Presentata a Palazzo Pirelli la ricerca demoscopica

“Popolazione over 65 residente in Lombardia: stili di vita e comportamenti sociali”

promossa dal Garante per la Tutela dei Minori e delle Fragilità in collaborazione con PoliS-Lombardia

Indagine su 3.000 over 65 lombardi: salute, benessere economico, relazioni sociali e qualità della vita per orientare le politiche a tutela dei più fragili

 

Milano, 9 luglio 2026 – “Questa analisi ci restituisce una panoramica aggiornata e approfondita della popolazione anziana lombarda, mettendo in luce non solo le condizioni di maggiore vulnerabilità, ma anche le risorse e il contributo che queste persone continuano a offrire alle famiglie e alla società. I dati evidenziano la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, di contrastare l’isolamento sociale e di migliorare l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari. Conoscere i bisogni reali delle persone rappresenta il primo passo per costruire interventi più efficaci e realmente orientati alla tutela della loro dignità e qualità della vita”.
Lo ha sottolineato questa mattina a Palazzo Pirelli il Garante per la Tutela dei Minori e delle Fragilità Riccardo Bettiga in occasione della presentazione dei risultati della ricerca demoscopica “Popolazione over 65 residente in Lombardia: stili di vita e comportamenti sociali”, realizzata da PoliS-Lombardia (lIstituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia) con il supporto di Noto Sondaggi.

L’indagine, realizzata nel marzo 2026 su un campione rappresentativo di 3.000 lombardi con più di 65 anni non residenti in RSA, approfondisce le condizioni di vita, gli stili di vita e i comportamenti sociali della popolazione anziana lombarda.

Nel complesso, il 56% degli intervistati esprime una valutazione positiva della propria vita e guarda al futuro con moderato ottimismo. Emergono tuttavia elementi di vulnerabilità che richiedono particolare attenzione.

La salute rappresenta il principale ambito critico. Solo il 40% degli over 65 giudica positivamente il proprio stato di salute, mentre con l’avanzare dell’età aumentano problemi di mobilità e fragilità complessiva. Le donne dichiarano con maggiore frequenza sintomi riconducibili ad ansia e depressione. Il medico di medicina generale continua a rappresentare il principale punto di riferimento sanitario per l’87% degli intervistati, ma quasi un cittadino su quattro indica nelle liste d’attesa il principale ostacolo all’accesso alle cure. Due terzi degli intervistati lamentano la solitudine familiare e il fatto che nessuno si prenda effettivamente cura di loro.

La soddisfazione per la propria vita sociale è generalmente più elevata nelle aree alpine e tra gli uomini, mentre risulta inferiore tra le donne residenti nelle aree metropolitane. Tra le principali preoccupazioni, in questo caso, emergono l’aumento del costo della vita (61%), le guerre (50%) e la salute (43%).

Sul piano economico, il 51% degli intervistati si dichiara soddisfatto del proprio reddito. Un dato significativo riguarda il ruolo svolto dagli anziani nel sostegno alle famiglie: circa un terzo continua, infatti, a contribuire economicamente ai bisogni dei propri familiari, confermando il valore della solidarietà intergenerazionale. Restano tuttavia alcune criticità, in particolare rispetto ai servizi di trasporto, sanitari e assistenziali, segnalate dal 22% del campione, mentre il 44% riferisce di aver subito almeno un tentativo di truffa.

Ad aprire i lavori sono stati il direttore scientifico di PoliS-Lombardia Raffaello Vignali e la project leader del medesimo istituto Roberta Rossi. Successivamente hanno fornito il loro contributo il fondatore e direttore dell’istituto demoscopico Noto Sondaggi Antonio Noto e la responsabile dell’area ricerche qualitative, quantitative e analisi della comunicazione pubblica e politica Sandra Cuocolo, che hanno illustrato la metodologia e le caratteristiche della ricerca.
Sono seguiti gli interventi dei professori Matteo Franchi e Gian Carlo Blangiardo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dedicati rispettivamente alla fotografia statistica della popolazione lombarda con più di 65 anni e all’interpretazione dei principali dati raccolti.

Presenti in platea anche il Difensore regionale della Lombardia Gianalberico De Vecchi e la Consigliera regionale Chiara Valcepina (FdI). Tra il pubblico anche alcuni partecipanti del Tavolo dedicato ai diritti delle persone anziane, istituito dal Garante per la Tutela dei Minori e delle Fragilità.