Malattie neurologiche: la differenza di genere nella ricerca e la cura

Differenze di sesso e genere nelle neuroscienze. E’ stato il tema centrale del convegno che si è tenuto oggi a Palazzo Pirelli e che ha posto l’attenzione sulla necessità di approfondire la conoscenza delle differenze tra uomini e donne per migliorare le cure e la ricerca.
All’iniziativa, promossa da SIMeGeN (Società Italiana di Medicina di Genere nelle Neuroscienze) e Donne in neuroscienze, con la collaborazione del Consiglio Regionale, si sono confrontati diversi esperti che hanno sottolineato l’importanza di proseguire sul percorso innovativo della diffusione delle terapie di genere.
Nel suo intervento la Vice Presidente del Consiglio Regionale lombardo Francesca Brianza ha ribadito l’importanza di ospitare nella sede del Consiglio Regionale il primo convegno dedicato alle malattie neurologiche che colpiscono prevalentemente le donne. “Un tema molto complesso – ha detto la Vice Presidente –  ma che oggi viene affrontato da un punto di vista oserei dire rivoluzionario. Nel corso degli ultimi decenni il progresso scientifico e la continua ricerca hanno infatti permesso di affrontare numerose patologie da un punto di vista innovativo che tiene conto delle differenze di sesso e di genere, contemplando quindi anche le diverse esperienze psicologiche, culturali e relazionali di ciascun individuo”.
Obiettivo dell’incontro è stato quello di focalizzare l’attenzione della comunità scientifica sullo studio e la divulgazione della medicina di genere, perseguendo un miglioramento degli standard di qualità professionale nella prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie neurologiche. Nel convegno gli interventi si sono concentrati dunque sulle influenze biologiche, determinanti nella comparsa e nell’evoluzione di alcune malattie (cefalee, ictus cerebrali, sclerosi multipla, Parkinson) e sulla necessità di conoscere le differenze tra uomini e donne per delineare programmi e azioni sanitarie, al fine di organizzare l’offerta dei servizi e indirizzare la ricerca.
Il compito delle Istituzioni– ha concluso Brianza –  deve essere quello di attuare politiche che assicurino, a tutti, le migliori opportunità e le migliori cure mediche, tenendo conto delle diversità e delle peculiarità di ogni singolo paziente. Fin da subito ho ritenuto importante che questo convegno si svolgesse presso la sede del Consiglio Regionale proprio per testimoniare l’attenzione di Regione Lombardia verso questi aspetti della ricerca medica e, più in generale, per la ricerca finalizzata all’ampliamento degli orizzonti in ambito scientifico e tecnologico avendo sempre come obiettivo primario la centralità e il benessere della persona. Auspico che questo primo incontro sia l’inizio di una proficua collaborazione che porti al conseguimento di risultati sempre maggiori”.
Diverse le associazioni che hanno patrocinato l’evento, tra cui SNO (Scienze Neurologiche Ospedaliere), la Fondazione Giancarlo Pallavicini e il Polo Neurologico Brianteo.