Energia e ambiente: seduta straordinaria di Consiglio Regionale

Innovazione tecnologica e rilancio del dibattito sul nucleare di nuova generazione i temi centrali dell’odg approvato a maggioranza

Strategia energetica regionale e Programma regionale per l’energia, ambiente e clima sono stati i temi della seconda seduta straordinaria del Consiglio regionale, presieduto da Federico Romani, durante la quale è stato approvato un ordine del giorno presentato da Christian Garavaglia (FdI) e firmato anche da Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Lombardia Migliore.

Nell’ordine del giorno votato a maggioranza si chiede alla Giunta di portare avanti una strategia energetica regionale orientata all’innovazione tecnologica, alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla competitività del sistema produttivo, al sostegno delle nuove infrastrutture digitali e tecnologiche e al rilancio del dibattito sul nucleare di nuova generazione.
Nel documento si chiede inoltre di valorizzare il ruolo delle Università, dei centri di ricerca e delle imprese lombarde nelle filiere tecnologiche collegate alle nuove tecnologie energetiche e nucleari; di proseguire l’azione di recupero dei crediti arretrati dalle società che gestiscono le concessioni idroelettriche e di procedere con la riassegnazione delle concessioni scadute, eventualmente sostenendo l’approvazione della “quarta via” a livello nazionale ed europeo e anche valutando, come possibile soluzione, quella di affidare la gestione a società miste pubblico-privato.

Il confronto sulle politiche energetiche regionali era stato richiesto da Miriam Cominelli (PD) e sostenuto dai gruppi di minoranza.
Obiettivo era quello di avere dalla Giunta, alla luce anche delle recenti leggi approvate (Data Center e sviluppo controllato delle energie rinnovabili), un quadro aggiornato delle azioni previste e delle prospettive future in un settore che assume un ruolo sempre più centrale per la crescita del territorio, la sostenibilità ambientale e la competitività del sistema produttivo.
Nelle ultime sedute di Aula, l’assemblea regionale ha approvato la legge sulla localizzazione e lo sviluppo dei Data Center e quella che sulle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili. È invece ancora in corso l’iter legislativo dei progetti di legge sulla valutazione di impatto ambientale (VIA) e sulle reti e impianti di distribuzione dell’energia elettrica non facenti parte della rete di trasmissione nazionale: dopo il voto favorevole della Commissione Ambiente, entrambi i provvedimenti attendono l’approvazione definitiva del Consiglio regionale.

A fronte dei cambiamenti in corso, le minoranze hanno chiesto di non rincorrere le emergenze, di costruire una strategia unitaria e di dare una guida certa, sottolineando la necessità di intervenire rapidamente con regole chiare e scelte forti. In particolare, sulle concessioni idroelettriche si è sollecitato la Giunta a prendersi la responsabilità e a giocare il ruolo che le spetta laddove ha competenze per decidere e intervenire. È stata inoltre richiamata l’importanza di sostenere le Comunità energetiche rinnovabili (CER): si tratta, come spiegato durante il dibattito, di una forma di produzione di energia legata ai territori che esprime valori di mutualismo e rende consapevoli i cittadini dell’impatto energetico.
Sono temi – ha detto Miriam Cominelli – che riguardano la qualità della vita dei cittadini, la tenuta del sistema produttivo, la buona salute delle imprese e la sicurezza del territorio. Mancano una governance all’altezza delle sfide che ci aspettano, una visione complessiva e una cabina di regia adeguata. Abbiamo il dovere di risolvere i problemi di oggi prima di affrontare il futuro. C’è bisogno di un disegno unitario e di una guida precisa, un assessorato ad hoc che sappia dialogare con il sistema produttivo, il governo e gli enti locali. Servono programmazione, coordinamento, assunzione di responsabilità da parte della politica ed è urgente che si aggiorni il Piano energetico, lavorando a un documento nuovo da condividere con tutti i soggetti interessati”.

Per la maggioranza, invece, la Lombardia sta mettendo in campo una pluralità di interventi che rispondono a principi di sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e neutralità tecnologica dimostrando, anche con le leggi recentemente approvate, di sapere accompagnare il processo alla transizione energetica senza compromettere il territorio e sostenendo le imprese e le famiglie.
Inoltre, nel corso degli interventi, i Consiglieri di maggioranza hanno evidenziato che le sole fonti rinnovabili non possono bastare per il fabbisogno energetico che può essere soddisfatto solo con una sinergia tra nucleare e gli asset strategici lombardi come lo stesso idroelettrico: “È necessario guardare al futuro senza ideologismi ma con innovazione, coraggio e visione, qualità che hanno contraddistinto i recenti progetti di legge sulle aree idonee e sui Data Center, che hanno reso la Lombardia un modello a livello nazionale”.

I gruppi di minoranza hanno presentato quattro ordini del giorno, rispettivamente a firma Nicola Di Marco (M5Stelle), Miriam Cominelli (PD), Jacopo Scandella (PD) e Pierfrancesco Majorino (PD): tutti respinti a maggioranza dall’Aula.
I testi erano mirati a ridefinire e a chiarire le priorità d’azione della Giunta sull’autonomia energetica, sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), sulla gestione delle risorse idriche e sulle misure straordinarie per affrontare la crisi dell’energia in Lombardia.

In sede di dichiarazione di voto sono intervenuti i Consiglieri Jonathan Lobati (FI) e Paolo Romano (PD).
L’Assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori ha evidenziato da ultimo l’efficacia delle politiche energetiche lombarde e ha citato le leggi sulle aree idonee e sui data center come modelli nazionali volti a bilanciare lo sviluppo delle rinnovabili e il recupero delle aree dismesse. Ha ricordato la strategicità del comparto idroelettrico per la Lombardia e la necessità di un mix energetico che includa il nucleare per garantire l’autonomia energetica e accelerare il processo di decarbonizzazione. Infine, in merito alla necessità di aggiornare il piano energetico regionale, ha annunciato che è in corso un lavoro di approfondimento con la collaborazione del Politecnico e ha assicurato che sull’idroelettrico, in assenza di un via libera normativo alla “quarta via” per sbloccare gli investimenti, la Regione provvederà a indire tempestivamente le gare per le concessioni idroelettriche.