. È un concreto supporto per gli studenti sia dal punto di vista pedagogico che psicologico e anche una rete di sostegno per le famiglie. È fondamentale che in un momento in cui molti ragazzi mostrano parecchie fragilità e vivono in situazioni di disagio ci siano nelle scuole aree dedicate in cui possano trovare spazio per confrontarsi ed essere ascoltati”.

Un provvedimento che dà continuità a una sperimentazione che, nel triennio 2023-2026, ha dimostrato efficacia sul territorio, attivando ben 52 reti territoriali, coinvolgendo oltre 900 istituti, con circa 391 sportelli attivati e quasi 9.000 colloqui individuali effettuati. Il servizio è rivolto agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico delle scuole statali e paritarie (di primo e secondo ciclo) e degli istituti di istruzione e formazione professionale (IeFP).

La misura mette in campo risorse significative per il prossimo triennio, per un totale di 3.738.000 euro complessivi (pari a 1.246.000 euro annui per le annualità 2026, 2027 e 2028) del bilancio regionale. Il modello organizzativo prevede che le scuole si costituiscano in reti, con una scuola capofila responsabile dell’attuazione e una scuola cosiddetta “cassiera” per la gestione contabile.

Le attività sul campo sono affidate a pedagogisti e psicologi professionisti (con esperienza almeno biennale nel contesto scolastico).
Gli interventi spaziano dai colloqui di consulenza individuali al supporto mirato per docenti e dirigenti, fino a percorsi di sensibilizzazione contro i comportamenti a rischio. Per premiare l’esperienza maturata e non interrompere l’assistenza, la programmazione prevede la priorità di finanziamento alle reti che hanno già attivato il servizio nel triennio precedente.

 “E’ un intervento strategico – ha concluso Silvia Scurati -, che mira al benessere dei giovani a 360 gradi e dà continuità a un percorso educativo fondato sull’inclusione, sull’ascolto e sulla consapevolezza. Il nostro obiettivo è muoverci in anticipo: intercettare e prevenire sul nascere il bullismo, il cyberbullismo e quelle fragilità emotive, come l’ansia e le difficoltà nelle relazioni, che oggi colpiscono purtroppo troppi giovani”.