Autonomia e amministratori locali, confronto a Villa Erba (Cernobbio)

Milano, 14 giugno 2019 – “Il percorso di autonomia che abbiamo avviato, per i Comuni deve diventare l’occasione per rinsaldare la dignità e l’importanza dei Sindaci e degli amministratori locali. Una società libera non ha bisogno di Commissari, di caporioni e di ordini dall’alto, ma di partecipazione e di responsabilità diffusa e personale. Le cause di una crescente disaffezione alla partecipazione della vita pubblica sono numerose e riguardano in generale l’indebolimento progressivo delle autonomie locali, attraverso la riduzione sempre maggiore della rappresentanza e del numero di Consiglieri, le indennità di carica ridottissime a fronte di una responsabilità crescente, i rischi incombenti di finire in tribunale per atti compiuti in buona fede. Ora però è venuto il tempo di cambiare e di mettere nella giusta luce il lavoro degli amministratori locali attraverso una narrazione diversa da quella della cosiddetta antipolitica”.

Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi aprendo questo pomeriggio in Villa Erba a Cernobbio il convegno nazionale promosso dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome sul tema “Dalla ricerca Censis sul regionalismo all’autonomia differenziata: cosa cambia per i Comuni? Quale contributo possono dare?”che è coinciso con la presentazione della ricerca Censis sul ruolo della dimensione regionale nell’evoluzione del mosaico territoriale italiano.

Il Presidente Fermi ha ricordato come nell’ultima tornata elettorale dello scorso 26 maggio, in ben 188 Comuni lombardi su 995 si è presentato un solo candidato sindaco espressione di una sola lista, mentre in 16 casi addirittura non si è presentato nessuno, con il conseguente commissariamento del Comune. “E’ la spia di un malessere che denuncia una disaffezione per la vita politica amministrativa –ha proseguito Fermi-, ma ora dobbiamo diventare capaci di comunicare il buon governo dei nostri Comuni. Dobbiamo rivendicare con chiarezza il valore del lavoro dei Sindaci a cui deve essere riservata un’indennità di carica adeguata e dignitosa, commisurata alla responsabilità e alle prerogative che esercitano. Dobbiamo portare all’attenzione del legislatore nazionale le criticità di alcune norme, che rischiano di trasformare la figura del Sindaco in un facile bersaglio per chiunque presenti una denuncia. Il tema della riforma dell’abuso d’ufficio, ad esempio, è sicuramente importante e attuale, ma va affrontato andando oltre gli slogan e le facili affermazioni della polemica mediatica. Si approfondisca, si vada nel concreto, e si diano risposte ai Sindaci e ai cittadini, nonché alle imprese e a tutti coloro che vogliono e devono agire in un contesto di certezze e di regole precise e chiare, che non siano ogni volta soggette a contestazioni e dubbi interpretativi”.

Accade invece che dal Parlamento nazionale continuino a uscire norme e normette che mettono in difficoltà gli amministratori locali” ha aggiunto il Presidente del Consiglio regionale lombardo, che ha concluso auspicando come “la ripresa di un municipalismo interprete reale dei bisogni delle Comunità e di un regionalismo responsabile e cooperativo devono essere le priorità della Lombardia, che sarà chiamata nei prossimi mesi a mettere in campo azioni e provvedimenti legislativi in tale direzione che possono essere di riferimento anche per le altre Regioni”.

Il Presidente Fermi ha ricordato infine come in questi ultimi anni siano stati proprio i Comuni a dare il maggiore contributo alle necessità di risanamento del debito pubblico nazionale, pur non avendone le maggiori responsabilità, a ulteriore dimostrazione  di come gli Enti locali siano quelli che già stanno pagando in modo più significativo sul piano economico e delle risorse a fronte di responsabilità in larga parte attribuibili invece ai livelli amministrativi superiori.  

L’appuntamento di Cernobbio ha visto anche gli interventi del presidente del CensisGiuseppe De Rita e del professore Enzo Balboni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, introdotti dal vice coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome Roberto Ciambetti. A seguire una tavola rotonda con la presenza, oltre al Presidente Fermi, del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, del Presidente di ANCI Lombardia Virginio Brivio, del Presidente dell’Unione delle Province LombardeVittorio Poma e del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Massimo Garavaglia.

All’evento hanno aderito e partecipano un centinaio di Sindaci e amministratori del territorio e i rappresentanti delle principali istituzioni e associazioni di categoria territoriali. Presenti anche i Vice Presidenti del Consiglio regionale Francesca Brianza e Carlo Borghetti e il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Giovanni Malanchini.

Su incarico della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, il Censis ha realizzato un rapporto di ricerca per fare il punto sulla rappresentanza regionale, sulla crisi che l’ha colpita e sulle opzioni per una possibile rivitalizzazione del ruolo del sistema regionale nel suo complesso. In accordo con la stessa Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, il seminario, destinato a enti locali e stakeholders lombardi, vuole pertanto approfondire e riflettere sul percorso del regionalismo e sul nuovo ruolo che i Comuni e territori avranno, nonché sul contributo che gli stessi potranno dare.

All’iniziativa comasca farà seguito, nell’ambito del protocollo di collaborazione che il Consiglio regionale ha siglato con l’ANCI, un tour nelle province lombarde che vuole essere soprattutto occasione di ascolto e confronto con il territorio sulle problematiche e il ruolo degli Enti locali oggi e su quanto l’istituzione regionale può e deve fare in un’ottica di interazione e supporto.