Acqua e agricoltura: presentata in Commissione la ricerca sull’uso idrico

Presidente Massardi (Lega): “Investiamo in misurazione e infrastrutture idriche per tutelare il territorio e la produzione agricola”

Seduta congiunta oggi in Commissione Agricoltura con il Comitato paritetico di controllo e valutazione per presentare i risultati della missione valutativa “Politiche per favorire un uso efficiente dell’acqua e ridurre i rischi di emergenze idriche in agricoltura”.

Lo studio è stato realizzato dal Consiglio regionale della Lombardia in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.

 “La ricerca illustrata oggi è fondamentale per guardare al futuro e alla gestione della risorsa idrica pianificando misure che possano affrontare le sfide legate al cambiamento climatico. I dati emersi confermano che la Lombardia sta compiendo passi importanti nell’efficientamento della risorsa idrica, un elemento vitale per mantenere l’elevata competitività e qualità della nostra agricoltura – ha sottolineato il Presidente della Commissione Agricoltura Floriano Massardi (Lega) –. Grazie alle politiche attuate da Regione Lombardia, all’aumento dei sistemi di misurazione capillare come la banca dati CeDATER e agli investimenti sulle reti di distribuzione e sui bacini di accumulo ci stiamo preparando per gestire e prevenire le criticità e le carenze idriche dei prossimi anni. L’obiettivo primario resta quello di coniugare la sostenibilità ambientale e la tutela del reticolo idrico con la protezione delle nostre aziende agricole e la ricarica delle falde”.

Per il Presidente del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione Claudio Mangiarotti (FdI) “a fronte della riduzione delle risorse idriche, valutare l’efficacia delle politiche regionali è fondamentale per migliorare la risposta del territorio”.

L’indagine, illustrata dai ricercatori del Politecnico di Milano, restituisce una fotografia dettagliata dell’impatto dei programmi regionali articolati su tre pilastri fondamentali: il risparmio idrico, la conservazione della risorsa e il riutilizzo delle acque reflue.

Dai dati della ricerca emerge che dal 2016 a oggi la copertura dei sistemi di monitoraggio diretto delle portate è quadruplicata, passando dal 12% al 42% dei volumi utilizzati complessivamente in regione, con un totale di 433 misuratori attivi collegati al Centro dati CeDATeR. Il sistema di monitoraggio copre ben il 74% delle portate concesse da acque superficiali, con una concentrazione quasi totale sulle derivazioni di primo livello, ovvero quelle più grandi. Restano ancora non monitorati i pozzi e le piccole derivazioni. I consorzi privati non partecipano attualmente al sistema di monitoraggio.

Nel 2025, grazie a condizioni meteorologiche favorevoli e all’ottimizzazione degli utilizzi, il fabbisogno irriguo stagionale ha registrato un calo del 10% rispetto alla media del periodo 2016-2021.

Sul fronte della conservazione e dello stoccaggio, il rapporto evidenzia l’avanzamento dei progetti per la realizzazione di bacini e vasche di accumulo. Tra questi spiccano la riconversione dell’ex cava di Castrezzato (gestita dal Consorzio Oglio Mella, con una capacità di 150.000 ) e la realizzazione del Bacino Idrico Polifunzionale di Calcinato (Consorzio Chiese, con una capacità di  finanziata con circa 13 milioni di euro tramite fondi PNRR). A questi si aggiunge il Bando Piccoli Bacini in area montana, che ha finanziato 87 progetti promossi da imprese agricole per oltre 6,7 milioni di euro.

Il documento pone infine l’accento sulle sfide future per il governo della risorsa idrica: la necessità di superare la frammentazione della governance legata ai numerosi consorzi privati implementando la rete di monitoraggio, il completamento del quadro normativo sul riuso delle acque reflue depurate e l’esigenza di bilanciare la riconversione verso metodi irrigui ad alta efficienza (come la microirrigazione e l’aspersione) con la salvaguardia dell’irrigazione a scorrimento nelle aree in cui risulta indispensabile per la ricarica della falda e il mantenimento dei fontanili.

Nel corso della presentazione, sono intervenuti anche i Consiglieri Carlo Borghetti (PD), Maira Cacucci (FdI), Marco Carra (PD), Gian Mario Fragomeli (PD), Massimo Vizzardi (Gruppo Misto) e Giacomo Zamperini (FdI).