“L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano rappresenta uno dei pilastri più autorevoli del sistema sanitario lombardo e un punto di riferimento assoluto nella ricerca, nella cura e nell’innovazione oncologica a livello nazionale ed europeo. Per questo è fondamentale ricostruire un canale di dialogo e di confronto con le parti sociali e la Direzione generale per garantire una gestione e un’organizzazione efficiente dell’istituto ospedaliero”.
Lo ha sottolineato la Presidente della Commissione Sanità Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia) nel corso della seduta di questo pomeriggio in cui l’Assessore al Welfare Guido Bertolaso e il Direttore generale della Direzione Welfare Mario Melazzini hanno aggiornato i Commissari sullo stato del confronto tra l’Assessorato, la Direzione e le parti sindacali dell’IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
“Parliamo di una struttura che unisce qualità scientifica, professionalità e attenzione umana verso migliaia di pazienti e famiglie – ha proseguito la Presidente Baffi -. Difendere e sostenere questo patrimonio significa investire concretamente nel diritto alla salute e nella qualità della sanità pubblica. Le istituzioni hanno il dovere di accompagnare l’Istituto dei Tumori in un percorso di crescita continua, sostenendo la ricerca, il trasferimento tecnologico, l’innovazione terapeutica e il rafforzamento delle competenze professionali. La Lombardia deve continuare a essere protagonista nella lotta contro i tumori, mettendo realtà d’eccellenza come l’Istituto dei Tumori nelle condizioni di guardare al futuro con ambizione e visione internazionale. Tutelare questo presidio significa tutelare una delle migliori espressioni della sanità italiana ed europea”.
L’audizione, richiesta da Patrizia Baffi, nasce criticità emerse nei mesi scorsi sulla governance delle competenze tecniche e amministrative e sul clima aziendale.
L’Assessore al Welfare Guido Bertolaso ha parlato dell’Istituto dei Tumori come di “una priorità assoluta per Regione Lombardia e un punto di riferimento a livello europeo”.
Il Direttore generale Mario Melazzini ha sottolineato il percorso di costruzione di un piano di riorganizzazione aziendale che deve essere considerato “strategico in un’ottica innovativa dell’approccio chirurgico e diagnostico e per l’ottimizzazione delle prestazioni di oncologia medica. Il primo passo è ricostruire un clima di efficienza caratteriale che deve attraversare l’intera struttura, garantendo la qualità e la sicurezza delle cure e dei percorsi terapeutici”.
Melazzini ha garantito che le attività di cura e di ricerca stanno proseguendo, la riorganizzazione è in corso e si sta investendo nello sviluppo di tecniche sempre più avanzate, soprattutto in ambito oncologico. Lo conferma un aumento del 21% rispetto all’anno scorso dei volumi degli interventi chirurgici, associato a una riduzione della tempistica dei trapianti.
Al centro dell’audizione anche l’Ospedale San Raffaele a seguito delle difficoltà organizzative emerse lo scorso dicembre. L’Assessore Bertolaso ha garantito la costante attività di verifiche e ispezioni da parte dell’ATS della Città Metropolitana di Milano per garantire qualità e sicurezza delle prestazioni sanitarie.
Nel corso del dibattito sono intervenuti i Consiglieri regionali Carlo Borghetti (PD), Nicola Di Marco (Movimento 5 Stelle), Giulio Gallera (Forza Italia), Onorio Rosati (AVS).