Martedì 12 maggio seduta di Consiglio regionale

All’ordine del giorno i progetti di legge su regolamentazione dei data center e su individuazione delle aree idonee per impianti da fonti rinnovabili

 

Milano, 7 maggio 2026 – Sono due i progetti di legge all’ordine del giorno della seduta di Consiglio regionale convocata dal Presidente Federico Romani martedì 12 maggio alle ore 10.

 

I lavori si apriranno con il provvedimento che individua le aree sul territorio regionale idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili (FER), dando attuazione al d.lgs. 190/2024 noto anche come “Testo Unico FER” che affida alle regioni il compito di individuare spazi per l’installazione di impianti green, coniugando le esigenze della transizione energetica con la salvaguardia delle risorse ambientali e culturali.
Il testo, che sarà illustrato dal Vice Presidente della Commissione Ambiente Riccardo Pase (Lega), intende semplificare e accelerare le procedure amministrative per la realizzazione e l’esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili: la normativa favorisce l’installazione di impianti FER in strutture già edificate e ambiti già urbanizzati, escludendo i territori con vincoli ambientali o paesaggistici (come aree protette, a tutela paesaggistica e siti Rete Natura 2000).
Viene, inoltre, introdotta una piattaforma digitale centralizzata (Sistema Unico Energia Rinnovabile SUER) per la gestione delle autorizzazioni e delle procedure abilitative.

A seguire sarà discusso il progetto di legge che regolamenta i “data center” e detta alcune linee guida precise sui criteri della loro localizzazione, sulle procedure di autorizzazione, sulle aree individuate per la loro realizzazione e sul consumo energetico (relatore il Presidente della Commissione Territorio Jonathan Lobati, Forza Italia).
In Lombardia si registra una forte concentrazione di data center, che rivestono importanza per gli impatti significativi su suolo, energia e ambiente, e si rende pertanto necessario fornire orientamenti uniformi ai Comuni lombardi per il loro insediamento: la Lombardia, con i suoi 67 dati center funzionanti al 2024 (su 168 in Italia), è il territorio che più di altri ha fatto registrare il maggior sviluppo di queste infrastrutture.
Il disegno di legge approvato in Commissione definisce i data center come insediamenti produttivi ai fini del calcolo del contributo di costruzione e individua e persegue alcuni obiettivi tra cui garantire il governo regionale delle procedure autorizzatorie (in particolare le AIA), mediante il coordinamento tra i diversi attori istituzionali e l’individuazione di tempi certi.
In merito ai criteri di localizzazione, il provvedimento indica le priorità di insediamento dei dati center e le individua prioritariamente nelle aree di rigenerazione urbana e territoriale, nelle aree dismesse (cosiddette brownfield), in quelle contaminate, degradate, inutilizzate, sottoutilizzate e potenzialmente contaminate. Lo scopo è disincentivare il consumo di suolo agricolo nello stato di fatto, prevedendo un maggior contributo di costruzione da destinare a misure compensative di riqualificazione urbana e territoriale.
Le altre priorità insediative riguardano l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, per governare l’elevato consumo energetico limitando operazioni speculative e favorendo pertanto il riutilizzo del calore prodotto per teleriscaldamento e per comunità energetiche rinnovabili.