Mettere in relazione Regione Lombardia, Governo, Parlamento e altre Regioni per condividere esperienze e costruire una strategia comune sull’innovazione del Servizio sanitario nazionale.
È questo il filo conduttore dell’incontro “Anatomia Patologica. Innovazione organizzativa, digitalizzazione e sostenibilità delle reti diagnostiche nel SSN”, che si è svolto oggi presso la Delegazione di Regione Lombardia a Roma, promosso dall’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso e da Emanuele Monti, Presidente della Commissione regionale Sostenibilità Sociale, Casa e famiglia.
Al confronto, moderato dal professor Alessandro Venturi, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali e alcuni tra i principali esperti italiani di anatomia patologica, oncologia, management sanitario e innovazione tecnologica. Tra gli interventi istituzionali, quelli dei Senatori Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze e Tesoro, ed Elena Murelli, componente della Commissione Affari Sociali.
Al centro della discussione il ruolo dell’anatomia patologica come infrastruttura strategica del SSN, alla luce della crescente complessità diagnostica, della medicina di precisione e dell’integrazione tra dati morfologici, molecolari e clinici. Digital pathology, intelligenza artificiale e interoperabilità dei dati stanno infatti trasformando il lavoro dei professionisti e l’organizzazione dei servizi diagnostici.
La sfida, però, hanno sottolineato gli intervenuti, non è soltanto tecnologica: è soprattutto organizzativa. Digitalizzare significa ripensare i processi, migliorare la tracciabilità e la qualità, favorire la condivisione delle immagini, sviluppare telepatologia e mettere in rete competenze e strutture. Un tema che oggi si presenta particolarmente rilevante anche alla luce della carenza di specialisti, rendendo necessario un utilizzo sempre più intelligente delle risorse e una maggiore collaborazione tra territori.
“L’innovazione in sanità non può essere una somma di esperienze isolate – ha sottolineato Emanuele Monti-. La Lombardia ha il dovere di mettere a disposizione del Paese le proprie competenze e le proprie esperienze, ma allo stesso tempo deve saper ascoltare e valorizzare ciò che di positivo viene realizzato nelle altre Regioni. L’obiettivo di Milano chiama Roma è proprio questo: creare un collegamento stabile tra territori, Parlamento e Governo per trasformare le buone pratiche in un patrimonio condiviso del Servizio sanitario nazionale. Sull’anatomia patologica abbiamo oggi una grande opportunità: costruire reti diagnostiche interregionali, condividere competenze e tecnologie e utilizzare la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale per aumentare qualità e sostenibilità. Non dobbiamo limitarci a digitalizzare quello che già facciamo: dobbiamo ripensare come vogliamo organizzare la sanità del futuro” ha concluso Monti.
Al tavolo sono intervenuti Angelo Paolo Dei Tos, Vittorio Bellotti, Fabio Pagni, Emanuela Bonoldi, Giuseppe Perrone, Carlo Della Rocca, Giancarlo Pruneri e Marco Paulli, oltre ad Americo Cicchetti e Alessandro Palombo, Anna Maria Mancuso e Fabio De Lillo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di “Milano chiama Roma”, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra Regione Lombardia, istituzioni centrali e altre Regioni e trasformare il confronto in proposte concrete e condivise per l’innovazione del SSN.