Consiglio regionale:

conclusa la discussione generale sul Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti

Iniziato in serata il voto degli emendamenti: domani mattina il via anche alle votazioni degli ordini del giorno


Milano, 20 ottobre 2026
– Dopo 5 giorni di sedute, si è conclusa stasera in Consiglio regionale la discussione generale sulla proposta di atto amministrativo relativa all’aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) e sono stati votati circa 70 emendamenti: domattina dalle ore 10 si concluderanno le votazioni degli ultimi 30 emendamenti e cominceranno le votazioni dei 487 ordini del giorno rimasti (questa sera è stato annunciato complessivamente il ritiro di 714 ordini del giorno, 701 dei quali del Partito Democratico).

Il provvedimento, approvato a maggioranza in Commissione Territorio, si pone l’obiettivo di adeguare la programmazione della mobilità lombarda ai profondi cambiamenti intervenuti dal 2016 a oggi nelle esigenze di spostamento di persone e merci.
Nella sua illustrazione iniziale il Presidente della Commissione Territorio Jonathan Lobati ha spiegato questa mattina in Aula come “con questo aggiornamento, che arriva al termine di un articolato percorso di audizioni e di confronto con numerosi stakeholders, mettiamo al centro un modello più integrato, nel quale trasporto pubblico, ferro, ciclabilità, pedonalità e sharing mobility possano dialogare, senza dimenticare il ruolo strategico della logistica”.

La nuova impostazione rafforza l’integrazione tra politiche dei trasporti, pianificazione territoriale e ambientale e introduce un approfondimento specifico sulla mobilità delle merci e sulla logistica, settore interessato da profonde trasformazioni. Viene, inoltre, riconosciuto un ruolo sempre più importante alla “mobilità sostenibile”, insieme alla necessità di rendere maggiormente integrati e accessibili il trasporto collettivo, la mobilità pedonale e ciclabile e i servizi di sharing mobility.

L’aggiornamento conferma il quadro degli interventi infrastrutturali stradali e ferroviari già delineato nel PRMT del 2016, integrandolo con le opere successivamente inserite nella pianificazione nazionale e finanziate anche attraverso il PNRR.

Tra queste figurano il Terzo Valico dei Giovi, la linea AV/AC Brescia-Verona-Padova, il raddoppio Codogno-Cremona-Mantova, il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, il potenziamento della Rho-Gallarate, il quadruplicamento della Milano-Pavia e il raddoppio della Ponte San Pietro-Bergamo-Montello. Particolare attenzione è dedicata anche ai collegamenti della Valtellina e della Valchiavenna.

 

Il Partito Democratico insieme agli altri gruppi di minoranza aveva annunciato “dura opposizione in Aula”, esercitando la richiesta che ogni gruppo politico può presentare una sola volta nella legislatura: la cancellazione del contingentamento dei tempi. In questi giorni si è discusso pertanto senza limiti temporali agli interventi.

“Chiediamo, innanzitutto, un grande patto tra istituzioni in Lombardia, con le adeguate risorse per i Comuni, per arrivare alla gratuità del trasporto pubblico regionale per gli under 25 e politiche di sostegno più forti per le categorie in difficoltà. E poi chiediamo un altro patto per realizzare la linea 6 della metropolitana di Milano” ha ribadito il Consigliere del PD Alfredo Simone Negri.