Garante per la tutela dei minori e delle fragilità:

le segnalazioni sono passate da 203 nel 2024 a 355 nel 2025, con un aumento di circa il 75%

Riccardo Bettiga: “Il Garante è uno strumento reale di tutela, ascolto e raccordo istituzionale per la comunità lombarda

 

Milano, 4 marzo 2026 – Il Garante per la tutela dei minori e delle fragilità di Regione Lombardia ha registrato un impatto significativo sul territorio regionale: le segnalazioni sono passate da 203 nel 2024 a 355 nel 2025, con un aumento di circa il 75%. Un dato che evidenzia una crescente conoscenza dell’istituzione e una maggiore fiducia dei cittadini nei confronti degli strumenti di garanzia. Attraverso attività istituzionali, progetti educativi, incontri con operatori e collaborazione con servizi territoriali sono stati inoltre raggiunti migliaia di cittadini in tutta la Lombardia.

 

Il fatto che sempre più cittadini si rivolgano al Garante significa che la porta delle istituzioni è percepita come aperta. Quando emergono situazioni di fragilità o difficoltà nel rapporto con i servizi, i cittadini sanno di poter trovare un punto di ascolto e di tutela” ha dichiarato il Garante Riccardo Bettiga nel corso dell’audizione in Commissione. “Le fragilità non vivono in compartimenti separati: minori, disabilità, vittime di reato e anziani spesso condividono le stesse difficoltà” ha aggiunto il Garante, sottolineando come il compito dell’Autorità sia quello di “aiutare le istituzioni a guardare insieme queste realtà e a costruire risposte più coordinate ed efficaci. Dietro ogni segnalazione c’è una storia complessa e spesso una rete di istituzioni che devono imparare a lavorare insieme. Il nostro lavoro è proprio questo: mettere in comunicazione servizi, enti e cittadini affinché i diritti non restino soltanto sulla carta. Il lavoro svolto dimostra che il Garante non è soltanto una figura simbolica, ma uno strumento reale di tutela, ascolto e raccordo istituzionale per la comunità lombarda” ha concluso Bettiga.

 

La “Relazione del Garante per la tutela dei minori e delle fragilità per l’anno 2024” è stata illustrata oggi da Riccardo Bettiga in Commissione Affari Istituzionali presieduta da Matteo Forte (FdI).

Il 2024 rappresenta il primo anno di piena attuazione della riforma regionale che ha riunificato in un’unica Autorità le funzioni di tutela dei minori, delle persone con disabilità, delle vittime di reato e anche delle persone anziane. Si è trattata di una scelta che ha rafforzato il ruolo del Garante come presidio di ascolto, vigilanza e tutela in un contesto sociale nel quale le fragilità sono sempre più complesse e intrecciate.

L’attività del Garante ha contribuito a migliorare il coordinamento tra istituzioni, servizi sociali, tribunali, scuole, ASST e realtà del terzo settore, consolidando il ruolo dell’Autorità come punto di raccordo per la tutela delle fragilità.

 

Nel corso del 2024 l’attività dell’Ufficio del Garante ha prodotto un impatto concreto e misurabile sul territorio regionale. Sono state gestite 203 segnalazioni formali provenienti da cittadini, famiglie, operatori sociali e istituzioni.
Accanto alle segnalazioni formali, l’Ufficio del Garante gestisce quotidianamente telefonate, richieste via e‑mail, colloqui di orientamento e richieste di chiarimento su diritti e procedure. Nel complesso si tratta di migliaia di interazioni con cittadini e operatori nel corso dell’anno.
Nel 2024 il Garante ha promosso o partecipato a 103 iniziative pubbliche tra eventi, convegni, incontri istituzionali e progetti educativi. Tra i progetti più significativi vi è il percorso realizzato con l’Ufficio Scolastico Regionale “Riuscire ad esserciIn dialogo con il Garante”. Il progetto ha coinvolto 12 scuole lombarde, 393 studenti e 31 docenti e si è concluso con un evento finale presso l’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli.

Nel corso del 2024 sono state infine rafforzate collaborazioni strategiche con numerosi attori istituzionali: Tribunali per i Minorenni di Milano e Brescia, Ordine degli Avvocati di Milano, Prefetture, ASST ed enti locali.
Il lavoro di rete rappresenta uno degli elementi più rilevanti dell’impatto dell’attività del Garante.