Milano, 14 aprile 2026 – Una lunga serie di molestie culminata in un grave episodio di violenza stradale. È quanto accaduto lo scorso 27 gennaio a Borgo Mantovano, dove un 21enne è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di atti persecutori aggravati, omissione di soccorso e fuga dopo incidente.
Questa mattina i militari della Stazione di Borgo Mantovano sono stati ricevuti nel suo ufficio dal Presidente del Consiglio regionale Federico Romani che ha consegnato al Maresciallo Capo Luigi Gaglione, al Maresciallo Ordinario Ciro Polverino e al Carabiniere Scelto Francesco Valerio la medaglia di bronzo ufficiale del Consiglio regionale della Provincia di Mantova come riconoscimento per l’azione compiuta.
“Desidero esprimere, a nome mio, dell’intero Consiglio regionale della Lombardia e di tutti i lombardi il più profondo ringraziamento ai Carabinieri della Stazione di Borgo Mantovano per il loro tempestivo e determinante intervento – ha sottolineato Federico Romani -. Questo riconoscimento serve, prima di tutto, a ribadire, l’importanza del lavoro dell’Arma dei Carabinieri. Non solo a parole, ma con gli esempi concreti di chi si impegna ogni giorno e rischia la propria vita per garantire la sicurezza e la coesione sociale del Paese. Ma, soprattutto, questo momento serve per ribadire con forza e con convinzione da che parte stanno le istituzioni, in particolare il Consiglio regionale: dalla parte delle Forze dell’Ordine”.
La vittima è una donna di 27 anni che stava accompagnando la figlia di due anni all’asilo nido quando si è accorta di essere seguita dal vicino di casa. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’uomo da tempo la molestava con messaggi sui social e comportamenti ossessivi.
“Quanto accaduto a Borgo Mantovano – affermato la Consigliera regionale Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia) che ha promosso l’iniziativa – è un episodio che colpisce profondamente e richiama tutti noi a una responsabilità collettiva nel contrasto alla violenza contro le donne e allo stalking. L’intervento rapido e puntuale dei Carabinieri ha consentito di interrompere una spirale pericolosa, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più tragiche, e di arrestare il responsabile, dimostrando ancora una volta l’importanza della presenza diffusa delle forze dell’ordine sul territorio e degli strumenti di prevenzione, ascolto e protezione per le vittime, affinché nessun segnale venga sottovalutato e nessuna donna si senta sola. In un contesto in cui la sicurezza costituisce un valore primario per le nostre comunità ritengo doveroso che il Consiglio regionale esprima pubblicamente il proprio apprezzamento verso le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che lavorano ogni giorno con sacrificio e senso di responsabilità, garantendo tutela e legalità sul territorio”.
Il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Alessandra Cappellari (Lega) ha sottolineato come “questo è un riconoscimento a tutte le donne e gli uomini in divisa, troppo spesso al centro di critiche da parte di alcune forze politiche e anche di violenze da parte di gruppi antagonisti: il loro lavoro quotidiano è presidio fondamentale di legalità e tutela concreta dei cittadini, soprattutto nei casi più delicati come quelli legati alla violenza di genere”.
“L’Arma dei Carabinieri – ha messo in evidenza il Consigliere regionale Marco Carra (PD) – presidia i luoghi più distanti dalle grandi città, le cosiddette aree interne, e questa vicenda dimostra l’importanza del controllo dei territori e del contatto diretto tra le comunità e le forze dell’ordine, che ha consentito un intervento diretto e tempestivo dei Carabinieri. Un collegamento che va ben oltre le responsabilità istituzionali delle forze dell’ordine e che costituisce la forza dell’azione dei Carabinieri in tutte le aree della nostra regione”.
Presente alla cerimonia anche il Capitano Antonio Latino, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Gonzaga (MN), e la Consigliera Comunale di Borgo Mantovano Laura Formigoni.