In Commissione Attività produttive la cessione di Iveco a Brescia e Suzzara

Al centro dell’audizione con proprietà, istituzioni locali e sindacati, gli investimenti, le garanzie occupazionali e il futuro dei due siti

La cessione del ramo commerciale e civile di Iveco Group a Tata Motors e le prospettive degli stabilimenti di Brescia e Suzzara (MN) sono state al centro della seduta della Commissione Attività produttive, presieduta da Silvia Scurati (Lega).

L’audizione si inserisce nel percorso di monitoraggio avviato lo scorso dicembre per verificare gli impegni previsti dalla mozione n°387 della Commissione e valutare le possibili ricadute occupazionali e produttive della cessione sui territori e sull’indotto locale. Dopo il primo tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dedicato alla verifica degli impegni assunti, il 13 ottobre si è svolto un nuovo incontro sempre presso il Ministero, nel corso del quale l’amministratore delegato di Iveco Group Olof Persson ha confermato investimenti per il 2026: 12 milioni di euro per lo stabilimento di Brescia e 14 milioni per quello di Suzzara.

Al tavolo della Commissione sono intervenuti oggi i rappresentanti della proprietà, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl delle province di Brescia e Mantova, Fismic Confsal, i Comuni di Brescia e Suzzara e la Provincia di Mantova, oltre alle Direzioni regionali Sviluppo Economico e Istruzione, Formazione, Lavoro.

I delegati aziendali di Iveco Group hanno ricordato che l’offerta pubblica di acquisto (OPA) di Tata Motors è in corso fino al 26 ottobre, salvo proroghe. È stato precisato che, pur essendo prematuro entrare nel merito dei piani industriali futuri, viene comunque garantita la piena autonomia del Gruppo e il mantenimento dei piani di investimento per l’anno in corso. Sul fronte delle risorse umane, è stato inoltre chiarito che il contesto degli accordi non finanziari non comporterà variazioni significative a livello globale ed europeo, confermando il costante dialogo con le parti e l’attenzione ai territori.

“Difendere e rilanciare gli stabilimenti Iveco di Brescia e Suzzara significa salvaguardare un presidio industriale strategico per la Lombardia, tutelando l’occupazione, il patrimonio di competenze e il tessuto produttivo locale. La Commissione resta a disposizione e continuerà a seguire gli sviluppi delle prossime settimane” ha sottolineato la Vice Presidente della Commissione Silvia Scurati (Lega).

Nonostante le rassicurazioni dell’azienda, le sigle sindacali presenti hanno espresso preoccupazione per “le criticità legate alla sostenibilità finanziaria di un’operazione fondata su un prestito a breve termine da restituire in 12 mesi, ai rischi di sovrapposizione produttiva e di filiera dei prodotti Iveco e Tata Motors (specie per i siti di Brescia e Suzzara), nonché all’insufficienza di garanzie oltre il biennio”. I sindacati hanno ribadito la necessità di stabilizzare il personale interinale, soprattutto nella sede di Brescia, di proteggere l’indotto e di istituire tavoli territoriali specifici per verificare passo dopo passo la concretezza del piano industriale.

Preoccupazioni condivise dal Consigliere Massimo Vizzardi (Gruppo misto), promotore dell’audizione.

“Dall’incontro al Mimit sono emersi alcuni aspetti positivi e rassicuranti – ha dichiarato Vizzardi –. Restano però nodi da sciogliere: l’operazione a debito, la salvaguardia dell’indotto, la mancanza di un piano industriale e di investimenti a lungo periodo, la necessità di aggiornare le produzioni rispetto ai modelli già prodotti da Tatamotors. Occorre attivare tavoli territoriali specifici”.

Fronte comune anche dalle istituzioni locali presenti questa mattina in Commissione, che hanno ribadito la necessità di tutelare le prospettive industriali e occupazionali dei due siti.

L’Assessore del Comune di Brescia Marco Garza ha richiesto certezze in merito a investimenti a lungo termine e a una prospettiva industriale per salvaguardare l’indotto, ribadendo l’importanza della sinergia con la Regione. Il Sindaco di Suzzara Alessandro Guastalli ha sottolineato l’importanza di un percorso di ascolto condiviso tra le parti a favore del territorio, mentre il Capo di Gabinetto della Provincia di Mantova Fabio Venturi ha offerto la piena disponibilità dell’ente nel fornire un supporto operativo e pratico all’azienda nel campo della formazione.

I funzionari della Direzione Generale regionale Sviluppo Economico hanno confermato la massima attenzione sulla vertenza, sottolineando che “resta fondamentale il rigoroso rispetto delle prescrizioni del Golden Power, a garanzia dell’occupazione, degli investimenti nel tempo e del mantenimento della sede amministrativa in Italia, promuovendo tavoli territoriali a seguito dell’Offerta Pubblica di Acquisto per i siti di Suzzara e Brescia”.

Nel corso del dibattito sono intervenuti anche i Consiglieri Paola Bulbarelli (FdI), Marco Carra (PD) e Paola Pizzighini (M5Stelle).