Si è tenuta oggi in Commissione Attività Produttive l’audizione in merito alla situazione della Fondazione Ikaros, che gestisce percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) in diverse sedi del territorio lombardo. L’incontro, richiesto in modo trasversale sia dalle forze politiche di maggioranza sia da quelle di minoranza, è stato convocato a seguito delle forti preoccupazioni emerse sul destino delle scuole, sulla continuità didattica di centinaia di studenti e sul mancato pagamento degli stipendi di parte del personale docente, ATA e somministrato. Le vicende giudiziarie ed ispettive che hanno interessato l’ente hanno infatti determinato il blocco dei finanziamenti, aprendo una fase di forte incertezza per i poli di Buccinasco (MI), Grumello del Monte (BG), Calcio (BG) e San Paolo d’Argon (BG).
“L’obiettivo prioritario è garantire la continuità formativa e tutelare studenti, famiglie e lavoratori anche per il prossimo anno scolastico – ha sottolineato la Vice Presidente Silvia Scurati –. Regione sta seguendo il caso con la massima attenzione. Resta centrale la vigilanza sugli accreditamenti attraverso verifiche puntuali sulla solidità economico-finanziaria degli enti. La Commissione e il tavolo di lavoro attivo continueranno a monitorare gli sviluppi per assicurare la piena continuità dell’offerta educativa e la salvaguardia dei lavoratori“.
Nel corso dell’audizione sono intervenuti i rappresentanti della Fondazione, degli enti locali interessati, della Città metropolitana di Milano, della Provincia di Bergamo e delle organizzazioni sindacali.
Le sigle sindacali (Cgil Lombardia, Nidil Cigl Lombardia e Nidil Cgil Bergamo) hanno espresso “profonda preoccupazione per una vertenza nata dal mancato pagamento delle retribuzioni da febbraio a maggio, che ha colpito dipendenti, somministrati e partite Iva, portando alla proclamazione dello sciopero. Pur riconoscendo l’importanza dei recenti decreti regionali che consentono il pagamento diretto di gran parte del personale docente e ATA, è stato sottolineato come rimangano ancora insolute le posizioni dei lavoratori somministrati. Per il futuro, i sindacati ritengono inaccettabile il ricorso a contratti collettivi non rappresentativi che comprimono i salari e chiedono che l’applicazione del corretto contratto nazionale della formazione professionale e il saldo di tutti i crediti pregressi”.
È stato infine richiesto “il ritiro di tutti gli atti considerati ostili da parte della Fondazione, come il mancato riconoscimento delle dimissioni per giusta causa che impedisce l’accesso alla Naspi, confermando che lo stato di agitazione proseguirà fino alla completa risoluzione della crisi”
I rappresentanti delle amministrazioni comunali presenti (Buccinasco, Corsico e Cesano Boscone) hanno evidenziato “la forte vicinanza espressa sin da subito alle famiglie e agli studenti, definiti un’utenza fragile che necessita di presidi formativi territoriali per evitare lo spettro dell’abbandono scolastico”. Pur sottolineando “gli sforzi eroici fatti dagli insegnanti per concludere l’anno, hanno manifestato forte apprensione sia per la perdita di queste opportunità educative sul territorio, sia per la situazione logistica della sede milanese, colpita da uno sfratto e non più disponibile. Le amministrazioni hanno chiesto chiarimenti sui dettagli del trasferimento delle attività verso Milano al fine di limitare al minimo i disagi per i nuclei familiari”.
Da parte sua, la Provincia di Bergamo ha manifestato “preoccupazione per il destino dei lavoratori e per le richieste delle famiglie sulla partenza dei nuovi percorsi, mettendosi formalmente a disposizione della Regione per coordinare le azioni sul territorio”.
Il Presidente della Fondazione Franco Nembrini ha descritto la situazione attuale come “complessa e incomprensibile, evidenziando come un’indagine legata a persone fisiche abbia finito per paralizzare l’intero gruppo e il rapporto storicamente positivo con l’istituzione regionale. Ribadendo la centralità del percorso educativo e la volontà di non danneggiare i ragazzi, il Presidente ha confermato che l’ente è stato costretto a fare un passo indietro e ha già comunicato a Regione Lombardia l’intenzione di affidare ad altri soggetti la continuità dell’attività didattica”. Ha auspicato, infine, “che le trattative in corso consentano un’uscita dal sistema formativo regionale rispettosa dei trent’anni di lavoro svolti dall’istituto”.
Nel corso della seduta sono intervenuti numerosi Consiglieri regionali sia di maggioranza che di minoranza: Davide Casati (PD), Nicola Di Marco (M5Stelle), Simone Negri (PD), Michela Palestra (Patto Civico), Michele Schiavi (FdI), che hanno chiesto alla Giunta “una fotografia precisa e aggiornata dei pagamenti straordinari effettuati e dello stato delle mensilità ancora pendenti, con particolare riferimento ai lavoratori non dipendenti e alle altre realtà formative collegate”.
I Consiglieri hanno inoltre sollecitato “aggiornamenti urgenti circa la presenza e la solidità di nuovi soggetti terzi realmente interessati a subentrare nella gestione per garantire la continuità didattica, chiedendo risposte precise sulle tempistiche burocratiche, sulla futura disponibilità di spazi idonei nel Sud Ovest milanese e sulla volontà politica di rivedere i criteri di accreditamento regionale introducendo l’obbligo di applicare i contratti nazionali maggiormente rappresentativi”.
L’Assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi e la Direzione Generale di competenza hanno spiegato come “Regione Lombardia sia intervenuta tempestivamente con misure straordinarie per tutelare studenti e lavoratori, garantendo la conclusione dell’anno scolastico e stanziando oltre 28 milioni di euro nel triennio. È stato precisato che, grazie alle deleghe di pagamento, sono già stati saldati gli stipendi arretrati del personale non docente fino a fine aprile e che l’amministrazione è pronta a procedere per maggio e giugno, assicurando la piena continuità didattica per il prossimo anno scolastico tramite soggetti idonei”. “Tutte le procedure normative saranno seguite dagli uffici della Direzione anche nel mese di agosto”, ha proseguito l’Assessore Tironi.
Sul fronte dei controlli, la Direzione Generale ha evidenziato come “si effettuino annualmente verifiche rigorose su circa 800 enti, superando ampiamente i limiti di legge, e ha ricordato l’attivazione di un tavolo di lavoro per analizzare l’applicazione dei contratti collettivi nazionali”. Per quanto riguarda la logistica, è stato chiarito che “le nuove fondazioni individueranno gli spazi idonei mantenendo l’erogazione nei territori limitrofi per ridurre i disagi”.