“Le modifiche alla normativa sui Data Center presentate e contenute nel provvedimento di revisione normativa Ordinamentale 2026 forniscono utili elementi aggiuntivi su cui sarà possibile presentare emendamenti, pur considerando i tempi molto stretti. Le numerose richieste di audizioni avanzate hanno trovato spazio oggi in un momento ampio e approfondito di confronto necessario. Posso esprimere un parziale accordo su alcuni punti specifici, come il non utilizzo dell’acqua. Quello che era già previsto come criterio premiante per agevolare l’insediamento dei siti tecnologici su aree produttive diventerà ora un vero e proprio obbligo, rappresentando un passo in avanti, rafforzando l’utilizzo dei brownfield, aree dismesse o siti industriali bonificabili, rispetto alle zone agricole”. Lo ha sottolineato Jonathan Lobati (FI), Presidente della Commissione Ambiente, al termine della lunga audizione che si è tenuta oggi a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, in merito agli articoli di competenza della Commissione riguardanti la legge regionale n. 11/2026, contenente le disposizioni in materia di centri dati, ora riveduti e ricompresi nella proposta di legge Ordinamentale 2026.
All’audizione erano presenti Maurizio Cabras (ANCI), per IDA, l’associazione italiana dei costruttori e operatori di Data Center, Floriano Monteduro (Direttore generarle) e Davide Giovenzana), Paolo Falbo (Coordinamento interprovinciale Salviamo il suolo), Enrico Duranti di Rete Stop Data Center e Mauro Buffa, HQ Monza Associazione di cittadini. Mentre in collegamento sono intervenuti Mauro Caprabianca e Filippo Surace (TERNA), Luca Santambrogio (UPL), Yuri Santagostino, Lorella Alda Bigatti e Giuseppe Viola (Confservizi Lombardia).
Il progetto di legge 219 “Seconda legge di revisione normativa Ordinamentale 2026” sarà votato, in sede referente, dalla Commissione Affari istituzionali ed Enti locali, mercoledì 11 novembre: il voto finale in Aula è calendarizzato per martedì 24 novembre.