Popillia Japonica, installate da ERSAF 2000 trappole contro il pericoloso insetto

Lotta senza quartiere alla Popillia Japonica è un insetto originario del Giappone inserito tra le specie da quarantena che rischia di distruggere campi e raccolti.  L’insetto è stato rinvenuto per la prima volta nell'estate 2014 nel Parco del Ticino su entrambe le sponde, lombarda e piemontese. Nell’area in cui è stata rilevata nel 2018 la presenza dell’insetti i tecnici  del Servizio fitosanitario dell’ERSAF hanno collocato 2000 trappole formate da un treppiede ricoperto da una rete impregnata di insetticida. Si tratta, come spiegano i tecnici dell’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste,  dell’uso della metodologia “Attract and Kill”; gli insetti vengono attirati verso la trappola da uno specifico attrattivo e muoiono dopo essere venuti a contatto con la rete. Si tratta di un vero e proprio piano di controllo sviluppato in accordo con gli standard fitosanitari nazionali e internazionali. Per l’utilizzo di questo tipo di trappola i Servizi fitosanitari di Lombardia e Piemonte hanno chiesto e ottenuto una particolare autorizzazione dai ministeri della salute, dell’Ambiente e dell’agricoltura. Secondo gli studi condotti dal CREA-DC, organo scientifico del Servizio fitosanitario nazionale, ogni trappola può eliminare fino a 26.000 coleotteri al giorno. Sono state inoltre collocate anche trappole verdi e gialle formate da un barattolo di plastica per la “cattura massale” dell’insetto e lo studio della dinamica della popolazione.Per entrambe le tipologie di trappole il Servizio fitosanitario chiede la collaborazione dei cittadini affinché non vengano manipolate, spostate o sottratte.