Commissione Attività Produttive: audizione con AIPo sulla navigabilità del Po

Il Presidente Marcello Ventura (FdI): “Dragaggio e sicurezza delle sponde le priorità per il rilancio turistico, commerciale e per ridurre il traffico stradale”

Focus in Commissione Attività Produttive sullo stato di avanzamento degli interventi per la navigabilità del fiume Po e lo sviluppo del sistema logistico fluviale. Questi temi sono stati infatti al centro dell’audizione con i vertici di AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), richiesta congiuntamente dal Presidente della Commissione Territorio Jonathan Lobati (FI) e dal Presidente della IV Commissione Marcello Ventura (FdI).
Temi che rivestono rilevanza anche in relazione agli obiettivi previsti dal Piano di Sviluppo Strategico della ZLS (Zona Logistica Semplificata) Lombardia, con l’obiettivo di potenziare il traffico merci e passeggeri lungo l’asta fluviale attraverso opere mirate di regimazione a corrente libera, ovvero senza stravolgere con sbarramenti artificiali fissi (come le dighe) la morfologia dell’alveo fluviale.

“Un’audizione molto positiva e propositiva che ha confermato l’assoluta centralità strategica del tratto lombardo del Fiume Po – ha commentato il Presidente Marcello Ventura -. È fondamentale garantire la dragazione del fiume per permettere sia le attività turistiche che commerciali che altrimenti sarebbero penalizzate. Così come importante è la messa in sicurezza delle sponde per la tutela dei paesi rivieraschi durante le piene. Investire nel Po è investire nel futuro togliendo traffico dalle strade”.

I vertici dell’Agenzia presenti in Commissione, il Direttore Gianluca Zanichelli e l’ingegnere Alessio Picarelli, hanno fatto il punto sugli investimenti e sulle opere strategiche destinate a potenziare la navigabilità del fiume Po e a sviluppare il sistema logistico fluviale in Lombardia. “AIPo ha realizzato investimenti importanti per circa 1 miliardo di euro nel triennio 2023/24/25 – hanno dichiarato Zanichelli e Piccarellie per il 2026 sono previsti ulteriori interventi per oltre 200 milioni, principalmente destinati alla difesa del territorio, alla rinaturazione del fiume Po e alla ciclovia VENTO, una delle dorsali cicloturistiche più lunghe d’Italia progettata per collegare Venezia a Torino seguendo l’asta del fiume Po valorizzando  il turismo lento e riqualificando i territori fluviali: interventi in gran parte finanziati con fondi del PNRR”.
In merito alle opere infrastrutturali specifiche per l’idrovia, gli auditi hanno confermato che “sono attualmente in corso interventi di sistemazione del fiume Po per migliorarne la navigabilità per quasi 39 milioni di euro nel tratto tra Revere (Mantova) e Ferrara, a cui si aggiungeranno nel 2027 ulteriori opere per 58 milioni di euro nel tratto di 35 km compreso tra la foce dell’Oglio e la foce del Mincio”.

Dei fondi stanziati per la rinaturazione del fiume Po – hanno evidenziato i vertici di AIPo – è avanzata una quota di 150 milioni di euro che, non rimanendo nelle disponibilità di AIPo ma tornando in quelle del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), richiederà un accordo con il Ministero per un’auspicata ridistribuzione delle risorse residue da destinare a nuovi interventi sul fiume”.

Sia gli interventi dei Consiglieri Paola Bulbarelli (FdI), Paolo Romano (PD), e Roberta Vallacchi (PD) che quello del Dirigente Giorgio Alberta del Comitato di indirizzo per l’attuazione della ZLS della Lombardia hanno evidenziato “la necessità di affiancare agli investimenti un programma di manutenzione del fiume che consenta di garantire i fondali navigabili per 340 giorni all’anno che preveda anche una manutenzione maggiore per le conche di navigazione, parte integrante del sistema idroviario”.

“Questo programma – hanno replicato i vertici di AIPo – sarà contenuto in uno studio generale finalizzato a pianificare sia gli investimenti straordinari sia la spesa ordinaria per il dragaggio del fiume in tutta la tratta compresa tra Cremona e il mare. I costi di manutenzione annua sono stimabili tra i 10mila e i 20mila euro al chilometro a seconda delle tratte fluviali”.
“Uno studio –
hanno concluso Zanichelli e Picarelli – che è pienamente coerente con gli obiettivi del piano strategico della ZLS (Zona Logistica Semplificata) dei porti di Cremona e Mantova, che prevede espressamente il perseguimento nel breve-medio periodo delle condizioni di navigabilità commerciale del fiume Po”.