La Commissione Attività Produttive, presieduta oggi da Silvia Scurati (Lega), ha incontrato i lavoratori dell’azienda Pavoni di San Giuliano Milanese, nota per le macchine da caffè e già acquisita 7 anni fa dall’italiana Smeg.
La preoccupazione dei sindacati riguarda la decisione della nuova proprietà di trasferire nel veronese la produzione, gli uffici e il magazzino, storicamente localizzati nello stabilimento di via Gorizia a San Giuliano.
I rappresentanti sindacali presenti (Fiom Cgil, Uilm e RSU) hanno sottolineato che l’azienda non ha alcuna difficoltà economica e finanziaria e che il trasferimento delle attività avviene senza alcuna attenzione ai lavoratori (circa una trentina) e al territorio, dove la Pavoni esiste da oltre un secolo.
“Chiediamo l’intervento delle istituzioni – hanno spiegato – non solo per salvare dalla strada i lavoratori e le loro famiglie ma anche per salvaguardare un marchio che ha sempre rappresentato un’eccellenza del design del nostro territorio”.
“Il comportamento della Smeg, che non si presenta a questo incontro e mentre siamo qui comunica l’avvio della procedura di trasferimento – ha detto il Sindaco di San Giuliano Milanese Marco Segala – è grave perché non dimostra alcuna responsabilità sociale d’impresa. Lavoriamo insieme per trovare soluzioni a tutela delle famiglie e della produttività del nostro territorio”.
I Consiglieri regionali Simone Negri (PD) e Luca Paladini (Patto Civico) hanno proposto entrambi un’interlocuzione con la Regione Veneto, chiedendo l’apertura di un tavolo per scongiurare conseguenze gravi sia sul piano occupazionale che industriale.
Per il Consigliere Onorio Rosati (AVS) preoccupa questo trend di impoverimento del nostro tessuto produttivo: “Smantellare l’azienda non significa solo avere persone in mezzo alla strada e un’azienda in meno, ma correre il rischio di una speculazione immobiliare sui terreni dove oggi sorge l’azienda”.
Carlo Bianchessi della Direzione Generale Sviluppo Economico di Regione Lombardia ha ricordato che da tempo ci si sta occupando di questa crisi, mettendo in campo proposte e sostegno a investimenti e garantendo anche per il futuro la disponibilità a proporsi come mediatori istituzionali per accompagnare i lavoratori.
“In questi mesi – ha detto – c’è stato un dialogo con la Smeg e a suo tempo ci avevano assicurato di volersi fare carico della sostenibilità sociale e della responsabilità d’impresa, legate alla decisione del trasferimento del ramo d’azienda. Auspichiamo che questo impegno venga mantenuto”.
“Dal mese di marzo – ha concluso la Vice Presidente della Commissione Silvia Scurati – la Regione, su segnalazione del territorio e dei Comuni, ha avviato interlocuzioni costanti con l’azienda, mettendo sul tavolo gli strumenti disponibili per sostenere investimenti, competitività e permanenza produttiva sul territorio lombardo. Da quanto emerso, però, l’azienda sta proseguendo nel percorso di trasferimento di una parte della produzione. Ora è fondamentale che agli impegni dichiarati seguano fatti concreti sul fronte occupazionale. Come Commissione continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, con l’obiettivo prioritario di tutelare i lavoratori e valorizzare competenze e professionalità”.
All’incontro era presente anche Enrico Salomi della Città Metropolitana di Milano.