“L’istituzione e la disciplina del registro regionale dei grandi traumi rappresentano un passo concreto verso una sanità sempre più efficiente, integrata e orientata alla qualità delle cure. Si tratta di uno strumento strategico che permetterà a Regione Lombardia di compiere un passo significativo nel rafforzamento della governance sanitaria e nella gestione dei pazienti affetti da trauma maggiore”.
Così la Presidente della Commissione Sanità Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia) ha commentato l’approvazione all’unanimità del parere sul “Regolamento recante disposizioni per la tenuta e l’utilizzo del registro regionale grandi traumi istituito ai sensi dell’articolo 129 della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo Unico delle leggi regionali in materia di sanità)”.
Il provvedimento, adottato dalla Giunta regionale e composto da 16 articoli, si inserisce nel quadro normativo nazionale ed europeo in materia di sanità digitale e protezione dei dati personali, dando piena attuazione a quanto previsto dall’articolo 129 della Legge regionale n. 33/2009, recentemente aggiornato.
“Con questo regolamento – conclude Patrizia Baffi – rafforziamo in modo concreto la capacità del nostro sistema sanitario di analizzare, prevenire e gestire i traumi maggiori. Il Registro è uno strumento strategico essenziale per garantire cure sempre più efficaci, integrate, basate su dati certi e su un monitoraggio costante della qualità dell’assistenza, nel pieno rispetto della privacy dei cittadini e con il supporto dell’Osservatorio regionale”.
Il Registro rappresenta uno strumento strategico per la raccolta sistematica e strutturata dei dati relativi agli eventi di trauma maggiore, sia nella fase pre-ospedaliera sia in quella ospedaliera. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’assistenza, rafforzare le attività di monitoraggio e valutazione degli esiti clinici e supportare la programmazione sanitaria regionale. Il sistema coinvolge attivamente l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU), gli enti ospedalieri della rete trauma e Regione Lombardia.
Particolare attenzione è stata riservata alla tutela dei dati personali, con l’introduzione di misure avanzate di sicurezza, pseudonimizzazione delle informazioni (una tecnica di sicurezza che consiste nel trasformare i dati personali in modo che non possano più essere attribuiti a un individuo specifico senza l’uso di informazioni aggiuntive) e rigorosi criteri di accesso e trattamento, in linea con le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali, integralmente recepite nel testo regolamentare.
Il Registro si configura, inoltre, come uno strumento fondamentale per l’analisi epidemiologica e il miglioramento continuo dei percorsi di cura, contribuendo a rendere più efficiente e integrata la rete regionale del trauma.