Un riconoscimento regionale per i piatti tipici della cucina lombarda, custodi dei sapori e delle tradizioni enogastronomiche della Lombardia.
Con una prima serie di audizioni con le associazioni più rappresentative del settore culinario lombardo, è partito oggi in Commissione Attività Produttive presieduta da Marcello Ventura (FdI) l’iter del progetto di legge a firma Alessandro Corbetta (Lega) “per la valorizzazione e la promozione della cucina tipica lombarda”, di cui è relatrice Silvia Scurati (Lega).
Tra gli auditi le voci esperte delle storiche Accademie del gusto, le associazioni di cuochi e le reti internazionali come Cittaslow.
“Oggi abbiamo ascoltato la voce di chi la cucina lombarda la vive, la tramanda e la protegge ogni giorno – ha sottolineato il Presidente Marcello Ventura -. L’obiettivo di questa legge non è burocratizzare il sapore, ma dare finalmente una forma istituzionale e un sostegno concreto all’attività che queste realtà portano avanti spesso da decenni. Siamo di fronte a un patrimonio immenso che merita il ‘bollino’ della Regione”.
“Gli spunti emersi dalle audizioni di oggi sono preziosi – ha dichiarato il Consigliere Alessandro Corbetta -. Grazie al contributo di questi esperti che custodiscono le tradizioni della cucina lombarda arriveremo a predisporre un testo di legge che sia veramente in grado di riconoscere il valore inestimabile di questo patrimonio per la nostra Regione e di farlo conoscere con orgoglio anche al di fuori dei confini della Lombardia”.
Il progetto di legge nasce dalla volontà di valorizzare la cucina lombarda non solo come un elemento distintivo del territorio, ma anche come strumento di aggregazione sociale, di sviluppo economico e di attrattività turistica. Un obiettivo per il quale sono state previste una serie di misure da mettere in campo come l’istituzione di un riconoscimento ufficiale di “Cucina tipica lombarda”, la nomina di una Consulta con i rappresentanti delle principali categorie del settore chiamata a codificare le ricette lombarde e a coadiuvare la Giunta regionale nel conferimento del riconoscimento, l’identificazione di un mese dedicato ai piatti e ai prodotti tipici regionali e la valorizzazione dei prodotti regionali DOP, IGP, PAT e DE.CO.
Vengono inoltre previsti interventi per incentivare il passaggio generazionale garantendo così che le tradizioni tipiche territoriali continuino a essere tramandate.
Una proposta che ha già trovato il consenso dei numerosi soggetti che hanno partecipato alla prima serie di audizioni in Commissione, ovvero l’Accademia Italiana della Cucina, gli Amici della Cucina Cremonese, la Strada del Gusto Cremonese nella terra di Stradivari, la Rete Cittaslow Italia e Cittaslow International, i Cavalieri della Polenta, l’Accademia dei Bruscitti, l’Accademia del Pizzocchero di Teglio, l’Associazione Cuochi Bergamaschi e l’Associazione Cuochi Pavia.
Per chi la cucina lombarda la fa e la valorizza ogni giorno, “il ruolo che Regione Lombardia può rivestire legittimando con questo progetto di legge la cucina lombarda è fondamentale –hanno detto gli auditi-. E’ importante valorizzare e riconoscere la qualità non solo dei piatti ma anche dei prodotti utilizzati e soprattutto investire le risorse nei giovani, gli unici che possono tramandare e portare avanti le tradizioni e la storia enogastronomica della Lombardia”.
Nel corso del dibattito sono intervenuti anche i Consiglieri Giovanni Malanchini (Lega) e Ivan Rota (Forza Italia).