Gli investimenti in edilizia sanitaria al centro della seduta della Commissione Sanità presieduta da Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia): l’architetto Maurizio Bracchi dell’Unità operativa Programmazione e gestione dell’edilizia sanitaria e sociosanitaria della Direzione generale Welfare ha aggiornato la Commissione sullo stato di avanzamento degli indirizzi di programmazione degli investimenti sulla rete del Servizio sanitario regionale.
“Dall’audizione – ha sottolineato la Presidente Baffi – è emerso che Regione Lombardia dal 2025 ad oggi ha investito in media un miliardo di euro l’anno in edilizia sanitaria. Un piano che dimostra la capacità di Regione Lombardia di programmare interventi strategici e reperire risorse importanti per rafforzare il Servizio sanitario regionale. La sfida adesso è mantenere la capacità di investimento anche nei prossimi anni per trasformare queste risorse in opere e servizi concreti e garantire una prospettiva sostenibile alla sanità lombarda”.
Il valore complessivo del quadro programmatorio è di 7,995 miliardi di euro (80% risorse di Regione Lombardia e il 20% dello Stato), distribuito su un orizzonte temporale di sei anni, dal 2025 al 2031. Con gli indirizzi di programmazione, approvati con DGR del 4 agosto 2025, la Giunta definisce una cornice programmatoria flessibile e rimodulabile che non costituisce assegnazione di risorse, ma individua le possibili fonti di finanziamento da distribuire su otto azioni prioritarie: potenziamento sanità territoriale (86,45 mln); mantenimento in esercizio del patrimonio strutturale e tecnologico esistente (720,00 mln); adeguamento della rete erogativa (ristrutturazioni integrali o radicali) e incremento dei livelli di sicurezza (2.128,09 mln); potenziamento tecnologico (sostituzione apparecchiature diagnostiche ad Alta Tecnologia) e introduzione dispositivi innovativi (93,08 mln); infrastrutture per la sanità diffusa e digitale (90,00 mln); sostituzione fabbricati non più idonei (2.937,02 mln); nuovi presidi (ristrutturazione integrale attuata anche mediante sostituzione edilizia – 1.780,16 mln); interventi di efficientamento energetico degli immobili (161,00 mln).
“Parliamo di investimenti che non riguardano soltanto la costruzione di nuovi ospedali, ma anche la riqualificazione delle strutture esistenti, il potenziamento delle tecnologie, la sicurezza degli edifici e lo sviluppo della sanità territoriale e digitale. Interventi diversi, accomunati da un unico obiettivo: rendere la rete sociosanitaria sempre più moderna, efficiente e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini” – ha concluso Patrizia Baffi.
Questi gli interventi strutturali di maggiore importanza contenuti negli indirizzi di programmazione: nuovo Policlinico San Matteo (490 mln), nuovo monoblocco di Cremona (438,20 mln), grande Ospedale della Malpensa (423,15 mln), Città della Salute e della Ricerca (300 mln), Spedali Civile di Brescia (260,30 mln) e nuovo Ospedale di Desenzano del Garda (255 mln).
Tre interventi, nuovo monoblocco di Cremona, grande Ospedale della Malpensa e Spedali Civile di Brescia, sono in fase di progettazione a seguito di un concorso internazionale che ha coinvolto i migliori progettisti di edilizia sanitaria al mondo: il progetto di Cremona è stato assegnato a Mario Cucinella Architects di Milano, quello di Malpensa a Zaha Hadid Architects di Londra e quello di Brescia a Park Associati di Milano.
Per la riqualificazione del presidio ospedaliero di Alzano Lombardo (140 mln), per il nuovo Ospedale di Desenzano del Garda (255 milioni) e per il nuovo Ospedale della Franciacorta di Chiari (200 mln) è stato sottoscritto un protocollo d’intesa e i tre progetti sono nella fase “DIP” (Documento di Indirizzo alla Progettazione).
Infine, per il nuovo Ospedale della Martesana (100 mln) e per il nuovo Ospedale San Carlo (220 mln) è stato predisposto il DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali).
Nel corso dell’audizione sono intervenuti i Consiglieri regionali Marco Bestetti (Fratelli d’Italia), Miriam Cominelli (PD), Nicola Di Marco (Movimento 5 Stelle), Carmela Rozza (PD) e Roberta Vallacchi (PD).
Nel render il progetto del nuovo monoblocco dell’Ospedale di Cremona