Un registro regionale, una certificazione per bar, ristoranti e attività commerciali gluten free, screening pediatrici: sono alcune delle misure contenute nella legge “Norme per il riconoscimento della rilevanza sociale della celiachia” approvata all’unanimità dal Consiglio regionale esattamente un anno fa, nell’ambito della settimana mondiale della celiachia.
E per celebrare la ricorrenza, nella serata e nella notte di sabato 16 maggio Palazzo Pirelli sarà illuminato di verde, colore che è associato alla celiachia come simbolo internazionale di consapevolezza, speranza e supporto.
Una legge, quella regionale, che era stata approvata un anno fa nell’Aula del parlamento lombardo con un obiettivo chiaro, come sottolinea il Presidente della Commissione Sostenibilità Sociale, primo firmatario e relatore del provvedimento, Emanuele Monti (Lega): “riconoscere l’importanza della celiachia sulla vita sociale delle persone e delle comunità”.
La legge regionale lombarda, prosegue Monti, “è uno strumento normativo di coordinamento che si occupa, per la prima volta in Italia, della rilevanza sociale della patologia e del rischio di isolamento dei pazienti, soprattutto dei bambini. Con questa normativa abbiamo promosso la partecipazione attiva del terzo settore a percorsi di informazione e coinvolto tutti gli ambiti che hanno un impatto sulla vita del celiaco, dalla ristorazione alla distribuzione alimentare, il mondo della scuola e le società sportive. L’obiettivo è garantire una società sempre più capace di includere tutte le persone con celiachia e contenere le ricadute sociali della patologia, limitando i costi diretti e indiretti della malattia”.
La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino dovuta all’ingestione di glutine. Si stima che in Italia ne soffrano 700mila persone, mentre in Lombardia sono oltre 150mila con circa 3mila nuove diagnosi ogni anno e con un aumento del 20% negli ultimi cinque anni. Numeri sottostimati perché si presume che solo 1 celiaco su 3 ha consapevolezza di esserlo.
Questi, in sintesi, i principali contenuti della legge regionale lombarda: definizione di un sistema integrato di prevenzione e di informazione sulla rilevanza sociale della celiachia; istituzione di una Cabina di regia regionale della celiachia; creazione di un Registro regionale della celiachia per la raccolta, l’analisi e il monitoraggio dei dati anagrafici e sociali dei malati; individuazione di percorsi di formazione e aggiornamento per il personale del settore alberghiero, della ristorazione e delle imprese alimentari; certificazione delle strutture alberghiere che prevedono pasti completi senza glutine e degli esercizi commerciali che vendono prodotti alimentari per celiaci; programmazione di iniziative regionali in occasione della giornata mondiale della celiachia (16 maggio).
Il provvedimento ha messo a disposizione 1 milione di euro nel triennio (2025/2026/2027) a cui si aggiungono i fondi per gli screening pediatrici, attivati in Lombardia come prima regione italiana.