In Commissione Attività produttive l’emergenza

Richiesto un tavolo di lavoro
per mettere in campo gli strumenti regionali e supportare i territori montani

Milano, 29 ottobre 2015 – La Commissione Attività produttive, presieduta da Angelo Ciocca, si è occupata questa mattina della crisi occupazionale dell’ex Nuova Manifattura di Breno che ha sede a Ceto (BS). La crisi che colpisce da anni il settore tessile lombardo e italiano da anni sta mettendo a rischio la tenuta dello storico stabilimento “NK” e, recentemente, ad aggravare la situazione si è registrata la disdetta del contratto per le commesse per conto de “I cotoni Albini”, leader bergamasco a livello nazionale nel comparto. Da qui la concreta prospettiva della chiusura dello stabilimento di Ceto (BS), attivo dal 1956, e la perdita di 70 posti di lavoro (erano 102 prima delle procedure di mobilità e, al momento, i dipendenti lavorano in regime di solidarietà, procedura aperta fino a fine 2016).

La situazione è ulteriormente precipitata nell’ultimo periodo e per questo si è sentita la necessità di una convocazione urgente dell’audizione – ha spiegato il Consigliere camuno Donatella Martinazzoli (Lega Nord), che ha richiesto l’incontro – La perdita di 70 posti di lavoro, da un punto di vista sociale ed economico, sarebbe una tragedia per tutta la Valle Camonica. Faremo il possibile perché la Regione possa intervenire con i propri strumenti e le proprie leggi per evitare questa desertificazione”. In Commissione sono intervenuti anche i Consiglieri Mario Barboni (PD) che ha condiviso la necessità di un confronto puntuale sulle forme di sostegno economico e sugli ammortizzatori messi in campo dalla Regione e Dario Violi (M5S), che ha sottolineato l’urgenza di concretizzare politiche di supporto ai territori montani.

Le parti sindacali presenti hanno sollecitato alla proprietà e alla politica uno sforzo a breve termine almeno per rinnovare i contratti di solidarietà fino a fine 2016, scongiurando il baratro della cessata attività al 31 marzo prossimo. Il sindaco di Ceto (BS) e il presidente della Comunità Montana hanno portato la voce del territorio e la preoccupazione per l’impoverimento sociale ed economico di tutta la vallata. Altro punto sollecitato è l’investimento di risorse pubbliche per lo sviluppo e la ricerca. Sia i rappresentanti della “NK” che dei “I cotoni Albini” hanno però dipinto uno scenario poco rassicurante circa una positiva soluzione a breve termine della crisi per l’andamento globale del comparto, per l’insostenibilità dei costi in Italia, per la competitività della produzione all’estero, a partire dalla Turchia.

Quello che possiamo fare è attivare un tavolo di confronto con l’assessorato alle Attività produttive – ha concluso il Presidente, Angelo Cioccae sollecitare l’intervento diretto di Finlombarda. Sarà nostra premura promuovere un progetto di legge che eviti il rischio di desertificazione dei territori montani. Sarebbe opportuno anche mettere in campo il servizio regionale Raid”.

In allegato una foto con un momento dell’audizione

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Massimiliano Capitanio

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