Contro le mafie, dalla parte delle vittime: studenti protagonisti

Celebrata la “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime” con la Presidente della Commissione Antimafia Paola Pollini

“Ricorrenze come quella che celebriamo oggi sono importanti perché consentono di interrogarci e di riflettere sia sul ruolo che siamo chiamati a svolgere come istituzioni, sia su ciò che ci compete come cittadini. Ciascuno di noi può contribuire a rafforzare gli anticorpi alle infiltrazioni della criminalità. Quando c’è di mezzo la mafia l’unica opzione per chi rappresenta le istituzioni è quella di schierarsi dalla parte della legalità e della trasparenza. Fra mafia, istituzioni e politica non sono ammesse commistioni. Allo stesso modo abbiamo bisogno di cittadini attenti e attivi: che partecipino, che tengano viva la nostra democrazia, che monitorino la vita sociale affinché la convivenza civile si svolga nel rispetto di tutti, così come vuole la nostra Costituzione. Insieme dobbiamo riuscire a fare rete e proteggere chi denuncia, chi non si piega, chi lotta perché la legge sia uguale per tutti. Solo così riusciremo a rendere più solida girono dopo giorno, una coscienza collettiva sempre più impermeabile ai tentativi della mafia di infiltrarsi in tutti gli aspetti della nostra società”.

Lo ha sottolineato la Presidente della Commissione Speciale Antimafia Paola Pollini (M5Stelle) questa mattina all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia in occasione della “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime”, istituita con la legge regionale n°17/2015 e dedicata quest’anno al tema della corruzione.

La Giornata, promossa dal Consiglio regionale della Lombardia in collaborazione con l’Associazione “Libera”, quest’anno è stata dedicata a tre vittime innocenti della mafia: Emanuele Notarbartolo, Amedeo Damiano, Antonio Esposito, ricordati oggi dagli studenti di tre Istituti scolastici lombardi attraverso pièce teatrali e video.

Il Liceo Classico Clemente Rebora di Rho (MI) ha ripercorso la vicenda di Emanuele Notarbartolo, banchiere e politico italiano, assassinato a 59 anni durante il tragitto in treno da Termine Imerese a Palermo: Sindaco di Palermo per tre anni e Direttore del Banco di Sicilia da quando nel 1876 fu nominato direttore generale.

La scuola di formazione CNOS-FAP dell’Opera Salesiana di Milano ha narrato la storia di Amedeo Damiano, 48 anni, amministratore nell’ambito della sanità pubblica e presidente dell’USSL 63 di Saluzzo (CN), ferito mortalmente in un agguato il 24 marzo 1987 a opera di un gruppo criminale. Amedeo Damiano aveva avviato due inchieste per gravi irregolarità all’interno della USSL che dirigeva. Dopo un lungo calvario in diverse strutture ospedaliere, morì mentre era ricoverato presso il centro riabilitativo di Montecatone a Imola, a quattro mesi dall’agguato.

L’ISS Gadda di Paderno Dugnano (MI) ha ricordato Antonio Esposito Ferraioli, 27 anni, giovane cuoco che lavorava alla mensa dello stabilimento della FATME, azienda leader nel settore dell’elettronica, impegnato nel sindacato, ucciso dalla camorra a Pagani (SA). Aveva denunciato la gestione delle subforniture per la mensa aziendale per la pessima qualità delle carni fornite e provenienti dalla macellazione clandestina.

L’evento è stato introdotto dal Sottosegretario con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione Ruggero Invernizzi e ha visto la partecipazione dell’Assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa e del referente di “Libera Lombardia Lorenzo Frigerio.
La Giornata si è conclusa con un momento musicale a cura dell’associazione “Musica contro le mafie APS” con l’artista Rossana De Pace.