“Nel pieno di uno scenario segnato da instabilità geopolitica e mutamenti della domanda, il Salone del Mobile si conferma un punto fermo per il settore: le imprese tengono la posizione senza arretrare, esplorando nuove geografie, modelli di business e linguaggi progettuali. Anche in questa edizione, i numeri da record attestano la capacità del Salone di coniugare solidità industriale, qualità del progetto, contenuti culturali e nuove opportunità di sviluppo sostenibile”.
Così il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani commenta i dati dell’edizione 2026 del Salone del Mobile che chiude con 316.342 presenze da 167 Paesi e si conferma come un punto di riferimento globale per il comparto del design e del legno-arredo.
La percentuale di operatori esteri, pari al 68%, in linea con il 2025, va oltre il dato di affluenza: conferma il Salone come leva concreta di internazionalizzazione, relazione e sviluppo per le imprese.
In sei giorni, imprese, buyer, investitori, retailer, contractor, progettisti e media internazionali hanno trovato al Salone uno snodo operativo di relazioni e contenuti ad alto valore. Con 1.900 brand da 32 Paesi, l’edizione 2026 ha restituito l’immagine di un ecosistema industriale reattivo e competitivo. Il Salone Internazionale del Bagno ed EuroCucina con FTK, Technology For the Kitchen, hanno confermato il peso strategico di due comparti chiave nell’evoluzione dell’abitare contemporaneo, tra qualità industriale, tecnologia e nuovi stili di vita.
In crescita anche il pubblico del weekend, che ha raggiunto quest’anno le 37.416 presenze.
La classifica dei primi venti Paesi esteri per numero di presenze degli operatori evidenzia una geografia della domanda in evoluzione. In termini di valori assoluti, domina ancora una volta la Cina. Si conferma la tenuta dell’Europa con una presenza di operatori in crescita per la Germania (al secondo posto della top 20 con +5,1% di presenze vs 2025), la Spagna (che sale al terzo posto con +8,7%), Austria (al tredicesimo, con un balzo del +15,7%) e Belgio (+7,3%). In lieve crescita la Polonia (al quinto posto, con +2,1%), stabile la Francia al sesto posto. Rispetto ai mercati extra-europei, bene Stati Uniti (+8,8% vs 2025) e Regno Unito (+10,4% vs 2025). Fuori classifica si segnala un significativo aumento delle presenze di operatori dal Canada (+28%) e dal Messico (+15%) e il rafforzamento di geografie dinamiche a nuovo potenziale, come il Mercosur (Brasile al quarto posto con +1,3%) e la Corea del Sud (15° posto, con +4,5%).
Oltre 6.039 presenze Press & Media (+14,7%), di cui 2.828 dall’estero, hanno amplificato la portata internazionale dell’evento, restituendo la forza di un appuntamento che continua a orientare il dibattito globale sul progetto, sull’industria e sull’evoluzione dell’abitare. Significativa anche la presenza delle nuove generazioni: 8.057 studenti italiani, 6.361 studenti stranieri, 700 designer under 35 da 39 Paesi al SaloneSatellite confermano il ruolo del Salone come ponte tra formazione, ricerca e industria.
Anche il Fuorisalone (l’evento diffuso parallela al Salone del Mobile) si è chiuso con numeri superiori alle previsioni: durante la settimana sono stati organizzati oltre 1.300 eventi in tutta la città, attirando più di 500mila visitatori. Secondo i dati diffusi dal centro studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, l’indotto economico generato dalla manifestazione è stato di 255 milioni di euro, con un aumento del 14,7% rispetto all’anno precedente.
La prossima edizione del Salone del Mobile si terrà dal 13 al 18 aprile 2027.