Sicurezza sul lavoro: infortuni in calo ma peggiorano i casi nella logistica

La Commissione speciale, presieduta da Giulio Gallera (FI), ha svolto un’audizione con i dirigenti dI INAIL e INPS Lombardia

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Dati in calo per gli infortuni sul lavoro, ma l’attenzione per la tutela della salute e della sicurezza nei posti di lavoro rimane alta.
Questo, in sintesi, quanto emerso oggi durante l’audizione che la Commissione speciale Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, presieduta da Giulio Gallera (FI), ha avuto con i dirigenti della Direzione regionale Lombardia di INAIL e di INPS: per INAIL erano presenti il Direttore regionale Giuseppe Gigante, accompagnato da Daniele Bais, Direttore vicario, e da Aurora Falsone; per INPS, era presente Alberto Dotto, Dirigente area manageriale Entrate contributive, vigilanza documentale e ispettiva.

“Si è trattato di un incontro molto importante con istituzioni autorevoli che svolgono un lavoro complesso – ha sottolineato il Presidente Gallera -. I dati che ci hanno fornito rappresentano una base conoscitiva dettagliata e aggiornata su cui ci impegneremo ad approfondire e migliorare, anche grazie alla loro collaborazione, le nostre azioni in merito alle politiche di contrasto al lavoro nero e all’evasione fiscale, migliorando le condizioni di imprenditori e occupati”.

Secondo quanto riportato da Open Data INAIL, che fornisce dati statistici pubblici su infortuni e malattie professionali a livello nazionale e regionale, includendo anche l’ambito scolastico e gli infortuni in itinere (tragitto casa-lavoro), nel 2025 in Lombardia si sono registrati 71.348 infortuni (di cui 121 mortali), in calo e con indici di incidenza inferiori alla media nazionale. In aumento gli infortuni in Itinere con 20.870 casi (54 mortali), tendenza in linea con quella nazionale.
In ambito scolastico si sono registrate 18.530 denunce per attività di apprendimento/PCTO (in aumento) e 532 in itinere, con 2 casi mortali complessivi.
Per quanto riguarda le malattie professionali sono stati denunciati 5.007 casi, in forte crescita (+31,7%) rispetto al 2023). “Il dato – ha sottolineato Falsone – indica un’aumentata emersione e segnalazione del fenomeno, storicamente sottostimato”.

Per quanto riguarda l’attività di vigilanza dell’INPS, basandosi sull’analisi dei dati per intercettare i contesti più a rischio, in Lombardia si sta registrando un forte recupero di contributi evasi. “Rispetto al passato, il lavoro completamente in nero è in calo, poiché le aziende tendono a mascherare le irregolarità attraverso altre forme contrattuali non trasparenti – ha spiegato il dottor Dotto -. Il settore maggiormente interessato da evasione contributiva e violazione delle norme sulla sicurezza non è più quello dell’edilizia ma risulta essere quello del terziario e, in particolare, della logistica”.

Nella foto allegata i partecipanti all’incontro: da sinistra Astuti, Dotto, Gallera, Gigante, Bais e Falsone