Prevenire la violenza significa promuovere una cultura del rispetto, educare alla parità di genere e garantire alle donne strumenti concreti di protezione, ascolto e autonomia.
Sono stati questi i temi al centro del convegno “Insieme per un futuro senza violenza”, promosso dal Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia in collaborazione con CNA Lombardia, che si è svolto oggi al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.
Un momento di confronto per approfondire le diverse forme di violenza, dal contrasto allo stalking alla sicurezza degli spazi pubblici, fino ai percorsi di sostegno alle vittime, al ruolo dell’educazione e della formazione nella prevenzione e alla diffusione di modelli relazionali fondati sul rispetto, sulla consapevolezza e sulla parità.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti e realtà associative impegnate nella prevenzione della violenza di genere e nella promozione dei diritti, con l’obiettivo di condividere esperienze, strumenti e strategie per rafforzare la rete di protezione e sostenere percorsi concreti di autonomia e libertà per le donne.
Per la Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità, Luce Meola, si è trattato di “un appuntamento fondamentale per riportare al centro del dibattito pubblico la necessità di un impegno condiviso e strutturale contro la violenza. La prevenzione – ha aggiunto– passa dall’educazione, dalla consapevolezza e dalla capacità delle istituzioni di sostenere percorsi di autonomia, sicurezza e libertà per tutte le donne”.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, che ha ricordato come “la violenza contro le donne non è una questione privata, ma una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni, imprese e comunità. Per questo – ha sottolineato il Presidente Romani – è necessario lavorare insieme rafforzando la rete tra tutti i soggetti impegnati nella prevenzione e nel sostegno alle vittime e investendo nell’educazione al rispetto. Solo così potremo garantire a ogni donna la libertà di scegliere il proprio futuro senza paura”.
Ha inviato un saluto anche l’Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia Elena Lucchini che in un video messaggio ha evidenziato come “per la Lombardia la prevenzione e il contrasto alla violenza sono una priorità. È necessario rafforzare in questo senso gli strumenti di prevenzione e promuovere un cambiamento culturale profondo nella società”.
La prima parte del convegno ha visto il contributo di Malisa Moretti, Presidente CNA Impresa Donna Lombardia, che ha affrontato il tema dell’emancipazione e della libertà femminile, e di Irene De Cristofaro, Legal Advisor e Project Manager dell’Associazione Donnexstrada, che ha approfondito gli aspetti legali e psicologici dello stalking. A seguire, Lucia Taormina, Presidente Nazionale Soroptimist, ha illustrato le strategie per rendere gli spazi urbani più sicuri, mentre Donatella Meucci, del Soroptimist Club Milano alla Scala, ha presentato il progetto “Le stanze dell’ascolto”, dedicato all’accoglienza e al supporto delle vittime. Il contributo operativo delle forze dell’ordine è stato portato da Graziella Currò, Vice Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Milano.
La seconda parte della mattinata è stata dedicata agli aspetti psicologici, sociali e formativi della prevenzione della violenza di genere. Fulvia Siano, Presidente dell’Associazione Perseo e psicologa clinica, ha approfondito il tema della “violenza invisibile” e dei suoi effetti sulle vittime; la psicoterapeuta SITCC Laura Belloni Sonzogni si è soffermata sulla necessità di decostruire gli stereotipi culturali e di genere che alimentano discriminazioni e relazioni disfunzionali. Lo psicoterapeuta Alessandro Magnanensi ha proposto una riflessione sul modello del “nuovo maschile”, mentre Paolo Valerio Bellotti di Afol Metropolitana ha evidenziato il contributo strategico della scuola e della formazione nella promozione del rispetto, della consapevolezza e della prevenzione della violenza.
Spazio anche al confronto sulle politiche regionali con le Voci dalla Regione affidate alle Consigliere regionali Paola Bulbarelli (FdI) e Paola Pizzighini (Movimento 5 Stelle).
Nel corso del suo intervento, la Consigliera Bulbarelli ha richiamato “la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi territoriali, scuola e associazioni, promuovendo un approccio integrato capace di coniugare tutela delle vittime, prevenzione e diffusione di una cultura fondata sul rispetto e sulla responsabilità condivisa”.
La Consigliera Pizzighini ha presentato invece il progetto di legge regionale, di cui è promotrice, dedicato all’educazione alla parità di genere, all’affettività e alla sessualità consapevole. La proposta mira a promuovere percorsi formativi rivolti alle nuove generazioni, per prevenire la violenza attraverso l’educazione, la consapevolezza e la cultura del rispetto.
Un appuntamento che ha offerto una riflessione ampia e condivisa sulle strategie necessarie per costruire un futuro libero dalla violenza in tutte le sue forme, in cui prevenzione, educazione e tutela dei diritti possono diventare pilastri di una società più equa e consapevole.