Ricorrenze, 64 anni fa in Lombardia l’inizio lavori dell’Autostrada del Sole

Il 19 maggio 1956, nel cantiere di San Donato Milanese alle porte di Milano, l’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi “posava” la prima pietra del tratto Milano-Napoli che, di fatto, diede inizio alla grande impresa dell'Autostrada del Sole, opera-shock di vitale importanza per il rilancio del lavoro e dell'economia nazionale, fiore all’occhiello del nascente made in Italy nel settore ingegneristico dei trasporti e della mobilità su gomma.

In quegli anni, grazie a uno status giuridico ad hoc e liberati da pastoie burocratiche, i lavori di costruzione dell'Autosole marciarono a tempi davvero record. Ci vollero solo due anni e mezzo per collegare il tratto Milano-Parma (dicembre 1958) e un ulteriore anno per vedere aperto il Ponte sul Po (giugno ‘59); in un solo mese venne realizzato il collegamento con Bologna Sud (luglio ’59) a cui, nel breve periodo in pieno boom economico, fece seguito il tratto appenninico di collegamento con Firenze (dicembre, 1960). Nel settembre del 1962, il nuovo Presidente del Consiglio Amintore Fanfani e l’allora Presidente della Repubblica Antonio Segni inaugurarono il tratto Roma-Capua (NA).

Il 4ottobre del 1964, con tre mesi d’anticipo sulla fine lavori e a soli 8 anni trascorsi dalla posa della prima pietra, toccherà al Presidente del Consiglio Aldo Moro inaugurare l'apertura del tratto finale dell’Autosole fra Chiusi (SI) e Orvieto (TR) e celebrare la compiuta realizzazione della principale Autostrada del Paese in grado di collegare Milano a Napoli passando per Bologna, Firenze e Roma.

L’opera, per conformarsi alla variegata orografia del territorio interessato, ha comportato una serie di avveniristiche realizzazioni ingegneristiche lungo i suoi settecentocinquanta chilometri di percorso per un costo di oltre duecentosettanta miliardi di lire. Numeri impressionati che sul finire del 1964 conteggiavano anche quindici milioni di giornate lavorative necessarie per costruire oltre ottocentocinquanta fra ponti e viadotti, cinquecentosettanta cavalcavia e molte gallerie anche a doppia carreggiata. Sempre in tema di modernizzazione su larga scala, l’Autosole ha introdotto la prima applicazione del sistema di pedaggio con schede perforate per il calcolo automatizzato al momento dell'uscita. Fino agli anni 70’-80’ l’opera ha infatti rappresentato un modello di studio per ingegneri, architetti e tecnici provenienti da ogni parte del mondo.