“Cinquant’anni dopo, ricordare significa riconoscere il coraggio di una comunità che non si è arresa. Perché Seveso non è diventata solo il simbolo di una tragedia. È diventata anche il simbolo di una rinascita. Di un territorio che ha saputo rialzarsi, rimboccarsi le maniche, ricostruire, ripartire e trasformare una delle pagine più difficili della propria storia in una lezione per tutta l’Europa. Le istituzioni hanno il dovere di custodire questa memoria. Non per restare prigionieri del passato, ma per trasformarla in responsabilità continuando a investire in prevenzione, sicurezza, ricerca e tutela dell’ambiente. È questa la vera eredità che il disastro di Seveso ci ha lasciato. Perché le tragedie entrano nella storia. Ma il modo in cui una comunità reagisce entra nella sua identità”.
Lo sottolinea il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani che domani, venerdì 10 luglio, parteciperà a Seveso alla cerimonia per ricordare il cinquantesimo anniversario del disastro dell’ICMESA alla quale interverrà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.