Il Presidente Federico Romani al Premio “Vincenzo Torriani”

La cerimonia si è svolta al Ghisallo nel ventennale del Museo del Ciclismo, con il patrocinio istituzionale del Consiglio regionale

“Vincenzo Torriani aveva capito come il ciclismo potesse diventare un grande racconto popolare capace di unire un Paese”.
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani intervenendo alla consegna del Premio internazionale “Vincenzo Torriani” che si è svolta questa mattina al Museo del Ghisallo di Magreglio (CO).
“Il ciclismo non è soltanto uno sport: è un pezzo della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità – ha affermato Federico Romani -. È uno sport che vive sulle strade, attraversa i territori e mette in contatto campioni e comunità. Il Premio Torriani tiene viva questa eredità da 28 anni e il Ghisallo ne è uno dei luoghi simbolo, dove la memoria del ciclismo continua a parlare alle nuove generazioni. Nell’occasione che ricorda i 30 anni dalla scomparsa di Torriani e i 20 anni del Museo del Ghisallo, raccontiamo non solo i campioni, ma soprattutto i valori di questo sport: fatica, sacrificio, rispetto e capacità di non mollare. Valori che appartengono al ciclismo e che fanno parte, a pieno titolo, del DNA della Lombardia”.

L’edizione numero 28 del Premio, a cui il Consiglio regionale della Lombardia ha concesso il patrocinio, incrocia due anniversari: i trent’anni dalla scomparsa di Vincenzo Torriani (24 aprile 1996), storico patron del Giro d’Italia per oltre quarant’anni, e i vent’anni del Museo del Ghisallo (inaugurato il 14 ottobre 2006 da Fiorenzo Magni).
Il premio, nato nel 1998 da un’idea di Candido Cannavò, allora direttore de “La Gazzetta dello Sport”, con la famiglia Torriani, i figli Gianni, Marco e Milly, e Aldo De Martino, è organizzato dalla Fondazione del Museo del Ghisallo.

I premiati dell’edizione 2026 sono stati Marco Villa, due volte campione del mondo nell’Americana (nel 1995 e nel 1996), bronzo olimpico a Sydney 2000 ed ex Ct della Nazionale pista; Giuseppe Martinelli, argento olimpico a Montréal 1976 e direttore sportivo di Marco Pantani, Stefano Garzelli, Gilberto Simoni, Damiano Cunego, Vincenzo Nibali e Fabio Aru con cui ha vincito i tre Grandi Giri (il Tour de France, il Giro d’Italia e la Vuelta a España); Elisa Longo Borghini, iridata Mixed Relay a Montreal 2026, vincitrice del Giro Women 2024 e 2025, due volte prima al Giro della Fiandre, due bronzi olimpici (Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2020); Andrea De Luca, giornalista e vicedirettore Rai Sport.

Ai premiati è stata consegnata una statua in bronzo su marmo di Carrara raffigurante un corridore in salita, opera dello scultore Domenico Greco.

Il premio speciale “Cuore d’Argento”, promosso dall’Associazione Aldo e Emilio De Martino, è stato consegnato a Don Agostino Frasson, direttore della Casa Don Guanella di Lecco e fondatore e Presidente della Cascina Don Guanella di Valmadrera, che usa il ciclismo come strumento di inclusione giovanile.
Nell’anno olimpico di Milano Cortina 2026 torna anche il Premio speciale “Spirito Olimpico” del Comitato Regionale CONI Lombardia assegnato a Martina Fidanza, pluricampionessa del mondo su pista: due titoli mondiali nello scratch nel 2021 e 2022 e due nell’inseguimento a squadre nel 2022 e 2025.

Sono intervenuti la Direttrice del Museo del Ghisallo Carola Gentilini e l’ex Direttore del Museo del Ghisallo Antonio Molteni.
Presenti i figli di Vincenzo Torriani, Giann, Marco e Milly, il Presidente del Comitato Regionale Lombardo della Federazione Ciclistica Italiana Stefano Pedrinazzi, il Presidente del Comitato Provinciale di Lecco della Federazione Ciclistica Italiana Alessandro Bonacina e gli ex ciclisti Tom Dumoulin (vincitore del Giro d’Italia 2017), Giacomo Nizzolo e Jacopo Mosca.