Il Presidente Massardi: “Massima vicinanza alle imprese agricole e ai produttori conferenti in un momento di grave criticità per la stabilità del comparto”
Milano, 15 ottobre 2026 – La situazione di crisi di Bresciangrana SpA e le pesanti ripercussioni sul comparto lattiero-caseario lombardo sono state al centro della seduta odierna della Commissione Agricoltura, presieduta da Floriano Massardi (Lega).
All’audizione sono intervenuti l’Amministratore Delegato dell’azienda, Serena Maurutto, una delegazione di conferenti, professionisti e clienti, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura e CIA) e di Assolatte Lombardia.
L’incontro si è reso necessario a seguito delle rilevanti perdite economiche subite dalle imprese agricole del comparto, esposte sia a causa delle difficoltà finanziarie e delle esposizioni debitorie di Bresciangrana, sia per il contemporaneo sfavorevole andamento del prezzo del latte alla stalla. Una situazione d’emergenza che rischia di compromettere irreversibilmente la sostenibilità economica delle stalle e dei produttori conferenti.
“La situazione che stanno affrontando i nostri allevatori e i produttori conferenti è estremamente delicata e complessa – sottolinea il Presidente della Commissione Floriano Massardi -. Come Commissione siamo vicini a tutto il comparto in questo momento di forte tensione finanziaria. L’audizione odierna ci ha permesso di approfondire nel dettaglio il quadro emerso dalla richiesta di attivazione di un percorso di ristrutturazione aziendale, ribadendo la necessità di salvaguardare in primo luogo gli interessi del ceto creditorio e dei produttori di latte”.
Tra le principali istanze emerse nel dibattito, la richiesta condivisa di avviare un Tavolo regionale di confronto strutturato con il coinvolgimento del Governo, delle associazioni di categoria e di tutti gli attori della filiera. L’obiettivo è accompagnare un percorso di ristrutturazione trasparente, individuare strumenti di tutela per i conferenti e ristabilire condizioni di sicurezza economica per l’intero comparto lattiero-caseario lombardo.
I vertici dell’azienda hanno illustrato le priorità del percorso avviato: “Il futuro di Bresciangrana deve coincidere con gli interessi dei conferenti e non essere consegnata alle multinazionali dell’industria – ha spiegato l’Amministratore Delegato Serena Maurutto –. Mi pongo in netto distacco dalla precedente gestione che ha portato alla crisi che tutti conosciamo: il mio obiettivo è ritrovare il valore tolto e tutelare i produttori. Abbiamo ripreso i pagamenti pregressi dei conferenti e garantito i dipendenti. L’azienda ha un grandissimo potenziale e stiamo lavorando per l’assegnazione della gestione ponte attraverso il bando per l’affitto dell’azienda in scadenza lunedì per cui ci aspettiamo alcune manifestazioni di interesse, con l’obiettivo di ripristinare la piena operatività e i depuratori entro fine anno”.
I rappresentanti delle organizzazioni agricole hanno espresso forte preoccupazione per le ripercussioni sulla filiera.
Coldiretti ha ribadito: “Serve individuare rapidamente una soluzione industriale credibile per garantire la continuità produttiva e, soprattutto, assicurare il totale recupero dei crediti pregressi degli allevatori. Le istituzioni devono prendere una posizione concreta a difesa dei produttori”. Da parte di Confagricoltura Lombardia e Brescia è stata sottolineata la necessità prioritaria di “tutelare i crediti di queste aziende agricole”, mentre CIA Centro Lombardia ha evidenziato l’urgenza di dare certezze ai produttori: “In vista di una stagione che vedrà un’ulteriore pressione da over-produzione di latte, serve individuare entro gennaio soggetti qualificati ed economicamente solidi in grado di far gestire alla struttura gli enormi volumi di latte come lo scorso inverno”.
Nel corso del dibattito è emersa con forza anche la voce dei conferenti e degli allevatori: “Come allevatori e produttori del Made in Italy abbiamo sempre riposto fiducia in questa realtà, ma oggi chiediamo certezze sul nostro futuro e il sostegno concreto delle istituzioni. Il bando di gara deve mettere al centro la territorialità e la tutela dei conferenti, evitando la liquidazione atomistica dei cespiti che andrebbe solo a vantaggio delle multinazionali e speculazioni. Serve un gesto di coraggio per aggregare la filiera, fare rispettare le regole contro la vendita del latte sottocosto e garantire strumenti di credito straordinari per sostenere le nostre aziende e portare a termine il ripristino dell’attività”.
“Dall’incontro di oggi sono emersi alcuni aspetti positivi: le idee chiare di chi, in questo momento, sta amministrando l’azienda e un sentimento che lega i conferenti a questa azienda che rappresenta un simbolo anche a livello territoriale – ha dichiarato il Consigliere Giovanni Malanchini (Lega), promotore dell’audizione –. In attesa di sapere l’esito del bando che scadrà lunedì, faremo di tutto per mettere in campo gli strumenti di Regione per supportare la ripresa e solleciteremo l’attenzione anche a livello nazionale per quanto di competenza”.
Nel corso del dibattito sono intervenuti i Consiglieri Carlo Bravo (FdI), Marco Carra (PD), Diego Invernici (FdI) e Massimo Vizzardi (Gruppo Misto).