Un contributo straordinario a favore delle imprese agricole lombarde finalizzato a compensare parte dell’incremento dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante utilizzato per attività agricole. È questo l’obiettivo della nuova proposta di legge approvata oggi in Commissione Agricoltura presieduta da Floriano Massardi (Lega).
“Il costo del gasolio agricolo ha subito rincari significativi nel corso del 2026, con aumenti variabili tra il 50% e il 65% rispetto all’anno precedente e fino al raddoppio in alcune zone della nostra regione -sottolinea Massardi -. Regione Lombardia mette sul tavolo 15 milioni di euro per far fronte al caro carburanti, un provvedimento importante per il comparto agricolo lombardo oggi in grave sofferenza economica. Abbiamo approvato il progetto di legge in tempi rapidissimi, così da consentirne l’approvazione definitiva in Aula già nella prima seduta utile del 17 novembre: il voto di oggi conferma la grande attenzione e sensibilità della Commissione per l’intero mondo dell’agricoltura lombarda”
La misura, finanziata con 10 milioni di euro per il 2026 e attuata nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, è destinata a mitigare l’impatto dell’impennata dei costi energetici causata dalla crisi in Medio Oriente. Lo stanziamento aggiuntivo di 5 milioni di euro riguarda il completamento dello sviluppo rurale.
“Il provvedimento – ha spiegato il relatore e Vice Presidente della Commissione Agricoltura Carlo Bravo (FdI) – è finalizzato a proteggere la continuità produttiva e la competitività del comparto agroalimentare lombardo contrastando l’impennata dei costi di produzione e rafforzando gli investimenti strategici sul territorio. Con questo pacchetto di interventi diamo una risposta forte, concreta e tempestiva alle nostre imprese agricole, che devono fare i conti con l’esplosione dei costi energetici a causa dell’instabilità internazionale. I 5 milioni aggiuntivi per lo sviluppo rurale rappresentano un segnale cruciale per la nostra zootecnia e per il mantenimento delle attività nelle aree montane, territori fragili che Regione Lombardia deve difendere con determinazione per scongiurare lo spopolamento e l’abbandono delle colture. Questo intervento mitiga gli svantaggi strutturali, difende il reddito degli agricoltori e garantisce la sicurezza alimentare e il presidio ambientale del nostro territorio”.
Nel documento si legge che l’agricoltura lombarda, caratterizzata da un altissimo livello di meccanizzazione e specializzazione, è il settore più esposto alle fluttuazioni dei costi dei carburanti. Le tensioni in Medio Oriente hanno generato una forte incertezza sulle rotte di approvvigionamento, ripercuotendosi direttamente sui margini delle nostre aziende, che difficilmente possono trasferire questi rincari lungo la filiera.
Nello specifico, il provvedimento si articola in due misure principali:
- 10 milioni di euro per il caro-carburante: un contributo straordinario e temporaneo destinato alle imprese agricole lombarde per compensare l’aumento dei costi del gasolio, fortemente condizionati dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei mercati energetici nel corso del 2026. L’aiuto sarà calcolato in modo oggettivo e semplificato attraverso i quantitativi di carburante agevolato registrati nel sistema informativo regionale SISCO, nel pieno rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.
- 5 milioni di euro per lo sviluppo rurale: uno stanziamento aggiuntivo a titolo di overbooking per finanziare gli interventi del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della Lombardia 2023-2027. Queste risorse saranno destinate al raggiungimento degli obiettivi strategici della PAC, con un’attenzione particolare alla zootecnia, al benessere animale e alla tutela delle aree montane contro il rischio di abbandono.
Nel corso della discussione sono intervenuti anche i Consiglieri Marco Carra (PD), Ivan Rota (Forza Italia), Marcello Ventura (FdI), Diego Invernici (FdI), Giacomo Zamperini (FdI) e Pietro Macconi (Futuro Nazionale).