Maltempo, Regione chiede stato di calamità

Regione Lombardia intende chiedere al Governo lo “stato d'emergenza” per la tromba d'aria che ieri, ha flagellato le province di Lodi, Pavia, Cremona, Brescia e Varese. Lo annuncia l'assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, spiegando di aver immediatamente comunicato la situazione di calamità ieri sera al Dipartimento nazionale della Protezione civile in vista della richiesta di un nuovo stato d’emergenza per la Lombardia. “La lettera con la richiesta ufficiale, presupposto per accedere ai fondi statali per il rimborso delle spese effettuate – precisa Foroni – potrà essere firmata solo al termine previsto di sette giorni per la segnalazione dei danni da parte dei Comuni”. E quindi, ha detto, “lancio adesso un appello alle amministrazioni comunali, perché divulghino alla cittadinanza la procedura per accedere alla conta dei danni e ai sindaci stessi, perché rispettino il termine del 19 agosto per segnalare i danni al patrimonio pubblico e privato", effettuando la comunicazione esclusivamente attraverso le schede nella cosiddetta ‘piattaforma RASDA' al sito www.rasda.regione.lombardia.it/rasda/. Dal canto suo Regione Lombardia dà, come sempre, la propria disponibilità a sostenere economicamente tutte le opere di pronto intervento che i Comuni dovranno effettuare per garantire la pubblica incolumità – conclude Foroni- e, come sempre, ringrazia di cuore l'opera instancabile e la dedizione dimostrata anche in questa occasione dalla Protezione civile e dai suoi tantissimi volontari”.

Ed è “in costante contatto con i tecnici regionali e uomini della Protezione civile, al lavoro per assistere i cittadini delle aree colpite” anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. E anche il governatore sprona i cittadini e amministrazioni. “Come ricorda l'assessore al Territorio e alla Protezione civile – dice- è necessario procedere alla compilazione delle schede 'Rasda' entro sette giorni, al fine del computo dei danni subiti, sia da parte delle strutture pubbliche che di quelle private, e delle spese sostenute e da sostenere. La Regione è come sempre accanto alle Comunità colpite”.  Fontana poi ringrazia i sindaci, la Protezione civile lombarda e tutti i volontari che si stanno adoperando in questa situazione di criticità.L'assessore all'Agricoltura, Fabio Rolfi sarà, questo pomeriggio, a Castel Mella e Torbole Casaglia (Brescia)  per un sopralluogo nelle zone colpite dalle violente precipitazioni di ieri sera. E alle 16 l'assessore incontrerà i sindaci e gli agricoltori per capire quali azioni potrà mettere in campo la Regione.

La Coldiretti Lombardia intanto fa una prima stima dei danni. Tetti di stalle e magazzini scoperchiati, fienili distrutti, campi di mais pronti per la raccolta spianati, vigneti e oliveti colpiti dalla grandine. È quanto emerge da un primo monitoraggio dell’associazione  sugli effetti degli ultimi tornado e tempeste di ghiaccio tra Milano, Lodi, Brescia, Cremona, Pavia e Varese che fanno salire la conta dei danni nei campi. Da maggio a oggi, spiega Coldiretti, “il meteo pazzo è costato agli agricoltori lombardi oltre 40 milioni di euro tra perdite di produzione, danni alle strutture e alle infrastrutture. Si stanno verificando – precisa – le condizioni per la richiesta di stato di calamità". Tra la zona a sud di Milano e Lodi una tromba d'aria “ha fatto volare via le coperture di capannoni e stalle, oltre ad aver steso a terra il mais ormai pronto alla raccolta. Decine gli alberi abbattuti anche lungo le rogge. Nella zona di Carpiano, in particolare, si segnalano danni da grandine anche sul riso”, elenca la sigla di rappresentanza degli agricoltori. Colpita anche la zona a sud ovest della città di Brescia “con danni alle strutture aziendali e al mais, mentre nell'alto Garda grandine e vento forte si sono abbattuti su vigneti e uliveti. Tromba d'aria anche nel Cremasco, dove sono stati centrati prati e mais, e nella zona intorno alla città di Pavia”. Sono tutti “effetti di una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude Coldiretti – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagioni, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi”.