“Il valore delle cure palliative nel sistema sanitario regionale: risultati, sfide e prospettive”: è questo il titolo del convegno promosso dalla Commissione Sanità, in programma giovedì 12 marzo alle ore 15 a Palazzo Lombardia in Sala Biagi.
“Quello delle cure palliative è tema all’ordine del giorno in Commissione Sanità, che abbiamo affrontato e affrontiamo attraverso un puntuale lavoro di ascolto e approfondimento, in coerenza con l’esigenza di monitoraggio della qualità e dell’appropriatezza di tutte le reti di cure palliative previsto come obiettivo dal Piano Socio-Sanitario Regionale 2024-2028 –spiega Patrizia Baffi– . Da Presidente della Commissione Sanità ho voluto fortemente questo momento di incontro e confronto, per tracciare un punto e condividere strategie utili a rafforzare ulteriormente un’assistenza globale che contempli la complessità clinica, i bisogni assistenziali, spirituali, sociali e familiari dei pazienti e delle loro famiglie”.
Le introduzioni saranno affidate ai componenti dell’Ufficio di Presidenza della Commissione: la Presidente Patrizia Baffi (FdI), il Vice Presidente Roberto Anelli (Lega) e il Consigliere Segretario Maria Rozza (PD).
Ad aprire i lavori saranno quindi il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani e l’Assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, insieme ai Presidenti della Società Italiana Cure Palliative (SICP) Giampaolo Fortini, della Federazione Cure Palliative (FCP) Tania Piccione e di UNEBA Lombardia Luca Degani: conclusioni affidate al Direttore generale del Welfare lombardo Mario Melazzini.
Il convegno intende tracciare un bilancio del percorso compiuto in Lombardia, analizzando i traguardi, le criticità e le possibili soluzioni per migliorare la rete delle cure palliative nella nostra regione.
Partendo dall’analisi dell’offerta attuale, il confronto esplorerà le strategie per potenziare la risposta ai bisogni della popolazione lombarda con un’attenzione specifica alla delicatezza delle cure palliative pediatriche. Al centro del dibattito ci saranno i motori del cambiamento: la formazione di professionisti competenti, l’evoluzione dei modelli organizzativi e il valore inestimabile del volontariato.
“Un’occasione fondamentale -conclude la Presidente Baffi– per delineare prospettive future in cui la cura multidisciplinare e la “presenza” diventino un diritto garantito e capillare per i pazienti e le loro famiglie”.