Muove i primi passi il progetto di legge che intende promuovere e valorizzare la tradizione presepistica lombarda, riconoscendone il profondo valore culturale, cristiano, storico, artistico e identitario per le comunità del territorio regionale.
Contenuti e obiettivi delle norme sono state illustrate questo pomeriggio in Commissione Cultura dalla Presidente e relatrice Anna Dotti (FdI), che ha spiegato come il documento nasca in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, inventore del presepe nel 1223.
Il provvedimento si inserisce nel solco della recente decisione della Commissione Nazionale per l’UNESCO, su proposta del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, di candidare il presepe all’iscrizione nel patrimonio culturale immateriale.
“Questo progetto di legge – ha detto Dotti – vuole anzitutto riaffermare le nostre radici cristiane attraverso la tradizione del presepe ideato da San Francesco d’Assisi. In particolare, intendiamo sostenere le associazioni, i gruppi, gli enti e gli istituti scolastici che in vari modi contribuiscono a valorizzare, mantenere e diffondere la cultura del Presepe attraverso manifestazioni, eventi, mostre, laboratori e percorsi culturali, che mantengono viva la tradizione presepistica anche attraverso il lavoro artigianale e meticoloso dei mastri presepai e dei loro manufatti di alto pregio, valore e qualità”.
Il patrimonio storico, culturale e valoriale rappresentato dai presepi comprende opere artigianali e presepi viventi, quelli conservati ed esposti in musei, le installazioni diffuse nei borghi, le raccolte di documentazione archivistica e iconografica custodite in biblioteche specializzate, grazie al lavoro appassionato di associazioni, che garantiscono la tutela e la sopravvivenza della tradizione, trasformandola in un fattore determinate di attrazione turistica e di promozione delle specificità dei territori.
Contenuti
Il progetto di legge istituisce l’elenco delle manifestazioni, mostre e musei presepistici della Lombardia, quale strumento di censimento, conoscenza e promozione delle realtà attive sul territorio regionale, garantendo trasparenza e aggiornamento attraverso un apposito sito web.
Introduce la “Settimana del presepe lombardo”, da svolgersi nel periodo natalizio, con mostre temporanee negli spazi regionali di opere selezionate mediante un concorso annuale.
Propone un concorso rivolto a tutte le scuole lombarde, i cui vincitori saranno premiati durante una seduta di Consiglio regionale, con la possibilità di esporre il proprio lavoro in uno spazio di Palazzo Pirelli.
Prevede il riconoscimento di “Museo a cielo aperto del Presepe” per i Comuni che presentano specifiche caratteristiche morfologiche, artistiche e culturali legate alla tradizione presepistica. Il riconoscimento comporterà l’inserimento in un apposito elenco regionale, con l’intento di valorizzare i borghi e i contesti territoriali che fanno del presepe un elemento distintivo della propria identità.
Dà vita al “Circuito borghi del Presepe”, favorendo la messa in rete dei Comuni lombardi impegnati nella promozione dell’arte presepiale e nello sviluppo di percorsi turistici tematici capaci di integrare cultura, accoglienza ed economia locale.
Infine, enti pubblici e soggetti privati senza scopo di lucro (Comuni, Unioni di Comuni, parrocchie, enti religiosi, associazioni culturali, fondazioni, terzo settore) potranno partecipare a un bando annuale regionale per ottenere contributi destinati alla realizzazione di nuovi presepi, temporanei o permanenti, al restauro di quelli storici, al sostegno di progetti di ricerca, studio, catalogazione e pubblicazione relativi alla tradizione presepistica lombarda e alla promozione di iniziative che coinvolgono comunità locali, associazioni, giovani e scuole.
Finanziamenti
Saranno utilizzati fondi correnti e di investimento: per ciascuna annualità del triennio 2026 – 2028 è previsto lo stanziamento complessivo di 200mila euro, di cui 20.000 euro in spese in conto capitale e 180 mila euro in spese correnti.
Per gli esercizi successivi, le risorse saranno autorizzate in sede di approvazione del bilancio.