Salvaguardia dei boschi, via libera agli specialisti della manutenzione

Anche in emergenza Coronavirus c’è un patrimonio territoriale da tutelare che non può essere trascurato. La multifunzionalità dei boschi lombardi, la loro importanza per la protezione del suolo, delle acque e della fauna è infatti fondamentale per prevenire incendi, frane o smottamenti.

Per questo importante comparto, grazie ai solleciti inviati da Regione Lombardia al Governo, le attività di silvicoltura e manutenzione, in un primo momento escluse dai decreti ministeriali, sono state equiparate a quelle agricole e di filiera come interventi essenziali per il ciclo bosco-legno e di prevenzione da incendi boschivi e dissesti idrogeologici.

Gli addetti specializzati di quattro Consorzi Forestali (3 in Valchiavenna; 1 in Alta Valle) e una decina di imprese boschive, potranno così iniziare i lavori di manutenzione ordinari e straordinari dei sentieri, delle strade bianche esistenti e tagliare i lotti di boschi destinati a cippati senza compromettere il ciclo bosco-legna e la realizzazione di colture.

A darne l’annuncio, la Coldiretti di Sondrio insieme alla presidenza dei Consorzi forestali lombardi che sull’argomento hanno fatto il punto, specificando però che ad operare in questa prima fase saranno solo gli specialisti del settore. Per il momento, resterà ancora vietata ai privati la possibilità di andare a fare legna nei boschi.

La Lombardia, con una vastità di 619.893 ettari, è la terza regione italiana per superficie forestale, che ricopre il 26% del territorio lombardo e il 7% di quello nazionale con uno sviluppo complessivo del 2,1% rispetto agli anni precedenti. Le aree boschive sono concentrate soprattutto nelle province di Como e Lecco (47%) e di Varese (44%); seguono Brescia (27,7%), Sondrio (20,2%) e Bergamo (18,3%). Le imprese boschive in Lombardia sono 312 e coinvolgono 1.349 addetti. Nel 2018 ben 565.237 di metri cubi di legname hanno soddisfatto la richiesta del mercato con un calo del 3,4% rispetto al 2017. La maggior parte della legna (76,2%) viene destinata per scopi energetici.