Nella seduta odierna il Consiglio regionale della Lombardia, presieduto da Federico Romani, ha svolto il question time. Di seguito una sintesi del dibattito.
Adempimento degli obblighi derivanti dal CCNL Ricerca Sanitaria 2019-2021 in favore degli IRCCS pubblici lombardi
La Consigliera Lisa Noja (Italia Viva) ha chiesto di chiarire le specifiche motivazioni tecnico-amministrative o le eventuali criticità contabili che, a oltre due anni dalla sottoscrizione del CCNL (febbraio 2024), continuano a determinare il ritardo della Regione Lombardia nell’assegnazione delle risorse per incrementi contrattuali e arretrati del personale degli IRCCS pubblici, nonostante la Corte dei Conti abbia attestato la copertura finanziaria e siano pervenuti formali solleciti dal Ministero della Salute.
Inoltre è stato chiesto di indicare il termine entro cui l’Amministrazione intendesse adempiere, garantendo il corretto trattamento economico e l’attuazione dei nuovi inquadramenti professionali.
Nella sua risposta Guido Bertolaso, Assessore al Welfare, ha sottolineato che “non c’è nessuna sottovalutazione del tema, che è centrale per Regione Lombardia dove ha sede il 50% degli IRCCS italiani. Sono in corso valutazioni amministrative per quanto riguarda le modalità applicative delle voci accessorie previsti dal nuovo contratto nazionale di lavoro. Si tratta di una materia complessa su cui non si può proceder con una liquidazione complessiva. Stiamo facendo il lavoro necessario pe evitare una gestione con automatismi che non sono uniformi e si prestano a contestazioni. dovendo rispettare la rendicontazione distinta per gli IRCCS pubblici tra le voci per la ricerca e quelle per la sanità. Vogliamo arrivare a definire un’applicazione chiara, corretta e sostenibile per tutti gli IRCSS pubblici lombardi”.
L’Assessore ha poi confermato che con il nuovo contratto la spesa complessiva per il personale della ricerca passa dai 26,6 milioni di euro del 2024 a 29,5 milioni nel 2025, le unità rilevate passano da 712 a 654 e la stima dell’impatto del tabellare per il periodo 2019-2021 è pari al 3,5%.
La Consigliera Noja si è detta non soddisfatta della risposta “perché ancor a due anni dal nuovo contratto Regione Lombardia non ha sciolto le complessità, lasciando in attesa i ricercatori proprio quando si cerca di attrarre nuovi addetti”.
Aggiornamento Registro tumori regionale
“Il tema dell’aggiornamento del Registro dei Tumori sarà al centro della riunione che l’Assessorato avrà domani, mercoledì 6 maggio, con tutti i Direttori generale di ATS e ASST”. Questa la rassicurazione data da Guido Bertolaso, Assessore al Welfare, al question time della Consigliera Roberta Vallacchi (PD).
L’Assessore ha, inoltre, confermato l’impegno di Regione Lombardia per implementare in modo omogeneo l’aggiornamento dell’importante strumento di prevenzione sanitaria. “Regione Lombardia – ha dichiarato Bertolaso – ha fissato i tempi per la trasmissione dei dati: quelli fino al 2020 devono arrivare entro marzo del 2026, mentre il completamento fino al 2022 deve essere garantito entro marzo del 2027”.
Disservizi del SISS e problemi nei sistemi informatici dei medici di base
“Porterò il tema del Sistema Informativo Socio-Sanitario e dei suoi non episodici malfunzionamenti all’attenzione della Giunta per valutare soluzioni alternative, verificando anche la possibilità del ricorso a un nuovo sistema gestionale. L’Assessorato non può più accettare questo sistema che ha ricadute pesanti sull’attività sanitaria quotidiana dei medici e disagi per i cittadini”. Questa la dichiarazione di Guido Bertolaso, Assessore al Welfare in risposta al quesito posto dal Consigliere Nicola Di Marco (M5Stelle) circa il malfunzionamento del Sistema Informativo Socio-Sanitario (SISS). L’apertura è stata molto apprezzata dal Consigliere Di Marco. Il Capogruppo del PD, Pierfrancesco Majorino, ha chiesto che il tema venga posto all’attenzione della Commissione Sanità.
Integrazione dei Medici di medicina generale nelle Case di comunità
I Consiglieri del Gruppo Misto, Massimo Vizzardi e Luca Ferrazzi, hanno chiesto di sapere se Regione Lombardia sia stata coinvolta nella stesura delle linee di indirizzo tecniche di Agenas sulle équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle Case della Comunità, attualmente in consultazione pubblica. Il question time riguardava, inoltre, le azioni per garantire, oltre all’attuazione del DM 77/2022, lo sviluppo di modelli organizzativi e percorsi formativi orientati al lavoro in équipe per favorire l’effettiva integrazione professionale all’interno delle Case della Comunità lombarde.
“Tutte le Case di comunità operano con un modello organizzativo multidisciplinare – ha confermato Guido Bertolaso, Assessore al Welfare -. Il documento di Agenas riguarda contributi tecnici e il dato di una carenza di 4.414 medici non corrisponde alla realtà, in quanto include anche posizioni eterogenee. Il tema della riorganizzazione della rete territoriale è stato al centro della Conferenza degli Assessori alla Sanità delle Regioni che si è svolta questa mattina. Spero che entro giugno il Governo approvi il provvedimento con la nuova proposta di riforma nazionale dei Medici di Medicina generale avanzata dal mistro Schillaci, che rappresenta un nuovo elemento giuridico che metterebbe mano anche al tema della corretta applicazione del nuovo contratto dei ricercatori e al tema del Sistema Informativo Socio-Sanitario”.
Trattenimento di minori presso il CPR di Milano e corretto svolgimento delle procedure sanitarie di ingresso
Verificare il corretto svolgimento delle procedure di accertamento dell’età e dell’idoneità al trattenimento di minori presso il CPR di Milano. Questo quanto richiesto dal Consigliere Luca Paladini (Patto Civico) il quale voleva chiarimenti circa il caso, riportato da diversi articoli di cronaca, secondo cui dal primo pomeriggio del 21 aprile 2026 fino al tardo pomeriggio del giorno successivo nel CPR di Milano sarebbero stati trattenuti quattro cittadini stranieri, poi risultati minorenni, tra cui un ragazzo di quattordici anni. Secondo le fonti giornalistiche, il rilascio sarebbe avvenuto dopo accertamenti medico-sanitari sull’età, effettuati a causa di dubbi sulla loro maggiore età, e i ragazzi sarebbero stati successivamente trasferiti in una struttura di accoglienza.
Nella sua risposta Guido Bertolaso, Assessore al Welfare, ha precisato che la valutazione sanitaria circa l’idoneità alla permanenza in ambiente ristretto era stata redatta da medico territorialmente competente di altra Regione e che, “dopo la presa in carico da parte del CPR di via Corelli è stata chiesta una valutazione da parte della Direzione direttamente alla Questura. Nel frattempo – ha precisato l’Assessore Bertolaso – i giovani sono stati ospitati dal CPR in ambienti separati. Tutta la documentazione è ora a carico dell’ATS Città metropolitana di Milano”.
Stato dei lavori e reperimento di finanziamenti per la Casa di comunità di via Betti 71 a Milano
”Ci vorranno 12 mesi da oggi per completare la bonifica; successivi 12 mesi per completare il progetto. Non è possibile indicare una data certa per la fine lavori, essendo ancora in corso la bonifica di cui voglio verificare le modalità d’intervento”.
Così Guido Bertolaso, Assessore al Welfare, ha risposto al question time del Consigliere Paolo Romano (PD) sullo stato dei lavori e la relativa bonifica dell’area destinata alla Casa di Comunità di via Betti 7, nel quartiere Gallaratese di Milano.
Preoccupato per l’allungamento dei tempi “che prevedono come minimo la completa realizzazione della Casa di Comunità non prima del 2028” si è detto il Consigliere Paolo Romano.
Interrogazione in merito al presunto stop di ANAS al completamento della Tangenziale sud di Bergamo (tratto Paladina–Sedrina)
Quali iniziative intende intraprendere la Giunta regionale per garantire il rispetto degli strumenti di pianificazione approvati dal Consiglio regionale e se intende attivarsi formalmente nei confronti di ANAS affinché dia seguito all’iter autorizzativo del progetto della Tangenziale sud di Bergamo (tratto Paladina–Sedrina) o alla valutazione di tracciati alternativi? Questo è il contenuto del question time proposto da Jonathan Lobati (FI) rivolto all’Assessore a seguito dell’intenzione di ANAS di sospendere o rallentare l’iter del progetto definitivo in base a criticità di natura ambientale dovute in particolare alla presenza di una discarica all’interno del Parco dei Colli.
Secondo Lobati “il completamento della Tangenziale sud di Bergamo nel tratto Paladina–Sedrina rappresenta un’infrastruttura strategica attesa da oltre quarant’anni, fondamentale per la mobilità e lo sviluppo economico e sociale della Valle Brembana, della Valle Imagna e di un bacino di oltre 100.000 cittadini. Un eventuale stop o rinvio dell’opera determinerebbe gravi ricadute sul territorio interessato aggravando le condizioni di viabilità e penalizzando lo sviluppo economico e la qualità della vita dei cittadini”.
“ANAS ha sospeso l’iter per effettuare alcune verifiche ambientali, ma prevede una continuità sul tracciato approvato con eventuali modifiche se si rende necessario la bonifica della discarica. Il progetto iniziale è stato approvato dalla Provincia di Bergamo che ne ha gestito la pianificazione in maniera diretta e in accordo con i Comuni ma senza il coinvolgimento di ANAS e di Regione Lombardia. A marzo 2025, la Provincia di Bergamo ha trasmesso gli atti ad ANAS che, solo dopo aver avviato le verifiche di competenza, ha riscontrato la presenza della discarica e avviato le procedure di indagine sui materiali presenti” ha precisato il Sottosegretario con delega Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale Mauro Piazza.
Stato delle principali opere infrastrutturali in Monza e Brianza e iniziative urgenti per il loro sblocco
Qual è lo stato di avanzamento aggiornato e dettagliato, sotto il profilo autorizzativo, finanziario e realizzativo, del prolungamento della linea M5 fino a Monza, della metrotranvia Milano–Desio–Seregno, degli interventi sulla linea S7 (Besanino), del completamento della Pedemontana e dello Svincolo Sant’Alessandro e quali iniziative urgenti e coordinate la Giunta regionale abbia già assunto o intenda assumere, anche nei confronti del Governo e dei soggetti competenti, per superare le criticità esistenti, gestire l’impatto dell’interruzione del servizio ferroviario e garantire ai cittadini tempistiche certe, trasparenti e non ulteriormente rinviabili. Queste le richieste contenute nel question time a firma di Martina Sassoli (Lombardia Migliore).
“Il sistema della mobilità in Monza e Brianza rappresenta un nodo strategico per l’intera area metropolitana lombarda, caratterizzata da elevati livelli di pendolarismo, congestione cronica della rete viaria e rilevanti criticità ambientali. Il quadro complessivo delle infrastrutture di mobilità appare caratterizzato da ritardi, criticità operative e incertezze procedurali su più interventi strategici. L’assenza di un monitoraggio chiaro e di una regia efficace da parte della Regione Lombardia rischia di compromettere l’efficacia degli investimenti e la realizzazione delle opere nei tempi previsti” ha precisato Martina Sassoli.
Nel rispondere all’interrogazione il Sottosegretario con delega Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale, Mauro Piazza, ha elencato lo stato dei fatti delle singole opere:
– Prolungamento della linea M5 fino a Monza: si è in attesa del Decreto per l’assegnazione delle risorse statali, per questo iter Regione Lombardia sta seguendo lo sviluppo con contatti continui con il MIT che sarà a breve oggetto del parere della Conferenza Stato Regioni. A seguito della finalizzazione del Decreto, che pare essere tra pochi giorni, sarà possibile verificare le tempistiche dell’intervento che, ad oggi, vedono l’aggiudicazione dell’appalto integrato entro dicembre 2026 e la conclusione dei lavori nel 2033.
– Metrotranvia Milano–Desio–Seregno: il 20 febbraio 2026 si è tenuto un incontro tecnico fra enti sottoscrittori dell’Accordo del 2010, in cui si stabilito che Città Metropolitana di Milano predisponga un testo modificativo dell’Accordo che contenga il nuovo cronoprogramma, la rimodulazione temporale degli impegni finanziari dei sottoscrittori e l’individuazione di un Tavolo tecnico. Continuano ii contatti tra uffici regionali, Città Metropolitana di Milano e gli altri soggetti sottoscrittori al fine di valutare come reperire le risorse mancanti. Nel frattempo, i lavori proseguono in quanto per i prossimi mesi non c’è esigenza di ulteriori risorse, che dovranno essere programmate dal prossimo anno.
– Pedemontana: i lavori dell’autostrada Pedemontana, che interessano il territorio della provincia di Monza e della Brianza, risultano attualmente in corso di esecuzione, con un cronoprogramma lavori che fissa la conclusione delle attività a fine 2028. È stato recentemente sottoscritto con la Prefettura di Monza e della Brianza, Comuni e soggetti territoriali preposti alla sicurezza e alla circolazione stradale una “Intesa sulle procedure di intervento finalizzate alla mitigazione degli impatti sul territorio derivanti dai lavori per la costruzione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda”, la cui attuazione sarà seguita da un tavolo di lavoro dedicato e coordinato dalla stessa Prefettura.
– Interventi sulla linea S7 – Besanino: è stata studiata una soluzione progettuale che riduce il più possibile i necessari tempi di chiusura al traffico ferroviario, fissati dai progettisti per un periodo di circa 12 mesi, a partire da settembre 2026 tra le fermate di Macherio-Canonica e Villasanta Parco. Gli aspetti sulle ricadute di mobilità e di trasporto pubblico a livello locale (per l’attivazione di servizi di trasporto sostitutivi) sono oggetto dei lavori del Tavolo di confronto istituzionale sulla chiusura della linea ferroviaria (Comuni, Province di Monza Brianza e di Lecco, rispettive Agenzie del TPL, Trenord, RFI) coordinato dalla DG Trasporti e Mobilità Sostenibile.
– Sant’Alessandro: a novembre 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha determinato la compatibilità ambientale dell’intervento. È in corso la procedura di valutazione della conformità urbanistica e verrà conseguentemente avviata la fase approvativa in sede di Conferenza di Servizi di competenza del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT), con approvazione da ipotizzare entro l’autunno 2026, cui seguiranno l’adeguamento della progettazione esecutiva e la gara per l’aggiudicazione dei lavori. È così prefigurabile un avvio lavori nel 2027, con una durata di circa due anni.
Riscossione dei canoni delle concessioni idroelettriche
Nel Question time a firma di Jacopo Scandella (PD) si chiedeva come Regione Lombardia intendesse procedere in merito alle concessioni idroelettriche scadute e a che punto è l’iter delle due gare indette per le concessioni scadute di Codera-Ratti-Dongo e Resio. Il documento interrogava la Giunta anche sul versamento da parte dei concessionari degli oltre 200 milioni di euro spettanti a Regione Lombardia, a seguito delle Sentenze delle sezioni Unite della Corte di Cassazione.
“Per l’utilizzo dell’acqua, ai sensi delle leggi vigenti, le società concessionarie sono tenute a versare alla Regione una serie di canoni, come ad esempio la componente fissa e variabile del canone ordinario, la monetizzazione dell’energia elettrica gratuita o le somme dovute per la prosecuzione temporanea delle concessioni scadute. È importante definire quali siano le modalità di erogazione agli enti locali, oltre alla situazione aggiornata dei versamenti” ha precisato Scandella.
“Ad oggi risultano diciassette concessioni scadute. Su undici di queste è stata preparata la documentazione finalizzata ad avviare a breve le procedure di evidenza pubblica e non si esclude che alcune realtà possano essere accorpate e assegnate a un unico operatore. In merito all’introito di 200 milioni di euro dovuto a Regione Lombardia, a seguito delle sentenze della Corte di Cassazione, la scadenza prevista per gli operatori è il 27 maggio 2026. Solo dopo sarà possibile determinare le modalità di erogazione di queste risorse agli Enti locali. Infine, si ipotizza che l’aggiudicazione provvisoria della gara di Resio possa avvenire entro il mese di luglio 2026 e quella di Codera-Ratti-Dongo entro settembre 2026” ha risposto l’Assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.
Condizioni di degrado e sicurezza degli stabili Aler di via Nino Bixio a Sesto San Giovanni (MI)
Quali interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza, inclusivi di tempistiche, sono programmati sugli stabili Aler di via Nino Bixio a Sesto San Giovanni, anche alla luce del posticipo dell’intervento previsto inizialmente nel Programma Triennale dei lavori pubblici 2023-2025, con particolare riferimento al rifacimento delle facciate e alla sistemazione dei balconi ammalorati? Questa la richiesta espressa nel question time proposto da Onorio Rosati (AVS).
“Il ripetuto posticipo di un intervento già programmato rischia di aggravare ulteriormente le condizioni degli immobili, aumentando i costi futuri di ripristino e lasciando irrisolte situazioni potenzialmente pericolose per gli abitanti e per chi transita nelle aree limitrofe” ha precisato Rosati.
“È in programma un’operazione di riqualificazione e messa in sicurezza dello stabile che, dopo anni di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, si trova in situazione critica. Gli interventi previsti riguardano il rifacimento delle facciate esterne, l’impermeabilizzazione, la manutenzione dei portoncini d’accesso e la tinteggiatura finale. Il posticipo degli interventi è dovuto alla necessità di effettuare una bonifica da amianto nell’impianto di riscaldamento, come emerso durante l’ultimo sopralluogo”, ha spiegato l’Assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco.
Valorizzazione del ruolo degli alpini in Lombardia
Nel question time a firma Michele Schiavi (FdI) si chiedeva di esprimere piena solidarietà alle Associazioni degli Alpini lombarde a fronte delle dichiarazioni comparse contro il raduno a Genova e interrogava la Giunta sulle intenzioni di Regione Lombardia per valorizzare il ruolo dell’Associazione Nazionale Alpini e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma, vista anche la loro capillare presenza all’interno delle comunità locali.
“Negli ultimi giorni l’Associazione Nazionale Alpini è stata oggetto di attacchi ingiustificati rispetto all’adunata nazionale di Genova. È necessario condannare fortemente questi attacchi e continuare a collaborare con l’Associazione Nazionale Alpini, che svolge molteplici attività, tra cui protezione civile, organizzazione dei campi scuola, ospedale da campo” ha sottolineato Michele Schiavi.
“Regione Lombardia valorizza e riconosce il prezioso ruolo dell’Associazione Nazionale Alpini promuovendone le attività, sostenendole anche con contributi economici e contribuendo a diffonderne la cultura e i valori. Nei giorni scorso ho scritto ala Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini per esprimere il mio ringraziamento e quello di tutta la Giunta per l’impegno, la dedizione e lo spirito di servizio che da decenni contraddistinguono la presenza sul territorio nazionale e regionale. Con la Legge regionale “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini” Regione Lombardia riconosce il valore degli alpini in termini di impegno civile anche con l’istituzione della ‘Giornata regionale della riconoscenza” che prevede iniziative culturali, sociali e ambientali. In questo modo il ruolo dell’ANA è inserito stabilmente nelle politiche pubbliche regionali” ha spiegato l’Assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa.
Criticità nei collegamenti stradali e ferroviari tra la provincia lecchese e quella bergamasca
Il Consigliere Gian Mario Fragomeli (PD) ha chiesto di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Bergamo–Ponte San Pietro, le eventuali modifiche al cronoprogramma, relative motivazioni e nuove tempistiche. Inoltre è stato sollecitato un aggiornamento sul collegamento ferroviario Bergamo–Orio al Serio, con indicazione di eventuali ritardi, cause e data prevista di attivazione. Un altro punto dell’interpellanza riguardava la chiusura del ponte di Brivio, su cui si chiede quali misure siano state adottate per mitigare gli impatti sulla viabilità e sulla sicurezza, come saranno riorganizzati i servizi di TPL. Infine, sono state richieste informazioni sulle arterie alternative, in particolare per i mezzi pesanti, e sull’eventuale coinvolgimento dei territori interessati.
Nella sua risposta Claudia Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, ha fornito un dettagliato aggiornamento dello stato dei lavori nelle due province, con particolare riferimento ai collegamenti ferroviari Bergamo-Ponte San Pietro e Bergamo-Orio al Serio che “grazie agli ordini perentori messi in campo da RFI registrano un incremento sull’avanzamento”.
Per quanto riguarda le ricedute sulla viabilità dopo la chiusura del Ponte di Brivio, l’Assessore Terzi ha rimandato agli specifici Tavoli convocati dai Prefetti “che sono ancora in corso per implementare la mitigazione dei disagi, che derivando da lavori su infrastrutture non possono essere del tutto cancellati”. Anche ANAS ha predisposto itinerari alternativi, così come le Agenzie di trasporto pubblico locale hanno attivato orari alternativi
Parzialmente soddisfatto il Consigliere Fragomeli che ha auspicato, tra l’altro, una manutenzione adeguata del manto stradale a fronte dell’aumento di traffico.
Chiarimenti in merito all’inchiesta sulla società Foodinho-Glovo e coordinamento con le politiche regionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo
Quali iniziative urgenti e concrete la Giunta Regionale intenda adottare, nell’ambito delle proprie competenze in materia di lavoro e sicurezza, per verificare la regolarità delle piattaforme di delivery operanti in Lombardia e contrastare condizioni di lavoro irregolari e fenomeni di caporalato? Il quesito è stato posto dalla Consigliera Paola Pizzighini (M5Stelle), che ha chiesto, inoltre, come si intenda garantire ai lavoratori delle piattaforme digitali adeguate tutele contrattuali, salariali e di sicurezza, in linea con gli standard previsti dalla normativa vigente.
Nella sua risposta, Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, ha illustrato le diverse misure messe in campo da Regione Lombardia per l’emersione del “lavoro nero” tramite la rete di servizi del progetto INLAV – Integrazione Lavoro Lombardia, e che ha portato all’apertura di 12 punti di accesso unico, sportelli integrati dove le persone possono trovare aiuto, informazioni e servizi di mediazione linguistica e culturale, oltre alle diverse iniziative di divulgazione e formazione.
“Gli altri aspetti riguardante la natura del contratto e le qualifiche del lavoro sono di competenza nazionale che sono di pertinenza dell’Ispettorato del Lavoro, l‘Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza” ha puntualizzato l’Assessore Tironi.
La Consigliera Pizzighini ha ribadito la necessità di un passaggio dei rider, che a Milano si stima in oltre 6 mila persone, a un contratto di lavoro che garantisca il rispetto dei diritti e una giusta retribuzione.