“Il Salone del Mobile si conferma ancora una volta il cuore pulsante del design internazionale e un simbolo della capacità lombarda di innovare e competere sui mercati globali. È spinta propulsiva per l’intero comparto del legno arredo e per l’economia lombarda”.
Queste le parole del Presidente del Consiglio regionale Federico Romani a margine dell’inaugurazione della 64° edizione del “Salone del Mobile”, in programma fino al 26 aprile in Fiera Milano a Rho.
“In un contesto economico complesso – ha sottolineato il Presidente Romani – le imprese lombarde dimostrano di avere solidità, visione, coraggio e capacità di innovazione e la Lombardia si conferma uno straordinario hub di idee e talenti. Questo appuntamento non è solo l’occasione per promuovere la qualità del design e dell’arredamento ‘Made in Italy’, ma è un motore concreto di sviluppo, crescita e occupazione. Come istituzioni, siamo al fianco di un settore strategico che unisce creatività, produzione e sostenibilità. Il Salone è un patrimonio che appartiene a tutti noi e che dobbiamo continuare a sostenere con politiche mirate e investimenti. La Lombardia continuerà a fare la sua parte per consolidare questa leadership e affrontare con determinazione le sfide future”.
Nella mattinata di venerdì 24 aprile il Presidente Romani visiterà gli stand di alcuni brand lombardi, in particolare quelli del distretto produttivo brianzolo, cuore del design e dell’industria dell’arredo.
La 64ª edizione del Salone del Mobile riunisce oltre 1.900 espositori (36,6% dall’estero) da 32 Paesi, 227 brand, oltre 169.000 mq di superficie espositiva netta.
La Lombardia si conferma la regione leader e “locomotiva” dell’export e della filiera legno-arredo: nel 2025 la filiera lombarda ha generato valore per poco più di 10,6 miliardi di euro, divisi tra i 3,8 del legno e i 6,9 dell’arredo, con un saldo commerciale positivo per 2,4 miliardi di euro. Un risultato che la colloca al primo posto fra i distretti del legno-arredo per fatturato, numero di imprese e addetti. Le imprese lombarde, cuore del distretto arredo-design, guidano l’innovazione sostenibile e il contract, con un impatto economico stimato di oltre 255 milioni di euro.
La provincia di Monza e Brianza – oltre che la più importante per numero di imprese di mobili in Italia, con 1.206 aziende, mentre per numero di addetti (9.782) è seconda solo a Treviso – è la provincia lombarda con il più alto valore di esportazioni di mobili, per oltre un miliardo di euro. Seguono Como con 729 milioni, Milano (667), Brescia (242), Bergamo (198) e Sondrio (9). Il fatturato prodotto dalle imprese brianzole (circa 2,3 miliardi di euro) rappresenta il 40% del totale della Lombardia.
Le imprese del settore in Lombardia sono 7.975 di cui 4.318 dell’arredo (54%) e 3.657 del legno (46%) che impiegano 50.942 lavoratori, di cui 31.377 per l’arredo e 19.565 per il legno. La Lombardia è anche la prima regione (con una quota pari al 29% del totale) per valore esportato della filiera di circa 4,7 miliardi di euro nel 2025 (-1% rispetto al 2024), di cui oltre 3 miliardi di soli mobili. Il 57% del fatturato della produzione di mobili in Lombardia è destinato all’export (3,1 miliardi di euro nel 2025 a -2% rispetto al 2024) arrivando a toccare più di 180 Paesi. Gli Stati Uniti, nonostante un -9,6% sul 2024, si confermano la prima destinazione dei mobili per un valore intorno ai 387 milioni di euro; seguono Francia a +1,6% per circa 383 milioni di euro, Germania (226 milioni a -2,3%), Svizzera (215 milioni a -5,1%) e Cina (179 milioni a -6%). (dati Centro Studi di FederlegnoArredo).