“Olimpo dei Vini Lombardi”, la viticoltura lombarda contro la fibromialgia

Presentato a Palazzo Pirelli un progetto che unisce cultura del vino, territorio e beneficenza. Il 21 marzo a Rovato grande asta per la ricerca

C’è un progetto che unisce vino lombardo e solidarietà: si chiama L’Olimpo dei Vini Lombardi e nasce con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere la ricerca contro la fibromialgia.

Promosso dall’associazione Terre e Sapori, “L’Olimpo dei Vini Lombardi” è un percorso che unisce cultura del vino, territorio e beneficenza e che, attraverso una selezione dei migliori vini della regione, si concluderà sabato 21 marzo, con una grande asta solidale in programma a Rovato, in provincia di Brescia. Dalle ore 10 alle ore 18 le migliori 27 etichette lombarde saranno messe all’asta e il ricavato andrà totalmente a beneficio della ricerca sulla fibromialgia.

Questa iniziativa rappresenta molto più di una rassegna enologica: è un progetto che valorizza l’identità profonda della nostra Regione. Il vino, in Lombardia, non è soltanto un prodotto di eccellenza riconosciuto a livello internazionale, ma è cultura, paesaggio, tradizione, lavoro e comunità – spiega il Presidente della Commissione Agricoltura Floriano Massardi (Lega) -. Attraverso questo percorso di degustazioni e di confronto, che ha coinvolto tutte le province lombarde, si è costruito un racconto della nostra viticoltura, capace di unire territori diversi sotto un’unica grande bandiera: quella della qualità e della solidarietà. La scelta di legare questa iniziativa alla raccolta fondi per la ricerca sulla fibromialgia conferisce valore etico e sociale ancora al progetto. Promuovere le eccellenze lombarde e, allo stesso tempo, sostenere la ricerca significa interpretare l’identità più profonda della nostra comunità: competitiva, ma solidale, radicata nella tradizione, ma sempre proiettata verso il futuro”.

 I vini lombardi all’asta sono stati divisi in cinque categorie: bianchi, rossi, rosati, metodo classico e passiti. Per ognuna si svolta una sessione di degustazione alla cieca con panel misti, composti da dieci persone: cinque esperti del settore (sommelier, ristoratori, gestori di enoteche) e cinque consumatori. Un percorso iniziato nell’aprile del 2025 e concluso a febbraio: i vini passiti sono stati valutati a Volta Mantovana (MN), i rosati a Puegnago del Garda (BS), i bianchi in Valle Camonica, a Losina (BS), i rossi a San Colombano al Lambro (MI), il metodo classico a Torrazza Coste (PV).

Abbiamo preso spunto dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, creando un ideale “Olimpo” in cui il vino lombardo celebra il suo valore identitario – spiega il Presidente dell’Associazione Terre e Sapori Riccardo Lagorionel corso del 2025 e del primo bimestre 2026 sono state messe a confronto centinaia di campionature suddivise per categoria (bianchi, rossi, rosati, passiti e spumanti metodo classico) di produttori vitivinicoli di tutte le province lombarde. Le cinque sessioni sono sempre state accompagnate da una campionatura di un altro prodotto lombardo di eccellenza, il Grana Padano DOP, offerto dal Consorzio di Tutela. Sono stati degustati circa 300 vini, che rappresentano un significativo spaccato della produzione della viticoltura lombarda di qualità”.

 “Sostenere la ricerca, la conoscenza e il riconoscimento dei diritti delle persone con la fibromialgia significa dare voce a milioni di persone che convivono ogni giorno con il dolore cronico – dichiara Federica Galli, Presidente AISF (Associazione Italiana sindrome fibromialgica) -. Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante fare rete tra realtà diverse, per promuovere consapevolezza e solidarietà in ambito socio-sanitario”.

Queste le ventisette cantine selezionate per l’asta finale del 21 marzo a Rovato.

Passiti: Cantina Panizzari di San Colombano al Lambro (MI) con Meditando; Azienda Agricola Il Poggio Alessi di Volpara (PV) con Passito di Moscato; Azienda Agricola Panigada-Banino di San Colombano al Lambro (MI) con Aureum IGT Colline del Milanese; Cantina Bulgarini di Pozzolengo (BS) con Dolce Angelica; Azienda Agricola Ezio Valle di Cenate Sopra (BG) con Moscato di Scanzo DOCG.

Rosati fermi: Tenuta Maddalena di Volta Mantovana (MN) con Fosse dal IGT Alto Mincio; Azienda Agricola San Lorenzo di Grumello del Monte (BG) con Fiorosè IGT della Bergamasca; Turina di Moniga del Garda (BS) con Fontanamora DOC Valtènesi; Il Roccolo di Polpenazze del Garda (BS) con Chiaretto DOP Riviera del Garda Classico; Cantina Marsadri di Puegnago del Garda (BS) con La Primavera del Chiaretto DOC Riviera del Garda Classico; Tenuta Roveglia di Pozzolengo (BS) con Miti DOC Riviera del Garda Classico.

Bianchi fermi: Lazzari Vini di Capriano del Colle (BS) con Fausto Origini DOC Capriano del Colle; Agricola Vallecamonica di Artogne (BS) con Bianco delle Colture; Cantina Dobellone di Polpenazze (BS) con Dubilù DOC San Martino della Battaglia; Azienda Agricola Vedrine di Polpenazze (BS) con Aureo; Azienda Agricola Bertoli di Castelli Calepio (BG) con Crèdega IGT della Bergamasca.

Rossi fermi: Società Agricola Olivini di Desenzano del Garda (BS) con IGT Benaco Bresciano; Cantina Ricchi di Monzambano (MN) con Cornalino IGT Alto Mincio; Cascina Piano di Angera (VA) con Primenebbie IGT Ronchi Varesini; Cantina Gozzi di Monzambano (MN) con Magrini IGT Alto Mincio; Fradé Wine di Borgo Priolo (PV) con Barbera IGT Provincia di Pavia.

Metodo classico: Cantina Majolini di Ome (BS) con DOCG Franciacorta Satèn; Società Agricola Tiziano Bellini di Vadana (MN) con Paiòn; Colline della Stella di Gussago (BS) con Anny Rose; Villa Franciacorta di Monticelli Brusati (BS) con Franciacorta DOCG Boké Brut Rosé 2021; Podere della Cavàga di Foresto Sparso (BG) con Quintessenza Dosaggio Zero; Cantina Antica Volta di Cazzago San Martino (BS) con Franciacorta DOCG Satèn.