Mulini storici: sì della Commissione Cultura a recupero e valorizzazione

Istituita la Settimana Regionale dei Mulini storici. Prima firmataria Alessandra Cappellari: “Intervento organico per tutelare i custodi del tempo”

Via libera della Commissione Cultura, presieduta da Anna Dotti (FdI), alla valorizzazione e al recupero dei mulini storici della nostra Regione, che sono oltre 700, costruiti dal Medioevo fino al Novecento, molti dei quali concentrati lungo fiumi e canali navigabili, in particolare nel milanese e nelle province di Lecco e Monza-Brianza.

I mulini storici sono i custodi del tempo – ha spiegato il relatore, il leghista Andrea Salae con questa legge interveniamo in modo organico, garantendone la sopravvivenza fisica e riattivandone il potenziale culturale, turistico ed energetico. Dopo una prima fase di censimento, saranno attuate una serie di azioni per la salvaguardia e la valorizzazione di queste realtà, in linea con una visione integrata che coniughi storia, ambiente e innovazione”.

Si tratta – ha aggiunto la prima firmataria del provvedimento Alessandra Cappellari (Lega) – di un impegno ampio e trasversale, che coinvolge cultura, turismo, energia, scuola e territorio. L’obiettivo è salvaguardare la memoria collettiva e dare nuova vita a un patrimonio che racconta chi siamo, dove affondano le nostre radici e come la Lombardia abbia sempre saputo trasformare tradizione e lavoro in sviluppo e futuro”.

Il provvedimento, frutto anche di diverse audizioni con enti locali, associazioni di categoria, appassionati e volontari, stabilisce di procedere con il censimento e la catalogazione dei mulini storici e successivamente con la definizione degli interventi necessari e l’introduzione di misure di semplificazione e di sostegno destinate al recupero, alla ristrutturazione e alla riattivazione di queste architetture.
Completa il quadro delle novità, l’istituzione della Settimana Regionale dei Mulini Storici: si terrà nella terza settimana di maggio in concomitanza alle Giornate Europee dei Mulini e sarà occasione per promuovere diversi eventi e per coinvolgere soprattutto le nuove generazioni (visite guidate, mostre e laboratori per le scuole e le università).

Lo stanziamento iniziale previsto a supporto degli interventi indicati nella legge è pari a 200mila euro l’anno per il triennio 2026-28.