Ambiente: via libera in Commissione al Piano Cave della Provincia di Lodi

Presidente Alessandro Cantoni: “Soddisfazione per un percorso serio che dà risposte concrete alle necessità del territorio”

Piano Cave della Provincia di Lodi Cantoni Mazzali

Via libera a larga maggioranza (a favore FdI, FI, Lega e PD, nessuno contrario, astenuti M5Stelle e AVS) dalla Commissione Ambiente, presieduta da Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale), al nuovo Piano Cave della Provincia di Lodi per i settori merceologici della sabbia–ghiaia e argilla.

L’approvazione senza voti contrari è stata la naturale conclusione di un percorso serio svolto dai tecnici, dalla Provincia di Lodi e dai Consiglieri della nostra Commissione – ha dichiarato il Presidente Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale) -. Oggi viene approvato un Piano che prevede una diminuzione dei volumi estraibili, seguendo un’ottica di preservazione ambientale e di corrispondenza ai reali bisogni. Esprimo, quindi, grande soddisfazione per la conclusione di un iter che dà risposte concrete alle necessità del territorio”.

Una riduzione dei volumi estraibili, passando da un fabbisogno decennale per sabbia e ghiaia di 17.100.000 mc a 4.500.000 mc, il mantenimento di 31 giacimenti (di cui 28 di sabbie e ghiaie e 3 di argilla), stralciando il giacimento G34 della precedente pianificazione in cui era ubicato l’ATEg12, lungo il fiume Lambro, a causa della rilevante sensibilità ambientale del territorio e della sussistenza di diversi vincoli. All’interno di tali giacimenti, sono stati confermati 9 Ambiti Territoriali Estrattivi – ATE (di cui 1 per il settore delle argille e 8 per il settore delle sabbie e ghiaie), destinati a soddisfare sia il fabbisogno ordinario di materiali di cava sia il fabbisogno per opere pubbliche.

Desidero innanzitutto ringraziare gli uffici regionali e della Provincia di Lodi che hanno lavorato con grande professionalità alla costruzione di questo strumento di pianificazione – ha dichiarato la Consigliera Barbara Mazzali (FI), relatrice del provvedimento –. Con questo Piano definiamo in modo chiaro dove e come potrà svolgersi l’attività estrattiva nei prossimi anni, individuando gli Ambiti Territoriali Estrattivi e stabilendo quantità massime estraibili, modalità di coltivazione delle cave, profondità consentite e destinazioni finali delle aree una volta conclusa l’attività”.

Il nuovo Piano Cave della Provincia di Lodi nasce al termine di un articolato procedimento amministrativo e ambientale, che ha incluso anche la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e il confronto con i soggetti istituzionali e territoriali coinvolti.

Si tratta di uno strumento di programmazione fondamentale – ha concluso Mazzali – perché consente di governare il fabbisogno di materiali per lo sviluppo del territorio con una visione di lungo periodo, nel rispetto dell’ambiente e della pianificazione territoriale esistente”.

Il documento passerà all’esame dell’Aula in una delle prossime sedute.