Il Consiglio regionale ricorda

l’ex Consigliere bresciano Miko Lombardi

Milano, 10 settembre 20206 – In apertura della seduta odierna, il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha richiamato l’attenzione per commemorare e ricordare Mirko Lombardi, scomparso lo scorso 30 luglio all’età di 76 anni: già Consigliere comunale a Brescia per un decennio, era stato eletto in Consiglio regionale per due legislature consecutive, rimanendo in carica dal 1995 al 2005.
Romani ne ha ricordato la grande passione civile e la statura culturale, rivolgendo le condoglianze dell’intera istituzione regionale ai parenti presenti in Aula consiliare

Nato a Brescia nel 1950, architetto, Mirko Lombardi ha percorso una vita intera all’insegna dell’impegno politico e istituzionale: dal sindacato degli inquilini (è stato tra i fondatori del SUNIA CGIL a Brescia) alla politica attiva, prima nel PCI e poi in Rifondazione Comunista, di cui fu dirigente nazionale con responsabilità sui temi della casa, dell’urbanistica, del lavoro e dell’ambiente. E’ stato quindi tra i fondatori nazionali di Sinistra Ecologia e Libertà.

Nell’ultimo ventennio ha rivestito diversi incarichi soprattutto a livello territoriale: Consigliere di amministrazione dell’ALER di Brescia, segretario cittadino di SEL, socio fondatore e tesoriere dell’associazione “Ripensare il mondo”, impegnato nel rilancio del Museo di Scienze Naturali di Brescia e, negli ultimi anni, appassionato di paleoantropologia con le campagne di scavo alle Gole di Olduvai in Tanzania. Ha fatto parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Micheletti.

 

Un ricordo personale è stato portato anche dal capogruppo di SEL Onorio Rosati, che ha evidenziato “il grande impegno soprattutto sui temi sociali e in particolare legati all’ambiente, alla salute e alla qualità della vita del territorio bresciano”. Rosati ha quindi ricordato la grande passione di Lombardi per la cultura e la musica, in particolare per il clarinetto.

Il Vice Presidente del Consiglio Emilio Del Bono ha sottolineato infine come “Lombardi fosse uomo raffinato e colto, interlocutore autorevole e sempre portatore di grande qualità argomentativa, capace di custodire e riconoscere l’importanza e la riservatezza delle relazioni personali: forte dei suoi valori e delle sue convinzioni, ha sicuramente lasciato una impronta significativa nella comunità bresciana”.

 

L’Aula ha quindi osservato un minuto di silenzio.