La transizione energetica non è soltanto una sfida ambientale, ma una grande trasformazione industriale, infrastrutturale e tecnologica. È questo il filo conduttore del convegno “Transizione energetica e cambiamenti climatici: sostenibilità e innovazione per il sistema Lombardia”, promosso dal Consiglio regionale nell’ambito di “Lombardia in Pole Position” presso l’Ultimate Hospitality dell’Autodromo Nazionale di Monza in occasione del GP d’Italia.
Il convegno ha messo a confronto istituzioni, imprese e stakeholder sulle politiche regionali di mitigazione e adattamento climatico, sull’efficienza delle infrastrutture e sulle opportunità legate all’innovazione: un momento di confronto su una transizione che coinvolge l’intero sistema Lombardia, dalle imprese alle infrastrutture, dalle città ai territori, fino alla produzione e al consumo di energia. Una trasformazione che richiede investimenti, innovazione e capacità di programmazione, ma anche una visione di lungo periodo per fare della sostenibilità un fattore concreto di competitività.
Una sfida che in Lombardia si intreccia inevitabilmente con quella della transizione digitale. Secondo i dati più recenti, nel 2025 il 19,3% delle imprese del Nord-Ovest con almeno 10 addetti utilizzava tecnologie di intelligenza artificiale, mentre a livello nazionale il 68,1% delle imprese acquistava servizi di cloud computing di livello intermedio o avanzato. In Lombardia, inoltre, Regione ha sostenuto, dall’inizio della legislatura, 548 imprese nei percorsi di transizione green e digitale, con circa 65 milioni di euro di agevolazioni pubbliche capaci di attivare quasi 275,5 milioni di euro di investimenti privati.
In questo scenario assume particolare rilievo il quadro normativo costruito negli ultimi anni dalla Regione. La legge regionale 11/2025 sul clima introduce un approccio fondato sui due pilastri della mitigazione e dell’adattamento, puntando alla neutralità carbonica e a una maggiore resilienza dei territori.
A questa si affianca la legge regionale 2/2022 sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, che pone tra gli obiettivi regionali la neutralità carbonica netta al 2050, la diffusione delle fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico e il contrasto alla povertà energetica.
Il percorso è proseguito nel 2026 con la legge regionale 10/2026 sulle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili, che individua per la Lombardia un obiettivo minimo di 8,766 GW di nuova potenza al 2030, e con la legge regionale 11/2026 sui centri dati, che lega sviluppo digitale, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, favorendo anche il recupero del calore di scarto e l’utilizzo di fonti a impatto carbonico neutrale.
“La nostra legge sul clima – ha sottolineato il Vice Presidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino, primo firmatario del provvedimento legislativo – parte da un principio chiaro, ovvero costruire la transizione ecologica insieme alle imprese e ai cittadini. La Lombardia sceglie di accompagnare il cambiamento con incentivi, investimenti e strumenti concreti, perché innovazione e sostenibilità devono diventare leve di crescita, competitività e occupazione. I Patti Territoriali e il bando Ri.Circo.Lo. traducono questa visione in azioni concrete, mettendo Regione, Comuni e imprese intorno allo stesso tavolo per individuare le priorità dei territori e destinare risorse agli interventi che possono produrre il maggiore impatto. Con il bando Ri.Circo.Lo sosteniamo le PMI che investono nell’economia circolare, nell’efficienza energetica e nell’innovazione, trasformando la sostenibilità in un vantaggio competitivo. Questo è la Lombardia, dove il settore pubblico crea le condizioni, sostiene chi investe e accelera chi innova. La sfida climatica può diventare una straordinaria occasione di sviluppo per il nostro sistema produttivo e per i nostri territori. Vogliamo una Lombardia più sostenibile, più innovativa e più competitiva, con una transizione che generi valore e opportunità”.
L’Assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha ricordato che Regione Lombardia in cinque anni ha investito 800 milioni di euro per la transizione energetica e ambientale, 630 milioni per l’efficientamento energetico di edifici e alloggi pubblici e 160 milioni per ridurre le emissioni in atmosfera.
“La Legge clima – ha spiegato Giorgio Maione – introduce, prima Regione in Italia e in Europa, il green budgeting, cioè la programmazione sistematica e integrata di tutte le risorse del bilancio regionale per rispondere alle sfide del cambiamento climatico che impatta non solo sull’ambiente ma su tutti i settori della vita quotidiana, dalla salute alle infrastrutture, dalle filiere produttive alla mobilità. Affrontare il cambiamento climatico è la strada per aumentare la competitività dei territori”.
Sono intervenuti anche il Professore del Politecnico di Milano e coordinatore di Niulink, startup spin-off del Politecnico di Milano impegnata nella sperimentazione di prototipi di mobilità sostenibile e guida autonoma Sergio Matteo Savaresi, Cristiano De Carli, Presidente della Nuova Tecnosac di Gazzada Schianno (VA), vincitrice del bando regionale “Ri.Circo.Lo” per il sostegno alle PMI lombarde per lo sviluppo di azioni di economia circolare e il Presidente della Fondazione Irccs San Gerardo Dei Tintori Claudio Cogliati.