Fiere lombarde: ok in Commissione a semplificazione e bando da 1,5 milioni

I relatori Ventura e Scurati: “Fondamentale adeguare il mondo fieristico lombardo alle nuove sfide del mercato per rafforzare la competitività"

Snellire le procedure burocratiche per gli organizzatori, allineare la normativa lombarda alle intese nazionali e stanziare 1,5 milioni di euro per sostenere l’innovazione, la digitalizzazione e la partecipazione giovanile nel settore fieristico per il 2027. Sono questi i capisaldi dei due provvedimenti (PAR n. 91 e PAR n. 93) che hanno ottenuto oggi il via libera in Commissione Attività produttive del Consiglio Regionale della Lombardia.

Il primo provvedimento approvato (PAR n. 91) aggiorna il Regolamento Regionale n. 5/2003 alla luce del Testo Unico del Commercio (l.r. 6/2010) e dell’Intesa Stato-Regioni. La riforma introduce procedure semplificate per il riconoscimento e la conferma delle qualifiche delle manifestazioni fieristiche (internazionali, nazionali e regionali), adegua i parametri di affluenza di visitatori ed espositori esteri e digitalizza le variazioni di calendario tramite procedure telematiche.

Il mondo fieristico cambia insieme ai mercati e deve saper interpretare questo cambiamento. Con l’adeguamento del regolamento regionale offriamo agli operatori fiere norme più chiare, snelle e perfettamente uniformate al contesto nazionale – dichiara il Presidente della Commissione e relatore del PAR 91 Marcello Ventura (FdI) –. Semplificare le procedure telematiche per i calendari e calibrare i requisiti sulla reale operatività delle manifestazioni significa mettere i nostri quartieri e gli enti organizzatori nelle condizioni di lavorare meglio e con minore burocrazia. La Lombardia conferma così la volontà di essere un partner efficiente per un settore che rappresenta la principale vetrina economica del territorio”.

Accanto al riordino normativo, la Commissione ha dato il parere favorevole ai criteri per l’emanazione del “Bando di sostegno al sistema fieristico lombardo 2027”, che mette in campo una dotazione finanziaria di 1 milione 500 mila euro. La misura prevede contributi regionali a fondo perduto fino a 40mila euro per progetti di fiere di livello nazionale e internazionale e fino a 20mila euro per fiere regionali o alla prima edizione con lo scopo di sostenere progetti dedicati all’estensione digitale dei servizi, alla promozione estera tramite campagne media ed eventi, all’attrazione di buyer e alla valorizzazione della giovane imprenditoria. I progetti dovranno avere almeno 50 mila euro di spese ammissibili.

“Con questo stanziamento, confermiamo anche per il 2027 un impegno concreto a sostegno del nostro sistema fieristico che rappresenta una vetrina e un motore per l’economia lombarda – sottolinea la Vice Presidente e relatrice Silvia Scurati (Lega) –. Nel 2026 hanno beneficiato del bando 40 soggetti che hanno organizzato manifestazioni che hanno coinvolto tutta la Lombardia. Anche quest’anno si punta con decisione sull’innovazione digitale, sull’internazionalizzazione e, soprattutto, sulle nuove generazioni. Un segnale concreto per promuovere il ricambio generazionale, fondamentale per il futuro dei nostri settori produttivi. Un investimento strategico per continuare a competere sui mercati globali”.

Tra gli elementi considerati nella valutazione dei progetti figurano la qualità e la chiarezza della proposta, il piano di comunicazione con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni, la certificazione dei dati della manifestazione e il possesso del rating di legalità.  Le manifestazioni ammissibili dovranno svolgersi in Lombardia nel 2027. Potranno accedere alla misura le fiere di livello internazionale, nazionale o regionale inserite nel calendario fieristico regionale 2027, con qualifica già riconosciuta al 31 dicembre 2026, oppure le manifestazioni alla prima edizione in Lombardia. Le domande saranno presentate attraverso il sistema Bandi e Servizi secondo tempi e modalità che saranno definiti con il successivo bando attuativo.

Le domande saranno trattate tramite procedura valutativa a graduatoria fino a esaurimento fondi. L’erogazione del contributo avverrà a saldo dietro presentazione del rendiconto economico con relativa documentazione.